Al momento stai visualizzando I lavori del mese: l’orto a Maggio

I lavori del mese: l’orto a Maggio

  • Autore dell'articolo:
  • Tempo di lettura:11 minuti di lettura

Maggio rappresenta il mese perfetto per eseguire trapianti di specie orticole a ciclo primaverile- estivo. Terminato il rischio di gelate anche tardive, possiamo iniziare a mettere a dimora, magari anche aiutati dai più piccoli della famiglia, numerose piantine che ci ripagheranno con i loro frutti nei prossimi mesi.

Ricordiamoci che il primo passo per ottenere piante sane e quindi un’ottima produzione finale è fondamentale una corretta preparazione del terreno: se non ancora fatto eseguiamo una vangatura profonda 20/30 cm rimuovendo eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, quindi procediamo interrando uniformemente concime organico o chimico e, mediante l’ausilio di una zappa, rompiamo le zolle più compatte e grossolane per migliorare la distribuzione del concime ed ottenere maggiore sofficità. Per favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso, prevenendo in tal modo nocivi ristagni idrici, realizziamo un’aiuola rialzata mediante leggera baulatura del suolo ed infine con un rastrello livelliamo con cura la superficie.

Durante la coltivazione è importante eliminare prontamente possibili infestanti all’interno

dell’impianto tramite zappatura, in alternativa è possibile effettuare fin dal principio un controllo mediante l’utilizzo di un telo pacciamante.

Ma ora andiamo a leggere insieme quali specie è possibile trapiantare in questo mese dell’anno.

Zucchina (Cucurbita pepo):

Erbacea annuale appartenente, insieme ad anguria, melone e zucca, alla famiglia botanica

Cucurbitaceae. Apprezzata per i suoi frutti, dalla forma e tonalità cromatica differente in relazione alla varietà, utilizzati in ambito culinario per il loro sapore delicato. Dalla facile coltivazione, richiede un terreno ben drenante e ricco di sostanza organica nonché un’esposizione in pieno sole.

Al trapianto risulta di primaria importanza un corretto sesto d’impianto per permettere un’idonea crescita vegetativa seguita da un abbondante livello produttivo, a tal fine si consiglia una densità media di 2 piante al metro quadrato in considerazione anche del portamento sviluppato. In fase di messa a dimora estraiamo con cura la piantina dal contenitore senza danneggiare le radici, posizionandola su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno ed irrigando subito dopo. Le esigenze idriche della pianta di zucchino risultano particolarmente elevate, in particolare durante il periodo estivo. Utilizziamo acqua piovana, in alternativa di acquedotto con pH ottimale subacido, manualmente o mediante impianto irriguo. Al trapianto assistiamo la piantina, che nel nuovo sito d’impianto può risultare maggiormente sensibile a stress, mediante una prima abbondante irrigazione ma esente da ristagni idrici, seguita da interventi regolari mantenendo sempre umido il terreno ma non saturo, evitando così l’insorgenza di marciumi radicali. Si consiglia inoltre di non irrigare dall’alto la parte aerea della pianta durante il tardo pomeriggio o la sera per prevenire il diffondersi di fitopatologie.

Cetriolo (Cucumis sativus)

Specie erbacea a ciclo annuale, utilizzata in ambito agroalimentare per i suoi frutti detti peponidi dalla caratteristica forma allungata e dal gusto rinfrescante. Appartenente anch’essa alla famiglia botanica Cucurbitaceae come le zucchine, presenta portamento strisciante o, in presenza di tutori, rampicante per mezzo dei caratteristici cirri. I fiori gialli compaiono durante la tarda primavera o all’inizio dell’estate attraendo insetti impollinatori come api e bombi. Di media rusticità, richiede esposizioni soleggiate e poco ventose in terreni esenti da ristagni idrici e con pH compreso tra 5,8 e 6,2. Trapiantiamo, adottando una densità media di 2 o 3 piantine al metro quadrato, quando la temperatura si è stabilizzata sopra la minima biologica (10/12°C); nel momento in cui i cotiledoni cominciano ad ingiallire è giunta l’ora di trapiantare. Utilizziamo piantine giovani con massimo 4/5 foglie vere e radici che devono avere avvolto il pane di terra apparendo chiare, bianche e non necrotizzate. Il trapianto va eseguito su aiuola baulata e rialzata per almeno 15/20 cm lasciando il pane di terra fuori dal suolo per almeno 3/5 mm. Subito dopo il trapianto inseriamo il tutore prescelto a circa 10 cm dalla pianta, ad una profondità di circa 20 cm evitando di danneggiare le radici.

Se volessimo adottare una modalità di irrigazione ad ala gocciolante, ricordiamoci di posizionarla almeno a 10/15 cm dal colletto delle piantine. Se invece optiamo per la bagnatura manuale, ricordiamoci di non irrigare la piantina dall’alto durante il tardo pomeriggio o la sera per prevenire la diffusione di fitopatologie.

Pomodoro (Solanum lycopersicum)

Erbacea annuale originaria dell’America centrale e meridionale, rappresenta oggi una delle colture di rilevante importanza economica più note e diffuse in ambito orticolo sia per il consumo fresco che per la realizzazione di conserve, salse, pizze, preparati freschi o surgelati in relazione alla varietà. Si adatta a diverse tipologie di suolo ma predilige terreni sciolti o molto ben strutturati.

Eseguiamo il trapianto, su aiuola baulata e rialzata per almeno 15/20 cm, quando la temperatura si è stabilizzata sopra la minima biologica (10/12°C), utilizzando sempre piantine giovani, possibilmente con non più di 4/5 foglie vere, con radici chiare e non necrotizzate. Il colletto della piantina e la zolletta vanno lasciati fuori terra per almeno 2/5 mm.Irrighiamo il pane di terra prima di effettuare il trapianto e successivamente bagniamo senza eccedere in quantità, prevenendo così ristagni con marciumi radicali. Posizioniamo il tutore prima del trapianto o eventualmente in anticipo sull’inizio della fioritura del primo palco legando il fusto al tutore con estrema tempestività e continuamente soprattutto in epoche di forte accrescimento della pianta. Molta attenzione deve essere posta sull’utilizzo dei diversi fertilizzanti completi in relazione alle fasi di sviluppo: con prevalenza di Fosforo in fase di radicazione e fioritura, con prevalenza di Azoto in fase di sviluppo vegetativo e con prevalenza di Potassio in fase di formazione dei frutti e di raccolta.

Melanzana (Solanum melongena)

Pianta orticola appartenente, insieme a pomodoro, patata e peperone, alla famiglia botanica delle Solanacee; utilizzata a scopo alimentare per i suoi frutti impiegati in seguito a cottura in un ampio numero di ricette legate alla tradizione culinaria in molte aree geografiche del Mondo. Coltivata come annuale, sia in pieno campo che in vaso, richiede un clima caldo ma non asciutto. Di facile coltivazione, oggi è presente con un notevole assortimento di varietà che si distinguono per la dimensione, la forma e la consistenza dei frutti (bacche).

Per il trapianto scegliamo un terreno che non abbia ospitato la medesima specie per almeno 4/5 anni e soprattutto che l’ultima coltura di melanzana non abbia manifestato sintomi di Verticilium spp.

La messa a dimora va eseguita quando la temperatura si è stabilizzata sopra il livello di minima biologica (10°C) andando a utilizzare sempre piantine giovani con massimo 4/5 foglie vere e con radici non scure o necrotizzate.

Il trapianto va eseguito su aiuola baulata e rialzata di almeno 15/20 cm, il pane di terra deve essere tenuto almeno 3/5 mm fuori suolo.

Nel caso si utilizzi ala gocciolante o manichetta forata, la disposizione di tale sistema di irrigazione deve essere distante dal colletto della piantina per almeno 10/15 cm. Ricordiamoci inoltre di smuovere i primi centimetri di terreno, se non pacciamato, per evitare che si formi la crosta superficiale ed eliminando contemporaneamente le malerbe presenti.

Peperone (Capsicum annuum)

Appartenente al genere Capsicum, è coltivato sia in aiuola che in grandi vasi per i frutti detti bacche dal gusto inconfondibile, di forma, colore e piccantezza differente in relazione alla varietà.

Trapiantiamo piante giovani con massimo 4/5 foglie vere e con radici chiare, su aiuola rialzata (15/20 cm) e baulata lasciando il pane di terra leggermente fuori dalla superficie (2/5 mm). Un posizionamento del tutore prima del trapianto sarebbe ottimale per non danneggiare le radici come avviene invece spesso nelle fasi successive, inoltre il tutoraggio sarà in grado di contrastare efficacemente l’allettamento, dovuto all’allegagione dei frutti ed al loro accrescimento.

Subito dopo la messa a dimora irrighiamo e nei giorni successivi, se le condizioni lo richiedono, continuiamo a bagnare ma mai eccessivamente per evitare condizioni di asfissia radicale.

L’irrigazione va eseguita in mattinata e non nel tardo pomeriggio/sera per consentire alle foglie di asciugarsi prima di sera.

Effettuiamo frequenti fertirrigazioni a dosi contenute per evitare livelli di salinità troppo elevati che comprometterebbero lo sviluppo della pianta.

Sedano (Apium graveolens)

Erbacea coltivata, in relazione alla varietà, per il cespo o la radice utilizzati in ambito culinario per insaporire piatti tipici della cucina tradizionale o come verdura da contorno. Dalla media rusticità, predilige un clima fresco e terreni ben drenanti.

Al momento del trapianto evitiamo che la zolletta si disidrati e subito dopo eseguiamo una

irrigazione localizzata. Le successive bagnature dovranno avvenire nelle ore mattutine in maniera che le foglie siano asciutte prima di sera, questo aspetto è importante anche in termini di difesa della giovane pianta nei confronti di possibili patogeni. Trapiantiamo su aiuola baulata piantine giovani con al massimo 5/6 foglie vere lasciando il pane di terra fuori dal suolo per almeno 2/5 mm.

Nella fase di post trapianto è importante utilizzare un fertilizzante starter completo e specifico ma con un elevato contenuto di Fosforo per favorire una radicazione ottimale.

Queste sono alcune delle specie orticole che possiamo trapiantare a Maggio. Sempre ponendo attenzione alle temperature minime biologiche specifiche per ogni pianta, possiamo anche mettere a dimora asparago (Asparagus officinalis), bieta (Beta vulgaris), catalogna (Cichorium intybus), dragoncello (Artemisia dracunculus), peperoncino piccante (Capsicum annuum), porro (Allium porrum) e salvia (Salvia officinalis).

Ricordiamoci inoltre che, in opportuni vasi o vasche, anche in terrazzo possiamo coltivare alcune specie da orto!