Nonstop Mocca Pink Shades

Begonia x tuberhybrida

Begonia

Conosciuta anche come

Begonia tuberosa, Hybrid tuberous begonia

Nonstop Mocca Pink Shades, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Begoniaceae

Ordine

Cucurbitales

Genere

Begonia

Specie

tuberhybrida

Informazioni principali

Descrizione

Erbacea ornamentale con chioma globosa, portamento eretto o leggermente ricadente in relazione alla varietà, derivante dall'ibridazione di specie selvatiche di origine sudamericana. Dalla facile gestione, è adatta sia per vasi, compresi basket sospesi nel caso di crescita pendente, sia a livello paesaggistico per aiuole e bordure, anche in composizione con altre specie ornamentali. Presenta fiori grandi riuniti in infiorescenze a capolino con tonalità sempre brillanti dall'ampia variabilità cromatica durante il periodo primaverile-estivo in un perfetto equilibrio con il fogliame di color verde o bronzeo. Si adatta bene ai climi caldi estivi, prediligendo terreni di medio impasto privi di ristagni idrici ed una esposizione alla luce solare filtrata.

Descrizione varietale

E' una Pianta molto appariscente per i suoi fiori molto grandi e colorati, adatta per aiuole e vaschette. Molto resistente alle alte temperature estive. Si differenzia dalla non stop per la colorazione bronzo della foglia..

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

L'epiteto specifico deriva dal latino “tuber” ossia protuberanza, in relazione alle radici tuberose, e da “hibrida” cioè ibrido riferendosi all'origine della specie; le begonie tuberose sono infatti caratterizzate da tuberi ispessiti che vengono utilizzati per immagazzinare acqua e sostanze nutritive durante il periodo di riposo invernale.

Origine e Diffusione

Le specie del genere Begonia, circa 1550, sono originarie principalmente delle zone subtropicali e tropicali di America ed Asia, alcune dell'Africa.

Il termine begonia venne coniato da C. Plumier, botanico francese che la introdusse per primo nel continente europeo, in onore di M. Begon, governatore delle Antille vissuto nel XVII secolo.

Begonia tuberhybrida deriva dall’ibridazione successiva di differenti specie selvatiche appartenenti al genere Begonia a radici tuberose, importate in Europa da Bolivia, Argentina e Perù; dal primo ibrido interspecifico, creato a metà dell'800, sono derivati i successivi suscitando notevole apprezzamento grazie anche al lavoro di selezione svolto in Europa che ha condotto alle numerose attuali varietà che si differenziano in base a portamento, forma, dimensione e colore del fiore.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore risulta grande rispetto ad altre varietà della medesima specie.

Foglia

La foglia presenta lamina lobata.

Periodo di fioritura

Il periodo di fioritura si protrae da metà primavera a metà autunno per una durata compresa da 60 a 90 giorni.

Infiorescenza

Infiorescenza capolino.

Colore della foglia

Tonalità tinta unita.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.25 a 0.35 m, adatta per creare composizioni con altre erbacee ornamentali.

Durata di vita

Pianta perenne, spesso coltivata come stagionale in relazione alle condizioni climatiche ed ambientali poiché non tollera il freddo invernale se non riparata.

Utilizzo

Pianta molto versatile, viene prevalentemente utilizzata per conferire colore e vivacità in aiuole, balconi, da vasi, vasche da esterno, vaschette, fioriere

Fusto/stelo

Stelo erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha tipo doppio e di grandi dimensioni, con petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a capolino di media dimensione. Fiorisce da metà primavera a metà autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 60 e 90 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

Presenta una crescita compatta, permettendoci di ottenere composizioni omogenee e colorate.

Portamento

Sviluppa un portamento globoso, ottimo per l'utilizzo in aiuole e fioriere anche in composizione con altre specie.

Ramificazione / Accestimento

Presenta naturalmente una media ramificazione.

Condizioni richieste

pH

Il pH del terreno o del substrato deve essere leggermento acido, compreso tra un valore minimo di 5.5 ed uno massimo di 6.8.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di metà primavera in aiuola eseguire una leggera vangatura eliminando erbe infestanti, eventuali residui di colture precedenti e pietre ingombranti. Si consiglia di aggiungere substrato professionale in superficie per circa 5/10 cm e livellare con cura. Questi accorgimenti permetteranno di ottenere, dopo il trapianto, una rapida ripresa dello sviluppo radicale e l'inizio di un lungo ed abbondante periodo di fioritura.

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Esposizione

L'esposizione ottimale per una crescita vigorosa della pianta è in mezz'ombra, esposizione a est/sud est; preferisce luce solare filtrata, risulta quindi importante proteggerla dai raggi luminosi diretti che potrebbero danneggiare le foglie e di conseguenza lo sviluppo dell'intera pianta.

Clima e temperatura ideale

La temperatura biologica è compresa tra 5 e 45 °C. La temperatura ideale è compresa tra 10 e 30 °C, tollera bene i climi caldi estivi.

Uso

Da sempre apprezzata per le fioriture vistose ed eleganti, viene considerata una tra le stagionali maggiormente usata in

Ambito ornamentale

Rusticità

Varietà dalla media rusticità.

Terreno

Il substrato di coltivazione ideale è prevalentemente a base di torba bionda e bruna con l'aggiunta di perlite al fine di evitare eccessiva compattezza e favorirne il drenaggio. Per l'utilizzo in aiuola preferire terreni torbosi, leggeri e ben drenanti, privi di ristagni idrici e con pH ottimale subacido.

Livello difficoltà

La gestione colturale è facile così come il livello di impegno per la manutenzione che risulta basso, conferendo valore aggiunto alla varietà.

Misure precauzionali

Per favorire uno sviluppo adeguato ed una fioritura rigogliosa si consiglia di:

Concimazione equilibrata

Composizione

È possibile creare composizioni con gamme cromatiche armoniose e giochi di altezza prospettici utilizzandola con altre specie ornamentali quali Angelonia angustifolia, Antirrhinum majus, Coleus blumei, Heuchera americana, Impatiens walleriana, Fuchsia hybrida, Senecio cineraria, Scaevola aemula, Solenostemon, Verbena x hybrida; si consiglia anche l'abbinamento di varietà appartenenti alla stessa specie con fiori dalle differenti tonalità.

Cure e Avversità

Piantagione

Una crescita vegetativa equilibrata deriva anche da un idoneo sesto d'impianto, si consiglia una densità media in aiuola di 10 piante al metro quadrato ottenendo in tal modo un risultato d'insieme ben proporzionato ed armonioso. Si suggerisce inoltre di posizionare ogni pianta con il colletto al di fuori della superficie del terreno bagnando subito dopo il trapianto, preferibilmente durante le ore mattutine.

Riproduzione

Principalmente mediante tale apicale, è possibile anche propagarla per seme o per divisione dei tuberi.

Rinvaso

Durante l'autunno/inverno, quando la pianta risulterà spoglia, si potranno rimuovere i tuberi e conservarli in un ambiente fresco, asciutto e buio; verso la fine di marzo il tubero potrà essere messo a dimora in vaso con torba unita a terra d'erica senza esporli subito alla luce intensa e, sviluppatesi i primi germogli, si potranno trasferire in vasi con terriccio torboso.

Irrigazione

Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto poco calcarea, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo.

Al trapianto assistere la piantina, poiché inizialmente nel nuovo sito d'impianto può essere maggiormente esposta a stress, mantenendo un'umidità costante ma senza eccedere negli apporti. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno o il substrato tra un'irrigazione e quella successiva conservandoli sempre umidi ma privi di ristagni. Si consiglia di non bagnare le piante dall'alto per evitare la marcescenza del fiore.

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Fertilizzazione

In seguito ad un corretto assestamento nel nuovo sito d'impianto, da metà primavera fino al termine dell'estate, utilizzare un concime bilanciato liquido specifico per piante fiorite ornamentali da distribuire al terreno o al substrato diluito nell'acqua d'irrigazione, ponendo attenzione alla dose ed alla frequenza degli interventi che non devono risultare eccessivi al fine di evitare danni alla pianta.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Alcune varietà possono risultare tossiche per cani e gatti se ingerite in dosi elevate.

Edibilità per l'uomo

Specie ornamentale non edibile.

Tossicità per uomo

Tossicità da ingestione non nota, evitare l'ingestione.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

La pianta non tollera gli eccessi idrici e sopratutto i ristagni d'acqua. Evitare di piantare su vasche che non hanno un buon drenaggio, o su terreni poco aereati. Il colore della foglia la rende più resistente al sole.

Scheda curata da Walter Zoccarato.