Bon Bon Yellow
Calendula
Calta, Cappuccina, Garofano di Spagna, Fiorrancio, Common Marigold, Gold bloom
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Asteraceae o Compositae
Ordine
Asterales
Genere
Calendula
Specie
officinalis
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea ornamentale annuale o biennale, con crescita compatta e portamento cespuglioso. Di facile coltivazione, è apprezzata per le ottime fioriture scalari che si mostrano con una profusione di fiori che donano accenti di colori caldi e luminosi a terrazzi o balconi, all'interno di vasi e fioriere, ma anche ad aiuole e bordure dove crea dense coperture; risulta inoltre idonea per l'utilizzo in composizione con altre ornamentali nonché in consociazione colturale con specie orticole.
Descrizione varietale
Pianta molto particolare con un bel fogliame verde acceso. Bello il colore giallo molto appariscente. Ha fiori commestibili.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
L'epiteto generico, Calendula, deriva da "calendae" ossia il primo giorno del mese del calendario romano in riferimento al lungo periodo di fioritura, mentre il termine officinalis si riferisce all'uso officinale della pianta. I suoi fiori inoltre hanno la tendenza ad aprirsi di giorno e chiudersi al tramonto, per tale motivo nell'antichità veniva denominata solsequium ossia che segue il sole.
La calendula viene utilizzata anche in aggiunta allo shampoo per schiarire naturalmente i capelli, inoltre dai fiori si può ricavare anche una tintura gialla usata per seta e lana.
Origine e Diffusione
Deriva, come altre specie di calendula, dalla specie C. arvensis originaria del bacino del Mediterraneo e coltivata già nel '200 nei giardini delle dimore dei nobili inglesi per poi diffondersi in tutta Europa, Asia e nel continente americano sia come ornamentale che come pianta per uso officinale e medico. La specie selvativa cresce spontanea in alcune aree collinari italiane fino 600 metri d’altitudine se l’esposizione risulta favorevole.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore risulta medio nelle dimensioni se comparato ad altre varietà della medesima specie.
Foglia
La foglia presenta lamina lanceolata.
Periodo di fioritura
La fioritura si protrae da metà inverno a metà estate per una durata compresa da 60 a 90 giorni, un ampio intervallo temporale che ci permette di godere dei suoi fiori in aiuole e vasi a lungo anche abbinata ad altre diverse fioriture che si possono alternare nel corso dell'anno.
Colore della foglia
Tonalità tinta unita.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.2 a 0.3 m, ideale per creare composizioni con altre ornamentali di differente sviluppo creando visuali prospettiche.
Durata di vita
Pianta biennale.
Utilizzo
La persistenza e continuità nella fioritura la rendono ideale per ornare, anche in situazioni di piena esposizione al sole, spazi esterni come aiuole, balconi, bordure, fioriere, vasche da esterno
Fusto/stelo
Stelo erbaceo, la pianta non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma a pon pon, di media dimensione, con corolla rotata e petali a tinta unita. Fiorisce da metà inverno a metà estate, con un periodo di fioritura compreso tra 60 e 90 giorni.
Crescita
Mostra una crescita compatta, ideale per composizioni dense e ricche di colore.
Portamento
Caratteristico portamento cespuglioso che conferisce un gradevole aspetto decorativo, con la presenza di macchie colorate di fiori all'interno di una fitta e ricca vegetazione.
Ramificazione / Accestimento
Sviluppa una ramificazione media con elevata fittezza di fiori.
Condizioni richieste
PH
Il pH ottimale del terreno o substrato è subacido, con valori compresi tra 5,5 e 6,5.
Preparazione terreno
Per il trapianto in aiuola eseguire una leggera vangatura rimuovendo eventuali malerbe e pietre ingombranti, quindi sminuzzare le zolle più grossolane mediante l'ausilio di una zappa per ottenere maggiore sofficità. Infine aggiungere substrato di qualità professionale in superficie per un'altezza media di 5/10 cm e livellare con cura.
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Un'esposizione in pieno sole permetterà di ottenere una rigogliosa fioritura dai toni brillanti.
Clima e temperatura ideale
La temperatura biologica è compresa tra 5 e 30 °C. La temperatura ideale è compresa tra 8 e 20 °C; risulta adatta quindi per climi temperati.
Uso
Per i suoi vivaci fiori, portati per un lungo periodo dell'anno, viene ampiamente usata come pianta in
Ambito ornamentale esterno
Rusticità
Rusticità media, si adatta a condizioni pedoclimatiche non sempre ottimali per altre ornamentali.
Terreno
Il terreno ideale per un corretto sviluppo della calendula è torboso, ammendato e ben drenante; per l'utilizzo in vasi e fioriere si consiglia un substrato per piante primaverili a base di torba fibrosa e perlite.
Livello difficoltà
Di facile coltivazione e manutenzione, il livello d'impegno gestionale risulta basso, caratteristica che conferisce valore aggiunto alla pianta.
Misure precauzionali
Per ottenere i migliori risultati per vigoria di crescita e fioritura in aiuola o vaso si riportano i seguenti consigli colturali:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato sempre umido Può essere piantato in aiuole soleggiate o a mezzombra.
Consociazione
Con i suoi fiori luminosi e le sue proprietà benefiche, la calendula viene spesso utilizzata con risultati ottimali in consociazione con specie orticole. La consociazione di piante è un metodo per mantenere un equilibrio naturale all'interno dei nostri spazi verdi coltivando insieme piante reciprocamente vantaggiose poiché alcune combinazioni possono favorire l'impollinazione attirando insetti come api e farfalle, prevenire malattie fungine o batteriche, mantenere basso il livello di presenza dei parassiti nonché attirare insetti utili come le coccinelle, ottimi predatori di afidi, creando in tal modo un ecosistema più resiliente. Nel dettaglio si consiglia l'utilizzo della calendula in consociazione con carota, cetriolo, mais, patata, peperone, pomodoro, zucca, zucchino.
Composizione
Adatta per creare composizioni dalle tonalità cromatiche eleganti e vivaci con altre specie ornamentali dalle differenti altezze e sfumature cromatiche dei fiori come Antirrhinum majus, Lavandula officinalis, Lavandula stoechas.
Cure e Avversità
Piantagione
In aiuola si consiglia una densità d'impianto media di 10 piante al metro quadrato per permettere ad ogni singolo esemplare di esprimere al meglio la sua vigorìa di crescita ottenendo così composizioni omogenee e proporzionate.
Riproduzione
Mediante semina.
Irrigazione
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto con pH ottimale subacido, manualmente o mediante impianto irriguo. Al trapianto assistere la piantina nel nuovo sito mediante una prima abbondante bagnatura seguita da interventi regolari prevenendo colpi di secco; successivamente porre attenzione a mantenere sempre umido il terreno o il substrato ma evitando ristagni idrici, causa di marciumi radicali. Si suggerisce di non bagnare la pianta con i fiori aperti dall'alto durante il tardo pomeriggio o la sera per prevenire lo sviluppo di muffe o marciumi.
Approfondisci sul blog di JoyfloFertilizzazione
In seguito ad un corretto assestamento nel nuovo sito d'impianto apportare al terreno o al substrato un concime bilanciato specifico per piante fiorite contenente macro e microelementi necessari ad un corretto sviluppo della pianta sia in aiuola che in vaso; intervenire con apporti regolari ma senza eccedere nelle quantità.
Approfondisci sul blog di JoyfloCommestibilità e Tossicità
Pet friendly
Tossicità da ingestione per animali domestici non nota; considerare il caso specifico.
Edibilità per l'uomo
I fiori di alcune varietà risultano edibili, con un sapore leggermente pepato aggiungono colore alle insalate e ad altri piatti; i petali essiccati possono essere utilizzati come condimento, sostituti dello zafferano e per preparare il tè. Non tutte le varietà sono edibili.
Tossicità per uomo
Tossicità non nota. Considerare la varietà prima di una eventuale ingestione.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Togliere i fiori appassiti per evitare che facciano marcire la pianta. È una pianta ideale per l'abbinamento con le piante orticole.
Scheda curata da Walter Zoccarato.




