Dainty Mix
Calceolaria
Pantofolina, Pocketbook plant, Scarpetta
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Calceolariaceae
Ordine
Lamiales
Genere
Calceolaria
Specie
herbeohybrida
Informazioni principali
Descrizione
Piccola erbacea ornamentale contraddistinta dai vistosi fiori con corolla bilabiata che sovrastano il fogliame basale e presenti in un ampio assortimento cromatico dalle differenti sfumature in relazione alla varietà. Dalla crescita compatta, risulta adatta per conferire un accento decorativo e luminoso già da fine inverno a balconi, davanzali e terrazzi all'interno di fioriere, vasi e vaschette.
Descrizione varietale
Pianta molto decorativa per i le sue infiorescenze che assomigliano a delle mongolfiere. Pianta da balcone da interni freschi.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il termine Calceolaria deriva da calceolus ossia scarpetta o pantofola in riferimento alla forma del labello inferiore del fiore simile ad una piccola pantofola.
Origine e Diffusione
Ibrido ottenuto dall'incrocio di più specie appartenenti al genere botanico Calceolaria, quali C. cana, C. corymbosa, C. crenatiflora e C. integrifolia, originarie dell'America centro-meridionale ed introdotte in Europa nella prima metà del '900.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore singolarmente risulta piccolo, conferendo eleganza alla vistosa fioritura.
Foglia
palmato lobata
Periodo di fioritura
Fiorisce da fine inverno a fine primavera per una durata compresa da 50 a 90 giorni donando colore e vivacità a terrazzi e balconi.
Infiorescenza
Infiorescenza ombrella dall'elevata valenza ornamentale.
Colore della foglia
A tinta unita, in perfetto contrasto cromatico con le tonalità delle infiorescenze.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.15 a 0.25 m rendendosi adatta per fioriere, vasi e vaschette.
Durata di vita
Erbacea coltivata come stagionale.
Utilizzo
Per l'accento decorativo unico conferito dalle sue colorate infiorescenze viene indicata come pianta da balconi, terrazzi.
Fusto/stelo
Lo stelo risulta erbaceo, la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma a pon pon, di piccole dimensioni, con petali variegati. Si dispone in infiorescenze a ombrella di media dimensione. Fiorisce da fine inverno a fine primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 50 e 90 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
Varietà dalla crescita compatta.
Portamento
L'habitus sviluppato risulta globoso, adatto per creare gruppi omogenei in fioriere e vasi.
Condizioni richieste
PH
Come molte erbacee ornamentali, richiede un pH del substrato compreso tra 6,0 e 6,5.
Esposizione
Per la calceolaria preferire esposizioni in mezz'ombra poiché la luce solare diretta può provocare bruciature ad infiorescenze e foglie. Scegliere posizioni al riparo dal vento.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 18 e 20 °C. La temperatura biologica è compresa tra 16 e 25 °C.
Uso
La scenografica fioritura le attribuisce un ruolo primario tra le erbacee stagionali in:
Ambito ornamentale esterno
Rusticità
Varietà dalla media rusticità; richiede un'esposizione ombreggiata ed un substrato ben drenante.
Terreno
Utilizzare un substrato per piante primaverili di elevata qualità, contenente torba e perlite. E' importante che il substrato risulti ben drenante per prevenire lo sviluppo di patologie fungine al colletto della pianta.
Livello difficoltà
Risulta discretamente facile da coltivare, con un livello di impegno gestionale richiesto basso.
Misure precauzionali
Alcuni specifici suggerimenti colturali per ottenere i migliori risultati di crescita e fioritura:
Evitare luce solare diretta nelle ore più calde In estate preferisce posizioni all'ombra per evitare colpi di asciutto e le alte temperature pomeridiane Mantenere il substrato asciutto con basse temperature
Composizione
Adatta per creare gruppi monocromatici omogenei o in composizione con altre varietà di calceolaria ibrida.
Cure e Avversità
Riproduzione
La moltiplicazione avviene da seme.
Irrigazione
Bagnare con regolarità, mantenendo il substrato sempre umido ma esente da condizioni di saturazione idrica per prevenire il diffondersi di fitopatologie fungine con successivi marciumi radicali e del colletto; si consiglia di non irrigare la pianta dall'alto per non rovinare i fiori.
/irrigazione-piante-ornamentali/
Fertilizzazione
Apportare al substrato un concime liquido per piante ornamentali fiorite, da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo idonee dosi e frequenze. Teme gli eccessi di concimazione, in particolare in concomitanza di stress idrici.
/concimazione-piante-ornamentali/
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Specie ornamentale, non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Evitare di esporre la pianta in pieno sole quando è al massimo della fioritura, si possono facilmente bruciare le infiorescenze e le foglie.
Scheda curata da Walter Zoccarato.




