Gerbera Joybera Red
Gerbera
African daisy, Margherita del Transvaal
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Ordine
Asterales
Genere
Gerbera
Specie
jamesonii
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea ornamentale dalla crescita compatta e con portamento eretto. Mostra, durante il periodo primaverile-estivo, eleganti fiori a forma di margherita con petali dall'ampia gamma cromatica. Di facile manutenzione, risulta adatta per conferire valenza decorativa a balconi, terrazzi ed aiuole, anche in composizione con altre specie ornamentali fiorite.
Video Specie
https://youtu.be/KpXGZVx6KDE
Descrizione varietale
Pianta stagionale rifiorente per tutta la primavera. Adatta per una esposizione su balcone, disponibile in diverse colorazioni. Di facile coltivazione. Questa nuova serie ha il fiore decisamente di un diametro maggiore e anche con una durata maggiore. Su tutti i colori i fiori hanno un bel occhio di colore nero.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il termine generico, Gerbera, le venne asseganto in onore del botanico tedesco T. Gerber mentre l'epiteto specifico, jamesonii, onora R. Jameson che la introdusse in Europa dal Sud Africa.
È conosciuta come Margherita del Transvaal in quanto originaria di questa regione africana, in alcuni testi viene soprannominata anche Margherita del Barberton (Barberton daisy) dal nome dell'omonima città.
Per la variabilità cromatica dei suoi fiori e per la loro persistenza è molto utilizzata come fiore reciso per la realizzazione di bouquet, anche per spose, e composizioni floreali fresche per ogni occasione.
Origine e Diffusione
Originaria del Sud Africa, in particolare della regione del Transvaal settentrionale e nord orientale, venne scoperta nel 1875 e pochi anni dopo arrivò in Europa grazie a R. Jameson, uomo d'affari scozzese, che dal Sud Africa portò con sè alcuni esemplari spediti successivamente a Kew, in Inghilterra. Introdotta in Italia tra il 1925 e il 1930 da un floricoltore tedesco, aveva inizialmente capolini di piccole dimensioni, solo intorno al 1950 furono introdotte le cultivar a capolino più grande che oggi noi conosciamo. Da inizio '900 è stata oggetto di incroci finalizzati ad ampliare la gamma cromatica dei fiori, la loro dimensione e durata; le gerbere attualmente in commercio sono ibridi.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore singolarmente risulta medio nelle dimensioni se confrontato con quello di altre varietà appartenenti alla medesima specie.
Foglia
La foglia presenta lamina lobata.
Periodo di fioritura
Le tonalità vivaci ed intense dei fiori si mostrano da fine inverno a fine estate per una durata compresa da 60 a 120 giorni.
Infiorescenza
Infiorescenza capolino, tipica delle specie appartenenti alla famiglia botanica delle Composite.
Colore della foglia
Tonalità tinta unita.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.15 a 0.2 m, ideale per creare composizioni in aiuola con altre specie ornamentali di differente sviluppo creando effetti prospettici.
Durata di vita
Pianta coltivata principalmente come stagionale.
Utilizzo
Per le spettacolari fioriture primaverili estive, risulta ideale per ornare spazi come balconi, aiuole, terrazzi, vaschette, fioriere
Fusto/stelo
Lo stelo è erbaceo, la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma a margherita, di media dimensione, con petali in tinta unita. Si dispone in infiorescenze a capolino di media dimensione. Fiorisce da fine inverno a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 60 e 120 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
La pianta presenta crescita compatta, caratteristica apprezzata da professionisti ed appassionati del verde a tutti i livelli di esperienza per creare effetti finali d'insieme densi e formalmente ordinati.
Portamento
Mostra un portamento eretto che consente l'associazione con altre specie ornamentali di diverso sviluppo per creare punti focali attrattivi.
Ramificazione / Accestimento
Si sviluppa con media ramificazione, mostrando una buon rapporto tra fogliame e foglie.
Condizioni richieste
PH
Per la gerbera i valori ottimali di pH del terreno o del substrato risultano acidi o leggermente acidi, compresi tra 5,0 e 6,5.
Preparazione terreno
Prima del trapianto primaverile in giardino eseguire una leggera vangatura eliminando eventuali erbe infestanti, residui di colture precedenti e pietre ingombranti; se il terreno dovesse risultare eccessivamente compatto e con scarsa capacità drenante interrare sabbia. Proseguire sminuzzando le zolle più grossolane ed infine distribuire substrato professionale per piante da fiore in superficie per un'altezza di circa 5/10 cm livellando poi accuratamente.
/preparazione-terreno-piante-ornamentali/
Esposizione
Gradisce esposizioni in mezz'ombra, pieno sole per esprimere il massimo delle sue caratteristiche ornamentali.
Clima e temperatura ideale
Preferisce temperature miti. La temperatura ideale è compresa tra 15 e 20 °C. La temperatura biologica è compresa tra 5 e 35 °C, in questi intervalli di temperatura la pianta può sopravvivere tuttavia sono le condizioni di temperatura ideale che permettono di ottenere il migliore sviluppo vegetativo ed una fioritura ottimale.
Uso
Dalla fioritura scenografica, rappresenta una delle principali erbacee stagionali utilizzate in
Ambito ornamentale
Rusticità
Varietà dalla media rusticità; con alcuni accorgimenti colturali relativi ad esposizione ed irrigazione garantirà risultati ad alta valenza ornamentale.
Terreno
Il terreno ideale per la gerbera è preferibilmente torboso e ben drenante; per l'utilizzo in vasi, fioriere e vaschette si consiglia un substrato per piante primaverili contenente torba e perlite.
Livello difficoltà
Varietà dalla facile coltivazione e manutenzione, il livello di impegno gestionale richiesto risulta basso.
Misure precauzionali
Alcune condizioni colturali suggerite per ottenere migliore crescita e fioritura:
Evitare di irrigare troppo Predilige acque poco calcaree Esporre la pianta alla massima luminosità
Composizione
In aiuola come in vaso o fioriera è possibile creare composizioni d'insieme proporzionate e con un raffinato equilibrio cromatico associandola con Antirrhinum majus, Begonia x hybrida, Coleus blumei.
Cure e Avversità
Piantagione
La densità media d'impianto in aiuola consigliata è di 20 piante al metro quadrato per permettere ad ogni esemplare di esprimere la migliore vigorìa di crescita ottenendo un risultato d'insieme ben proporzionato ed armonioso. Si suggerisce inoltre di posizionare la pianta con apice vegetativo al di fuori della superficie del terreno assicurandosi che la zolletta sia ben umida e bagnando dopo il trapianto.
Riproduzione
La moltiplicazione avviene mediante seme.
Irrigazione
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto poco calcarea, manualmente o mediante impianto irriguo.
Al trapianto assistere la piantina per permetterle un corretto adattamento nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante ma senza eccedere negli apporti idrici; successivamente eseguire bagnature frequenti finalizzate a mantenere leggermente umido il terreno o il substrato ma esenti da ristagni idrici che potrebbero favorire marciumi radicali. Si suggerisce di non bagnare direttamente la pianta dall'alto ma apportare acqua al suolo o al vaso per prevenire lo sviluppo di muffe o marciumi sui fiori.
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Fertilizzazione
In seguito ad un corretto assestamento post trapianto apportare al terreno o al substrato un concime liquido bilanciato e specifico per piante da fiore, da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo dosi e frequenze idonee come riportato dalla relativa etichetta informativa.
/concimazione-piante-ornamentali/
Commestibilità e Tossicità
Pet friendly
Tossicità da ingestione per animali domestici non nota; evitare la somministrazione e considerare il caso specifico.
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Tossicità per uomo
Tossicità non nota, evitare l'ingestione.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Evitare di irrigare soprachiona per non creare muffe o marciumi sui fiori. Concimare sempre con un buon apporto di ferro per mantenere una colorazione ottimale delle foglie.
Scheda curata da Walter Zoccarato.




