S.s. Petticoat® F1 Dark Violet

Cyclamen persicum

Ciclamino

Conosciuta anche come

Ciclamino di Persia

S.s. Petticoat® F1 Dark Violet, foto 1

Informazioni principali

Descrizione

Perenne tuberosa con habitus globoso, risulta ampiamente apprezzata per le sue eleganti e rigogliose fioriture che si ergono dal fogliame conferendo luce e colore anche durante la stagione più fredda sia all'esterno che in ambienti interni, principalmente in vasi e fioriere, anche in composizione con altre specie.

Il ciclamino rappresenta una pianta molto diffusa in ambito ornamentale: il lavoro di miglioramento genetico ha condotto, nel corso degli anni, alla selezione e di conseguenze alla definizione di numerosi caratteri nuovi relativi a dimensione, morfologia e tonalità cromatiche dei fiori nonché al portamento della pianta.

Descrizione varietale

La serie petticoat è unica nel suo genere ed è caratterizzata dai fiori originali, con i petali rovesciati che aprono la parte distale verso il basso, come una "sottana". Il vaso di coltivazione va dal 10,5 al 12 cm. Di diametro. Può essere coltivata anche in basket per ottenere un prodotto veramente unico. Ha una precocità media, ed è 8-10 gg. Più tardivo di djix con cui può essere coltivata per fare dei lotti ad alto valore aggiunto. I fiori con le alte temperature non sbiadiscono e mantengono un colore intenso, anche se è preferibile per la miglior qualità complessiva, programmare la fioritura per la fine dell'estate e fino a metà autunno.

Classificazione Scientifica

Divisione

Angiospermae

Classe

Dicotyledoneae

Ordine

Ericales

Famiglia

Primulaceae

Genere

Cyclamen

Specie

persicum

Origine e Storia

Origine e Diffusione

Specie originaria dell'areale comprendente il bacino del Mediterraneo, l'Africa settentrionale e l'Asia minore; venne introdotta in Francia verso la fine del '500 per poi diffondersi in tutta Europa suscitando notevole apprezzamento come pianta ad uso ornamentale. I primi ibridi risalgono all'800 mediante un lavoro di miglioramento genetico intensificato durante i decenni fino all'attualità.

Curiosità e Particolarità

Il nome Cyclamen deriva dal greco cýclos ossia tondo o circolare in riferimento alla forma del fiore, associata in antichità all'utero femminile; il ciclamino veniva infatti utilizzato nel passato durante rituali magici anche come auspicio di fertilità. Venne inoltre comunemente chiamato 'panporcino' poiché il tubero frantumato, tossico per l'uomo, veniva impiegato per l'alimentazione dei suini.

Caratteristiche principali

Durata di vita

Pianta perenne.

Utilizzo

Dall'utilizzo versatile, per le tonalità cromatiche accese e lucenti delle sue fioriture viene ampiamente apprezzata ed utilizzata come erbacea ornamentale in fioriere, terrazzi, vasche da esterno, vaschette, in aiuole nelle zone temperate, in base alle temperature descritte nella sezione dedicata, all'interno, ventilando l'ambiente per favorire una maggiore durata della fioritura.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.22 a 0.25 m, ideale anche per composizioni con altre ornamentali in fioriera o vaso.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di dimensione medio piccola, con corolla tubulosa con tubo breve e lobi lunghi, bruscamente ripiegati all'indietro. I petali sono speciali. Fiorisce da fine estate a metà primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 110 e 150.

Foglia

La foglia è definita da una lamina a base cordato-reniforme, cuoriforme.

Colore della foglia

La lamina fogliare si presenta variegata, venata attribuendo ulteriore valore decorativo alla varietà.

Fusto/stelo

Stelo erbaceo, la pianta non presenta spine.

Crescita

Varietà con crescita compatta, ideale per creare gruppi omogenei e proporzionati.

Portamento

L'habitus sviluppato è globoso e compatto.

Condizioni richieste

Uso

Rappresenta una delle erbacee ornamentali maggiormente usate durante il periodo autunno-invernale in:
Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno

Clima e temperatura ideale

La temperatura biologica è compresa tra 8 e 30 °C. La temperatura ideale è compresa tra 18 e 22 °C. Per alcune varietà, nelle aree con inverno rigido quando le temperature medie risultano inferiori a 2/3 °C, si consiglia di posizionare i vasi in un luogo riparato e luminoso.

Terreno

Il ciclamino richiede, per un corretto sviluppo vegetativo, un terreno torboso, ammendato e ben drenante. Per l'utilizzo in fioriere o vasi si consiglia un substrato per piante primaverili o un terriccio specifico per ciclamini contenente torba, perlite, argilla in granuli e fibra di legno.

Esposizione

all'interno in zone non molto calde, esposizione a est/sud est, mezz'ombra.

Livello difficoltà

Varietà la cui coltivazione risulta discretamente facile con un livello di impegno gestionale nel complesso medio.

Rusticità

Varietà dalla media rusticità.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni consigli ed aspetti colturali specifici per questa varietà di ciclamino:
Esporre la pianta alla massima luminosità Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Per una buona fioritura copiosa e continua serve concimare bene sia in autunno che in primavera alla ripresa vegetativa e irrigare regolarmente Predilige clima fresco

Preparazione terreno

Prima del trapianto, per l'eventuale utilizzo in aiuola nelle zone temperate, eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, residui di colture precedenti e ciottoli ingombranti, qualora il terreno risultasse troppo compatto si consiglia di interrare sabbia. Apportare in superficie substrato di qualità professionale per circa 5/10 cm e livellare con cura.

/preparazione-terreno-piante-ornamentali/

PH

Il ciclamino richiede un pH del terreno o del substrato subacido, con valori ottimali compresi tra 5,5 e 6,5.

Composizione

Risulta perfetta sia da sola che in composizioni miste ad altre ornamentali come Calocephalus brownii, Heuchera americana, Heuchera sanguinea, Lysimachia congestiflora. Molto eleganti anche le combinazioni in vaso tra differenti varietà con fiori dalle tonalità cromatiche affini.

Cure e Avversità

Piantagione

Per l'eventuale utilizzo in aiuola applicare una densità media di 30 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun esemplare ottenendo così una composizione finale armoniosa e proporzionata. Suggeriamo di posizionare ogni piantina in modo che il tubero rimanga a livello della superficie o leggermente sopra, bagnando subito dopo l'impianto. Per l'utilizzo in fioriere o vasi scegliere dimensioni proporzionate alla grandezza della pianta.

Irrigazione

Il ciclamino risulta sensibile agli eccessi idrici. Mantenere il terreno o il substrato leggermente umido ma non saturo d'acqua, prevenendo ristagni che causano successive patologie fungine e marciumi. Per la coltivazione in vaso durante la stagione più fredda ed umida si consiglia, per evitare marciumi al centro della pianta, di non irrigare il ciclamino dall'alto ma bagnare nel sottovaso con acqua piovana o di acquedotto non eccessivamente fredda; inoltre prima di intervenire osservate e testate sempre il livello di umidità del substrato.

/irrigazione-piante-ornamentali/

Fertilizzazione

Durante il periodo autunnale e primaverile apportare al substrato un concime liquido specifico per piante ornamentali, da diluire nell'acqua d'irrigazione senza eccedere nelle dosi e nelle frequenze di utilizzo.

/concimazione-piante-ornamentali/

Rinvaso

Eseguire il rinvaso utilizzando un terriccio torboso con pH medio pari a 6,0 all'interno di fioriere o vasi di dimensioni idonee.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Tossicità per uomo

Il tubero risulta tossico per l'uomo se ingerito.

Pet friendly

Può causare tossicità da ingestione in animali domestici; considerare il caso specifico.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Fino a metà ottobre circa si consiglia di posizionare i ciclamini Djix all'esterno nelle terrazze o balconi ma solo all'ombra o col sole del mattino, oppure dentro in casa in posizione luminosa. Poi, quando non fa più molto caldo, anche al sole diretto di mezzogiorno, mentre all'interno solo se la stanza è spesso ventilata e non sono ancora accesi i termosifoni per molte ore al giorno. Con temperature inferiori i 3-4°C non è indispensabile ripararli visto che il Djix è molto resistente anche a temperature di 1 o 2 °C sotto zero per qualche ora. Le irrigazioni possono essere fatte da sopra fino a fine ottobre. In seguito con le giornate corte e tempo più umido è preferibile irrigare nel sottovaso per evitare marciumi al centro della pianta. Così facendo nei mesi di novembre e dicembre una singola pianta arriva ad avere 50-60 fiori aperti contemporaneamente per 2 mesi ca.

Scheda curata da Maurizio Arbusti.