S.s. Leopardo Dark Salmon Pink F1

Cyclamen persicum

Ciclamino

Conosciuta anche come

Ciclamino di Persia

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Primulaceae

Ordine

Ericales

Genere

Cyclamen

Specie

persicum

Informazioni principali

Descrizione

Il ciclamino rappresenta una pianta molto diffusa in ambito ornamentale; se ne conoscono circa 15 specie erbacee perenni, appartenenti a 5 sottogeneri diversi. Il lavoro di miglioramento genetico che ha riguardato il ciclamino ha condotto, nel corso degli anni, alla selezione e di conseguenze alla definizione di numerosi caratteri nuovi relativi a dimensione, morfologia e tonalità cromatiche dei fiori nonché al portamento della pianta. Perenne tuberosa e con habitus globoso, risulta ampiamente apprezzata per le sue eleganti e rigogliose fioriture che si ergono dal fogliame conferendo luce e colore anche durante la stagione più fredda sia all'esterno che in ambienti interni, principalmente in vasi e fioriere, anche in composizione con altre ornamentali.

Descrizione varietale

Il leopardo è una serie che raggruppa le varietà a fiori grandi con chioma molto compatta e soprattutto con fioritura molto precoce. E' una serie molto resistente al caldo, sotto tutti gli aspetti, compreso il fatto che mantiene i colori brillanti dei fiori anche con temperature molto elevate e sotto stress. E' adatta per la programmazione delle prime fioriture dei ciclamini a fiore grande già a fine estate nel vaso 12-14. Infatti mette a fiore contemporaneamente 3-4 fiori fin da subito; quindi se la chioma è grande a sufficienza può essere venduto senza bisogno di sfiorarlo. Non è adatto a coltivazioni tardive con bassa luminosità e giornate corte.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il termine Cyclamen deriva dal greco cýclos ossia tondo o circolare in riferimento alla forma del fiore, associata in antichità all'utero femminile; il ciclamino veniva infatti utilizzato nel passato durante rituali magici anche come auspicio di fertilità. Venne inoltre comunemente chiamato 'panporcino' poiché il tubero frantumato, tossico per l'uomo, veniva impiegato per l'alimentazione dei suini.

Origine e Diffusione

Specie originaria dell'areale comprendente il bacino del Mediterraneo, l'Africa settentrionale e l'Asia minore; venne introdotta in Francia verso la fine del '500 per poi diffondersi in tutta Europa suscitando notevole apprezzamento come pianta ad uso ornamentale. I primi ibridi risalgono all'800 mediante un lavoro di miglioramento genetico intensificato durante i decenni fino all'attualità.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore risulta grande conferendo eleganza alla fioritura dall'elevata valenza decorativa.

Foglia

La foglia è definita da una lamina a base cordato-reniforme, cuoriforme.

Periodo di fioritura

La fioritura si protrae da fine estate a inizio primavera per una durata compresa da 120 a 190 giorni permettendo di donare colore e luminosità anche durante il periodo più freddo dell'anno.

Colore della foglia

La lamina fogliare si presenta variegata, venata attribuendo ulteriore valore decorativo alla varietà.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.3 a 0.32 m, ideale anche per composizioni con altre ornamentali in fioriera o vaso.

Durata di vita

Pianta perenne.

Utilizzo

Dall'utilizzo versatile, per le tonalità cromatiche accese e lucenti delle sue fioriture viene ampiamente apprezzata ed utilizzata come erbacea ornamentale in fioriere, terrazzi, vasche da esterno, vaschette, all'interno, ventilando l'ambiente per favorire una maggiore durata della fioritura

Fusto/stelo

Stelo erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di grandi dimensioni, con corolla tubulosa caratterizzata da tubo breve e lobi lunghi, bruscamente ripiegati all'indietro. I petali sono a tinta unita. Fiorisce da fine estate a inizio primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 120 e 190 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

Varietà con crescita compatta, ideale per creare gruppi omogenei e proporzionati.

Portamento

L'habitus sviluppato è globoso e compatto.

Ramificazione / Accestimento

La varietà naturalmente non ramifica.

Condizioni richieste

pH

Il ciclamino richiede un pH del terreno o del substrato subacido, con valori ottimali compresi tra 5,5 e 6,5.

Preparazione terreno

Prima del trapianto, per l'eventuale utilizzo in aiuola nelle zone temperate, eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, residui di colture precedenti e ciottoli ingombranti, qualora il terreno risultasse troppo compatto si consiglia di interrare sabbia. Apportare in superficie substrato di qualità professionale per circa 5/10 cm e livellare con cura.

/preparazione-terreno-piante-ornamentali/

Esposizione

In relazione al luogo di utilizzo, posizionare la pianta all'interno in zone non molto calde, esposizione a est/sud est, mezz'ombra al riparo dal vento se all'esterno.

Clima e temperatura ideale

La temperatura biologica è compresa tra 8 e 30 °C. La temperatura ideale è compresa tra 18 e 22 °C. Per alcune varietà, nelle aree con inverno rigido quando le temperature medie risultano inferiori a 2/3 °C, si consiglia di posizionare i vasi in un luogo riparato e luminoso.

Uso

Rappresenta una delle erbacee ornamentali maggiormente usate durante il periodo invernale in:

Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno

Rusticità

Varietà dalla media rusticità.

Terreno

Il ciclamino richiede, per un corretto sviluppo vegetativo, un terreno torboso, ammendato e ben drenante. Per l'utilizzo in fioriere o vasi si consiglia un substrato per piante primaverili o un terriccio specifico per ciclamini contenente torba, perlite, argilla in granuli e fibra di legno.

Livello difficoltà

Varietà la cui coltivazione risulta discretamente facile con un livello di impegno gestionale nel complesso medio.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni consigli ed aspetti colturali specifici per questa varietà di ciclamino:

Evitare di irrigare troppo Esporre la pianta alla massima luminosità

Composizione

Risulta perfetta sia da sola che in composizioni miste ad altre ornamentali come Calocephalus brownii, Heuchera americana, Heuchera sanguinea, Lysimachia congestiflora. Molto eleganti anche le combinazioni in vaso tra differenti varietà con fiori dalle tonalità cromatiche affini.

Cure e Avversità

Piantagione

Per l'eventuale utilizzo in aiuola applicare una densità media di 18 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun esemplare ottenendo così una composizione finale armoniosa e proporzionata. Suggeriamo di posizionare ogni piantina in modo che il tubero rimanga a livello della superficie o leggermente sopra, bagnando subito dopo l'impianto. Per l'utilizzo in fioriere o vasi scegliere dimensioni proporzionate alla grandezza della pianta.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire da seme.

Rinvaso

Eseguire il rinvaso utilizzando un terriccio torboso con pH medio pari a 6,0 all'interno di fioriere o vasi di dimensioni idonee.

Irrigazione

Il ciclamino risulta sensibile agli eccessi idrici. Mantenere il terreno o il substrato leggermente umido ma non saturo d'acqua, prevenendo ristagni che causano successive patologie fungine e marciumi. Per la coltivazione in vaso durante la stagione più fredda ed umida si consiglia, per evitare marciumi al centro della pianta, di non irrigare il ciclamino dall'alto ma bagnare nel sottovaso con acqua piovana o di acquedotto non eccessivamente fredda; inoltre prima di intervenire osservate e testate sempre il livello di umidità del substrato.

/irrigazione-piante-ornamentali/

Fertilizzazione

Durante il periodo autunnale e primaverile apportare al substrato un concime liquido specifico per piante ornamentali, da diluire nell'acqua d'irrigazione senza eccedere nelle dosi e nelle frequenze di utilizzo.

/concimazione-piante-ornamentali/

Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Può causare tossicità da ingestione in animali domestici; considerare il caso specifico.

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Tossicità per uomo

Il tubero risulta tossico per l'uomo se ingerito.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Con temperature inferiori ai 3-4°C è consigliabile, anche se non indispensabile, ripararli con le imposte o ritirarli all'interno solo per la notte. Le irrigazioni possono essere fatte da sopra fino a fine ottobre. In seguito con le giornate corte e tempo più umido è preferibile irrigare nel sottovaso per evitare marciumi al centro della pianta. Se i ciclamini vengono rinvasati in vaschette non si riescono più a bagnare da sotto, è importante dare acqua solo al mattino in modo che le foglie e i boccioli dentro la chioma si asciughino prima di sera al fine di non farli marcire con l'umidità notturna.

Scheda curata da Maurizio Arbusti.