Halios Curly Ecarlat Vif
Ciclamino
Ciclamino di Persia
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Primulaceae
Ordine
Ericales
Genere
Cyclamen
Specie
persicum
Informazioni principali
Descrizione
Il ciclamino rappresenta una pianta molto diffusa in ambito ornamentale; se ne conoscono circa 15 specie erbacee perenni, appartenenti a 5 sottogeneri diversi. Il lavoro di miglioramento genetico che ha riguardato il ciclamino ha condotto, nel corso degli anni, alla selezione e di conseguenze alla definizione di numerosi caratteri nuovi relativi a dimensione, morfologia e tonalità cromatiche dei fiori nonché al portamento della pianta. Perenne tuberosa e con habitus globoso, risulta ampiamente apprezzata per le sue eleganti e rigogliose fioriture che si ergono dal fogliame conferendo luce e colore anche durante la stagione più fredda sia all'esterno che in ambienti interni, principalmente in vasi e fioriere, anche in composizione con altre ornamentali.
Descrizione varietale
La serie halios curly raggruppa le varietà frangiate a fiori grandi che hanno una chioma grande sferica e armoniosa, con i fiori che staccano bene dal centro. La serie ha una buona precocità ed è adatta ad ottenere piante di qualità superiore, ideali per un bel regalo. La qualità migliore si ottiene dalle fioriture di inizio autunno, o quando le temperature minime notturne si abbassano sensibilmente. E' inoltre adatto per tutta la stagione fredda grazie alla tolleranza a botrite, nonostante il fiore frangiato.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il termine Cyclamen deriva dal greco cýclos ossia tondo o circolare in riferimento alla forma del fiore, associata in antichità all'utero femminile; il ciclamino veniva infatti utilizzato nel passato durante rituali magici anche come auspicio di fertilità. Venne inoltre comunemente chiamato 'panporcino' poiché il tubero frantumato, tossico per l'uomo, veniva impiegato per l'alimentazione dei suini.
Origine e Diffusione
Specie originaria dell'areale comprendente il bacino del Mediterraneo, l'Africa settentrionale e l'Asia minore; venne introdotta in Francia verso la fine del '500 per poi diffondersi in tutta Europa suscitando notevole apprezzamento come pianta ad uso ornamentale. I primi ibridi risalgono all'800 mediante un lavoro di miglioramento genetico intensificato durante i decenni fino all'attualità.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore risulta grande conferendo eleganza alla fioritura dall'elevata valenza decorativa.
Foglia
La foglia è definita da una lamina a base cordato-reniforme, cuoriforme.
Periodo di fioritura
La fioritura si protrae da inizio autunno a primavera per una durata compresa da 90 a 200 giorni permettendo di donare colore e luminosità anche durante il periodo più freddo dell'anno.
Colore della foglia
La lamina fogliare si presenta variegata, venata attribuendo ulteriore valore decorativo alla varietà.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.34 a 0.36 m, ideale anche per composizioni con altre ornamentali in fioriera o vaso.
Durata di vita
Pianta perenne.
Utilizzo
Dall'utilizzo versatile, per le tonalità cromatiche accese e lucenti delle sue fioriture viene ampiamente apprezzata ed utilizzata come erbacea ornamentale in fioriere, terrazzi, vasche da esterno, vaschette, all'interno, ventilando l'ambiente per favorire una maggiore durata della fioritura
Fusto/stelo
Stelo erbaceo, la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di grandi dimensioni, con corolla tubulosa caratterizzata da tubo breve e lobi lunghi, bruscamente ripiegati all'indietro. I petali sono a tinta unita. Fiorisce da inizio autunno a primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 90 e 200 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
Varietà con crescita medio-vigorosa, ideale per creare gruppi omogenei e proporzionati.
Portamento
L'habitus sviluppato è globoso e compatto.
Ramificazione / Accestimento
La varietà naturalmente non ramifica.
Condizioni richieste
pH
Il ciclamino richiede un pH del terreno o del substrato subacido, con valori ottimali compresi tra 5,5 e 6,5.
Preparazione terreno
Prima del trapianto, per l'eventuale utilizzo in aiuola nelle zone temperate, eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, residui di colture precedenti e ciottoli ingombranti, qualora il terreno risultasse troppo compatto si consiglia di interrare sabbia. Apportare in superficie substrato di qualità professionale per circa 5/10 cm e livellare con cura.
/preparazione-terreno-piante-ornamentali/
Esposizione
In relazione al luogo di utilizzo, posizionare la pianta all'interno in zone non molto calde, esposizione a est/sud est, mezz'ombra al riparo dal vento se all'esterno.
Clima e temperatura ideale
La temperatura biologica è compresa tra 8 e 30 °C. La temperatura ideale è compresa tra 18 e 22 °C. Per alcune varietà, nelle aree con inverno rigido quando le temperature medie risultano inferiori a 2/3 °C, si consiglia di posizionare i vasi in un luogo riparato e luminoso.
Uso
Rappresenta una delle erbacee ornamentali maggiormente usate durante il periodo invernale in:
Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno
Rusticità
Varietà dalla media rusticità.
Terreno
Il ciclamino richiede, per un corretto sviluppo vegetativo, un terreno torboso, ammendato e ben drenante. Per l'utilizzo in fioriere o vasi si consiglia un substrato per piante primaverili o un terriccio specifico per ciclamini contenente torba, perlite, argilla in granuli e fibra di legno.
Livello difficoltà
Varietà la cui coltivazione risulta discretamente facile con un livello di impegno gestionale nel complesso medio.
Misure precauzionali
Di seguito alcuni consigli ed aspetti colturali specifici per questa varietà di ciclamino:
Evitare di irrigare troppo Richiede molta luce per fiorire
Composizione
Risulta perfetta sia da sola che in composizioni miste ad altre ornamentali come Calocephalus brownii, Heuchera americana, Heuchera sanguinea, Lysimachia congestiflora. Molto eleganti anche le combinazioni in vaso tra differenti varietà con fiori dalle tonalità cromatiche affini.
Cure e Avversità
Piantagione
Per l'eventuale utilizzo in aiuola applicare una densità media di 0.0 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun esemplare ottenendo così una composizione finale armoniosa e proporzionata. Suggeriamo di posizionare ogni piantina in modo che il tubero rimanga a livello della superficie o leggermente sopra, bagnando subito dopo l'impianto. Per l'utilizzo in fioriere o vasi scegliere dimensioni proporzionate alla grandezza della pianta.
Riproduzione
La moltiplicazione può avvenire da seme.
Rinvaso
Eseguire il rinvaso utilizzando un terriccio torboso con pH medio pari a 6,0 all'interno di fioriere o vasi di dimensioni idonee.
Irrigazione
Il ciclamino risulta sensibile agli eccessi idrici. Mantenere il terreno o il substrato leggermente umido ma non saturo d'acqua, prevenendo ristagni che causano successive patologie fungine e marciumi. Per la coltivazione in vaso durante la stagione più fredda ed umida si consiglia, per evitare marciumi al centro della pianta, di non irrigare il ciclamino dall'alto ma bagnare nel sottovaso con acqua piovana o di acquedotto non eccessivamente fredda; inoltre prima di intervenire osservate e testate sempre il livello di umidità del substrato.
/irrigazione-piante-ornamentali/
Fertilizzazione
Durante il periodo autunnale e primaverile apportare al substrato un concime liquido specifico per piante ornamentali, da diluire nell'acqua d'irrigazione senza eccedere nelle dosi e nelle frequenze di utilizzo.
/concimazione-piante-ornamentali/
Commestibilità e Tossicità
Pet friendly
Può causare tossicità da ingestione in animali domestici; considerare il caso specifico.
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Tossicità per uomo
Il tubero risulta tossico per l'uomo se ingerito.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Fino a metà ottobre si consiglia di posizionare i ciclamini all'esterno nelle terrazze o balconi a mezzombra o all'ombra. Poi, quando il sole non è più molto caldo, possono essere posizionati anche a sud in pieno sole e a ovest. Con temperature inferiori i 3-4°C è consigliabile, anche se non indispensabile, ripararli con le imposte o ritirarli all'interno solo per la notte. Le irrigazioni possono essere fatte da sopra fino a fine ottobre. In seguito con le giornate corte e tempo più umido è preferibile irrigare nel sottovaso per evitare marciumi al centro della pianta. Se i ciclamini vengono rinvasati in vaschette con più di una pianta e non si riescono a bagnare da sotto, è importante dare acqua solo al mattino in modo che le foglie e i boccioli dentro la chioma si asciughino prima di sera. Con pochi accorgimenti e poche concimazioni (non in inverno) una pianta ben coltivata potrà fiorire continuativamente fino a inizio primavera. Nei climi più freddi sarà sufficiente spostarla dal balcone, mettendola al riparo per qualche tempo in un posto luminoso, solamente quando le temperature rimangono sotto i 2-3°C per molte ore al giorno. Nei mesi di febbraio e marzo una singola pianta ben coltivata sul balcone può superare i 60-70 fiori aperti contemporaneamente.
Scheda curata da Maurizio Arbusti.




