Halios Melange Flamme' Mix Hd F1
Ciclamino
Ciclamino di Persia
Informazioni principali
Descrizione
Perenne tuberosa con habitus globoso, risulta ampiamente apprezzata per le sue eleganti e rigogliose fioriture che si ergono dal fogliame conferendo luce e colore anche durante la stagione più fredda sia all'esterno che in ambienti interni, principalmente in vasi e fioriere, anche in composizione con altre specie.
Il ciclamino rappresenta una pianta molto diffusa in ambito ornamentale: il lavoro di miglioramento genetico ha condotto, nel corso degli anni, alla selezione e di conseguenze alla definizione di numerosi caratteri nuovi relativi a dimensione, morfologia e tonalità cromatiche dei fiori nonché al portamento della pianta.
Descrizione varietale
La serie halios hd raggruppa le varietà a fiori grandi che hanno una chioma più compatta e rotonda rispetto alla serie halios. Adatta per fioriture di fine estate e primo autunno, nel periodo cioè di massima richiesta dei ciclamini. E' l'ideale per produzioni per l'industria, grazie alla superiore uniformità e contemporaneità di fioritura e, naturalmente, ad una densità di impianto più elevata. Grazie alle caratteristiche di uniformità e contemporaneità di fioritura, se ben organizzata e programmata, dalla serie halios hd si possono ottenere costi di gestione più contenuti su piante di qualità.
Classificazione Scientifica
Divisione
Angiospermae
Classe
Dicotyledoneae
Ordine
Ericales
Famiglia
Primulaceae
Genere
Cyclamen
Specie
persicum
Origine e Storia
Origine e Diffusione
Specie originaria dell'areale comprendente il bacino del Mediterraneo, l'Africa settentrionale e l'Asia minore; venne introdotta in Francia verso la fine del '500 per poi diffondersi in tutta Europa suscitando notevole apprezzamento come pianta ad uso ornamentale. I primi ibridi risalgono all'800 mediante un lavoro di miglioramento genetico intensificato durante i decenni fino all'attualità.
Curiosità e Particolarità
Il nome Cyclamen deriva dal greco cýclos ossia tondo o circolare in riferimento alla forma del fiore, associata in antichità all'utero femminile; il ciclamino veniva infatti utilizzato nel passato durante rituali magici anche come auspicio di fertilità. Venne inoltre comunemente chiamato 'panporcino' poiché il tubero frantumato, tossico per l'uomo, veniva impiegato per l'alimentazione dei suini.
Caratteristiche principali
Durata di vita
Pianta perenne.
Utilizzo
Dall'utilizzo versatile, per le tonalità cromatiche accese e lucenti delle sue fioriture viene ampiamente apprezzata ed utilizzata come erbacea ornamentale in fioriere, terrazzi, vasche da esterno, vaschette, in aiuole nelle zone temperate, in base alle temperature descritte nella sezione dedicata, all'interno, ventilando l'ambiente per favorire una maggiore durata della fioritura.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.32 a 0.34 m, ideale anche per composizioni con altre ornamentali in fioriera o vaso.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di grandi dimensioni, con corolla tubulosa con tubo breve e lobi lunghi, bruscamente ripiegati all'indietro. Il fiore ha petali sfumati. Fiorisce da fine estate a primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 90 e 200.
Foglia
La foglia è definita da una lamina a base cordato-reniforme, cuoriforme.
Colore della foglia
La lamina fogliare si presenta variegata, venata attribuendo ulteriore valore decorativo alla varietà.
Fusto/stelo
Stelo erbaceo, la pianta non presenta spine.
Crescita
Varietà con crescita medio-vigorosa, ideale per creare gruppi omogenei e proporzionati.
Portamento
L'habitus sviluppato è globoso e compatto.
Condizioni richieste
Uso
Rappresenta una delle erbacee ornamentali maggiormente usate durante il periodo autunno-invernale in:
Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno
Clima e temperatura ideale
La temperatura biologica è compresa tra 8 e 30 °C. La temperatura ideale è compresa tra 18 e 22 °C. Per alcune varietà, nelle aree con inverno rigido quando le temperature medie risultano inferiori a 2/3 °C, si consiglia di posizionare i vasi in un luogo riparato e luminoso.
Terreno
Il ciclamino richiede, per un corretto sviluppo vegetativo, un terreno torboso, ammendato e ben drenante. Per l'utilizzo in fioriere o vasi si consiglia un substrato per piante primaverili o un terriccio specifico per ciclamini contenente torba, perlite, argilla in granuli e fibra di legno.
Esposizione
all'interno in zone non molto calde, esposizione a est/sud est, mezz'ombra.
Livello difficoltà
Varietà la cui coltivazione risulta discretamente facile con un livello di impegno gestionale nel complesso medio.
Rusticità
Varietà dalla media rusticità.
Misure precauzionali
Di seguito alcuni consigli ed aspetti colturali specifici per questa varietà di ciclamino:
Evitare di irrigare troppo Richiede molta luce per fiorire
Preparazione terreno
Prima del trapianto, per l'eventuale utilizzo in aiuola nelle zone temperate, eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, residui di colture precedenti e ciottoli ingombranti, qualora il terreno risultasse troppo compatto si consiglia di interrare sabbia. Apportare in superficie substrato di qualità professionale per circa 5/10 cm e livellare con cura.
/preparazione-terreno-piante-ornamentali/
PH
Il ciclamino richiede un pH del terreno o del substrato subacido, con valori ottimali compresi tra 5,5 e 6,5.
Composizione
Risulta perfetta sia da sola che in composizioni miste ad altre ornamentali come Calocephalus brownii, Heuchera americana, Heuchera sanguinea, Lysimachia congestiflora. Molto eleganti anche le combinazioni in vaso tra differenti varietà con fiori dalle tonalità cromatiche affini.
Cure e Avversità
Piantagione
Per l'eventuale utilizzo in aiuola applicare una densità media di 13 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun esemplare ottenendo così una composizione finale armoniosa e proporzionata. Suggeriamo di posizionare ogni piantina in modo che il tubero rimanga a livello della superficie o leggermente sopra, bagnando subito dopo l'impianto. Per l'utilizzo in fioriere o vasi scegliere dimensioni proporzionate alla grandezza della pianta.
Irrigazione
Il ciclamino risulta sensibile agli eccessi idrici. Mantenere il terreno o il substrato leggermente umido ma non saturo d'acqua, prevenendo ristagni che causano successive patologie fungine e marciumi. Per la coltivazione in vaso durante la stagione più fredda ed umida si consiglia, per evitare marciumi al centro della pianta, di non irrigare il ciclamino dall'alto ma bagnare nel sottovaso con acqua piovana o di acquedotto non eccessivamente fredda; inoltre prima di intervenire osservate e testate sempre il livello di umidità del substrato.
/irrigazione-piante-ornamentali/
Fertilizzazione
Durante il periodo autunnale e primaverile apportare al substrato un concime liquido specifico per piante ornamentali, da diluire nell'acqua d'irrigazione senza eccedere nelle dosi e nelle frequenze di utilizzo.
/concimazione-piante-ornamentali/
Rinvaso
Eseguire il rinvaso utilizzando un terriccio torboso con pH medio pari a 6,0 all'interno di fioriere o vasi di dimensioni idonee.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Tossicità per uomo
Il tubero risulta tossico per l'uomo se ingerito.
Pet friendly
Può causare tossicità da ingestione in animali domestici; considerare il caso specifico.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Con temperature inferiori i 3-4°C è consigliabile, anche se non indispensabile, ripararli con le imposte o ritirarli all'interno solo per la notte. Le irrigazioni possono essere fatte da sopra fino a fine ottobre. In seguito con le giornate corte e tempo più umido è preferibile irrigare nel sottovaso per evitare marciumi al centro della pianta. Se i ciclamini vengono rinvasati in vaschette con più di una pianta e non si riescono a bagnare da sotto, è importante dare acqua solo al mattino in modo che le foglie e i boccioli dentro la chioma si asciughino prima di sera. Con pochi accorgimenti e poche concimazioni (non in inverno) una pianta ben coltivata potrà fiorire continuativamente fino a inizio primavera. Nei climi più freddi sarà sufficiente spostarla dal balcone, mettendola al riparo per qualche tempo in un posto luminoso, solamente quando le temperature rimangono sotto i 2-3°C per molte ore al giorno. Nei mesi di febbraio e marzo una singola pianta ben coltivata sul balcone può superare i 60-70 fiori aperti contemporaneamente.
Scheda curata da Maurizio Arbusti.




