Sansone Champion Flamingo
Pelargonio
Geranio interspecifico
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotyledoneae
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Geraniaceae
Ordine
Geraniales
Genere
Pelargonium
Specie
x hybridum
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea ornamentale amata per le sue fioriture primaverili-estive che conferiscono un accento di colore ed eleganza a terrazzi e balconi all'interno di vasi e fioriere, da sola o in composizione con altre ornamentali. Le numerose varietà disponibili presentano infiorescenze dalle tonalità vivide, in un ampio assortimento cromatico. Rustica, risulta facilmente coltivabile garantendole idonee irrigazioni e concimazioni.
Descrizione varietale
La serie sansone champion è composta da gerani interspecifici che sono più vigorosi rispetto ai comuni zonali. Hanno anche il fiore mediamente più grande. Il portamento va da eretto a semi eretto, soprattutto alcune varietà come piante mature in estate. Selezionati per avere una superiore resistenza al caldo, che li favoriscono nelle estati più torride. In serra, quando è coltivato a temperature di 14-15°c, ha il ciclo di coltivazione più breve rispetto ai gerani tradizionali. I gerani interspecifici come il sansone possono essere usati per la coltivazione a basso consumo di energia perché crescono bene anche a temperature di 4-5 gradi inferiori al comune geranio zonale. Sono i gerani ideali per la coltivazione lunga a bassa temperatura (7-8°c)
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
I Pelargoni appartengono alla stessa famiglia botanica dei Gerani ma presentano caratteristiche distintive rispetto a questi relative alla tipologia di fiore, allo sviluppo vegetativo nonché all'areale di origine; le specie di Pelargonium vennero classificate come Geranium fino al 1789 quando, in seguito alle ricerche condotte dai botanici N. L. Burman e L'Heritier, la distinzione tra i due generi venne ufficializzata.
Origine e Diffusione
Il genere botanico è rappresentato da circa 270 specie, molte delle quali native del continente africano. Come sottolinea il nome, Pelargonium x hybridum, le varietà oggi presenti sono ibridi interspecifici derivanti dall'incrocio P. inquinans × P. zonale, entrambe le specie sono originarie delle aree costiere della Provincia del Capo, dove crescono come perenni, e vennero introdotte in Europa nel corso del '700.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie presentano la tipica lamina pentalobata e tomentosa.
Colore della foglia
zonata
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.33 a 0.45 m rappresentando la scelta ottimale per ornare terrazzi e balconi in fioriere e vasi.
Durata di vita
Pianta perenne coltivata principalmente come annuale.
Utilizzo
Ampiamente apprezzata per le fioriture dai colori luminosi come pianta da balconi, terrazzi, vasche da esterno, vaschette, basket appesi, grandi vasi, fioriere, aiuole.
Fusto/stelo
Lo stelo è erbaceo, la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma semi-doppia, di grandi dimensioni, con petali sfumati. Si dispone in infiorescenze a ombrella di grandi dimensioni. Fiorisce da inizio primavera a fine autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 200 e 240 giorni.
Crescita
Varietà a crescita molto vigorosa, ideale per creare effetti dall'elevato valore ornamentale.
Portamento
Sviluppa un habitus globoso e ben proporzionato.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione è nel complesso media con un rapporto ben equilibrato tra foglie ed infiorescenze.
Condizioni richieste
pH
Come per molte ornamentali il pH ideale del substrato risulta leggermente acido, con valori ottimali compresi tra 5,8 e 6,3. Porre attenzione a non eccedere nell'apporto di concime per non incorrere in abbassamenti di pH al di sotto di 5,5 con conseguenti clorosi e necrosi dei bordi fogliari.
Preparazione terreno
Prima del trapianto in aiuola eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe e pietre ingombranti, interrare poi uniformemente concime organico o chimico a lenta cessione e proseguire realizzando una leggera baulatura che permetterà il drenaggio dell'acqua in eccesso. Distribuire substrato di elevata qualità in superficie.
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Adatta per esposizioni in mezz'ombra, pieno sole, ombra luminosa.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 14 e 20 °C. La temperatura biologica è compresa tra 5 e 35 °C.
Nei climi mediterranei, dove le temperature estive negli ultimi anni sono molto alte, la coltivazione in vaschetta sul balcone è possibile farla con i gerani interspecifici Sansone anche esposti a sud. I Sansone sono i gerani "tipo Zonali" che sopportano temperature molto alte senza danni alla pianta perché uniscono le migliori caratteristiche dei gerani edera e degli zonali dai quali derivano dopo lunga selezione. Resta comunque più facile coltivarli con una esposizione in mezzombra (nord-est) o all'ombra, anche in Basket, per contenere la richiesta d'acqua che, se non soddisfatta opportunamente, può causare qualche ingiallimento alle foglie basali.
Uso
E' tra specie erbacee ornamentali più apprezzate in:
Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo
Rusticità
Varietà con rusticità elevata.
Terreno
Utilizzare un substrato di elevata qualità e specifico per piante primaverili, contenente torba e perlite.
Se coltivato in aiuola o bordura il terreno deve essere di medio-impasto e ben drenante.
Livello difficoltà
La coltivazione di questa varietà di geranio interspecifico risulta facile, il livello di impegno gestionale è nel complesso basso conferendole ulteriore valenza d'uso.
Misure precauzionali
Alcuni consigli colturali specifici per ottenere una rigogliosa crescita vegetativa ed un'abbondante fioritura:
Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Evitare luce solare diretta nelle ore più calde
Composizione
Adatta sia per creare gruppi monocromatici compatti che in composizione con altre ornamentali quali Euphorbia hypericifolia, Glechoma hederacea, Plectranthus coleoides.
Cure e Avversità
Piantagione
Per l'impianto in aiuola si consiglia una densità media di 14 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo dell'apparato radicale ed aereo di ciascun esemplare ottenendo così una composizione finale armoniosa e proporzionata. Suggeriamo di posizionare ogni piantina con il colletto fuori dalla superficie del terreno ponendo cura a non lesionare le radici ed evitando di comprimere le zollette che devono risultare ben umide.
Irrigazione
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto, mediante bagnatura manuale o per impianto irriguo. Al trapianto fornire un primo adeguato apporto idrico e seguire la piantina per garantire un corretto assestamento nel nuovo sito, successivamente fare asciugare leggermente il substrato tra un'irrigazione e l'altra evitando sia dannosi colpi di secco con ingiallimento delle foglie basali, così come i ristagni idrici che possono condurre a marciumi radicali con morìa dell'intera pianta. Si consiglia inoltre di non bagnare la parte aerea durante il pomeriggio/sera per prevenire lo sviluppo di fitopatologie e per non danneggiare i fiori.
Approfondisci sul blog di JoyfloFertilizzazione
Durante il periodo primaverile-estivo apportare al substrato o al terreno umidi un concime bilanciato per piante ornamentali da distribuire liquido, ossia da diluire nell'acqua d'irrigazione, senza eccedere in dose e frequenza.
Approfondisci sul blog di JoyfloCommestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
I gerani interspecifici possono essere usati presto sul balcone perché crescono bene anche a temperature di 4-5 gradi inferiori al comune geranio zonale, anzi la vegetazione risulta più robusta e compatta senza temere, già al primo anno, temperature minime di 7-8 °C. Inoltre nell'utilizzo sul balcone, con le stesse vaschette, rispetto ai comuni gerani zonali si impiegano meno piante, risparmiando denaro. Su una balconetta lunga 40-50 cm. È consigliabile una sola pianta che riempirà in breve tempo tutto lo spazio a disposizione. Controllare che i gerani conservati durante l'inverno non abbiano anche la farfallina del geranio che si conserva all'interno dei fusti. Fare perciò un attento esame delle foglie e fusti ed eliminare la pianta al minimo sospetto per non contagiare anche le piante sane durante la prima stagione calda.
Scheda curata da Maurizio Arbusti.




