Sansone Smart Violet

Pelargonium peltatum

Pelargonio, Pelargonio degli orti

Conosciuta anche come

Geranio zonale

Sansone Smart Violet, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Geraniaceae

Ordine

Geraniales

Genere

Pelargonium

Specie

x hortorum

Informazioni principali

Descrizione

Pelargonio vigoroso con portamento eretto o semi ricadente, in relazione alla varietà, e chioma rotonda. Precoce, mostra fiori grandi riuniti in infiorescenze ad ombrella, con petali dall'ampio spettro cromatico che si mostrano per un lungo periodo, dalla primavera fino a metà autunno, creando visuali colorate ed appariscenti all'interno di vasi e fioriere, rendendolo così la scelta ideale per impreziosire terrazzi, balconi e facciate di edifici. Presenta elevata rusticità e non richiede rilevanti cure colturali.

Descrizione varietale

La serie sansone smart è composta da gerani interspecifici che sono più forti e robusti rispetto ai comuni zonali, ma meno vigorosi dei champion. Il portamento è eretto. Selezionati per avere una superiore resistenza al caldo, che li fanno preferire nelle estati più torride. In serra, quando è coltivato a temperature di 14-15°c, ha il ciclo di coltivazione più breve rispetto ai gerani tradizionali. I gerani interspecifici come il sansone possono essere usati per la coltivazione a basso consumo di energia perché crescono bene anche a temperature di 4 gradi inferiori al comune geranio zonale. Sono i gerani ideali per la coltivazione lunga a bassa temperatura (7-8°c)

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il termine generico, Pelargonium, deriva dal greco 'pelargos' ossia cicogna in riferimento alla forma dei suoi semi che assomigliano al becco di quest'ultima, mentre l'epiteto specifico, hortorum, proviene dal latino 'hortus' cioè giardino.

Origine e Diffusione

Pelargonium x hortorum è un ibrido ottenuto da differenti specie appartenenti al genere Pelargonium, principalmente P. zonale e P. inquinans, originarie della Provincia del Capo ed introdotte in Europa ad inizio '700 per la coltivazione all'interno degli orti botanici e successivamente nell'800 come pianta ornamentale per serre o giardini. Classificato inizialmente da C. Linneo come facente parte del genere Geranium, il genere Pelargonium venne poi distinto da quest'ultimo in modo ufficiale a fine '700 dal botanico L'Hèritier.

Chiamato comunemente pelargonio zonale, presenta un'ampio numero di varietà apprezzate sia da coltivatori che hobbisti grazie alle fioriture dalle tonalità cromatiche luminose ed alla facilità di gestione colturale.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore singolarmente appare grande nelle dimensioni se confrontato con quello di altre varietà appartenenti alla medesima specie.

Foglia

La lamina fogliare risulta pentalobata.

Periodo di fioritura

La vistosa fioritura si mostra da inizio primavera a fine autunno per una durata compresa da 200 a 240 giorni. Questo ampio intervallo ci permette di godere delle sue infiorescenze colorate in aiuole, terrazzi e balconi per quasi tre stagioni, anche abbinato ad altre diverse fioriture che si possono alternare nel corso dell'anno.

Infiorescenza

Infiorescenza ombrella.

Colore della foglia

La foglia zonata conferisce alla varietà, insieme alle infiorescenze, elevata valenza ornamentale.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.22 a 0.32 m, ideale come pianta di secondo livello in composizione con altre ornamentali.

Durata di vita

Pianta coltivata come annuale.

Utilizzo

Versatile, è ampiamente utilizzata in diversi spazi all'aperto come balconi, terrazzi, vasche da esterno, vaschette, basket appesi, grandi vasi, fioriere

Fusto/stelo

Lo stelo è erbaceo, la pianta non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semi-doppia, di grandi dimensioni, con corolla dialipetala e petali sfumati. Si dispone in infiorescenze a ombrella di grandi dimensioni. Fiorisce da inizio primavera a fine autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 200 e 240 giorni.

Crescita

Varietà dalla crescita medio-vigorosa, ideale per ottenere risultati scenografici con un numero moderato di piante.

Portamento

Il portamento globoso permette di utilizzarla in diverse contesti, anche in composizione con altre specie ornamentali.

Ramificazione / Accestimento

Si sviluppa con media ramificazione, esprimendo un rapporto equilibrato tra fogliame e fiori.

Condizioni richieste

PH

Come la maggior parte delle piante ornamentali, cresce bene in terreni o substrati con pH leggermente acido, in particolare con valori compresi tra 5,8 e 6,5.

Esposizione

Adatta per esposizioni in mezz'ombra, pieno sole, ombra luminosa.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 14 e 20 °C; vegeta e fiorisce bene in climi temperati caldi. La temperatura biologica è compresa tra 5 e 35 °C.

Uso

Per il portamento e le tonalità cromatiche delle infiorescenze viene apprezzata ed ampiamente utilizzata come pianta in
Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

Varietà dalla elevata rusticità.

Terreno

Per l'utilizzo in vasi e fioriere si consiglia un substrato per piante primaverili ben drenante, contenente torba e perlite.

Livello difficoltà

È decisamente una pianta di facile coltivazione e manutenzione, il grado di difficoltà relativo alla gestione colturale risulta nel complesso basso.

Misure precauzionali

Per ottenere i migliori risultati di crescita e fioritura considerere i seguenti aspetti colturali:

Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Evitare luce solare diretta nelle ore più calde

Composizione

Consigliato l'accostamento con altre ornamentali quali Angelonia angustifolia, Brachyscome multifida, Sutera diffusa, Euphorbia Euforia White, Helichrysum petiolare, Heliotropium arborescens, Lobularia x hybrida, Sanvitalia speciosa, Plectranthus coleoides, Verbena x hybrida, Vinca, ponendo attenzione nel disporre le piante a priori secondo uno schema progettuale che consideri l'altezza raggiunta a maturità nonché gli accostamenti cromatici.

Cure e Avversità

Riproduzione

Si moltiplica con facilità per talea.

Irrigazione

Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto, mediante bagnatura manuale o per impianto irriguo. Nelle fasi iniziali fornire un primo adeguato apporto idrico ed assitere la piantina per evitare stress nel nuovo sito, in seguito fare asciugare bene il substrato tra un'irrigazione e l'altra prevenendo sia colpi di secco che ristagni idrici, quest'ultimi causa di malattie fungine e marciumi radicali con morìa dell'intera pianta. Si consiglia di non bagnare la parte aerea durante il tardo pomeriggio o la sera per prevenire lo sviluppo di fitopatologie.

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Fertilizzazione

Apportare al substrato un concime liquido, da diluire nell'acqua d'irrigazione, specifico per piante ornamentali, contenente gli elementi nutritivi necessari alla pianta che, favorendo vegetazione ed emissione di nuovi fiori, potranno permettere una crescita equilibrata tra fogliame ed infiorescenze. Le concimazioni devono essere regolari ma non eccessive.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Può risultare tossico se ingerito in determinate quantità.

Edibilità per l'uomo

Non commestibile.

Tossicità per uomo

Alcune varietà possono risultare tossiche se ingerite e causare dermatiti da contatto.

Consigli dell'esperto

Consiglio

I gerani interspecifici possono essere usati presto sul balcone perché crescono bene anche a temperature di 4-5 gradi inferiori al comune geranio zonale, anzi la vegetazione risulta più robusta e compatta senza temere, già al primo anno, temperature minime di 7-8 °C.

Scheda curata da Maurizio Arbusti.