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Pelargonium grandiflorum

Geranio, Pelargonio

Conosciuta anche come

Geranio Regale, Pelargonio, Pelargonium macranthum

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Geraniaceae

Ordine

Geraniales

Genere

Pelargonium

Specie

grandiflorum

Informazioni principali

Descrizione

Erbacea ornamentale poliennale con habitus globoso, apprezzata per le sue fioriture che si protraggono dalla primavera fino ad inizio autunno con una profusione di fiori, dalle tonalità cromatiche accese e vivide, che conferiscono eleganza a terrazzi e balconi in vasi e vaschette, anche in composizione con altre specie. Tollera bene il caldo estivo mentre durante l'inverno è preferibile proteggerla per farla divenire perenne.

Descrizione varietale

Pelargonio interspecifico da balcone e terrazzo. E' caratterizzato dalla superiore resistenza al caldo e non ha necessità di periodo freddo per la fioritura. Crescita rapida e a basse esigenze termice. Fiorisce anche in estate più dei tradizionali pelargoni.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

L'epiteto Pelargonium deriva dal greco pelargós ossia cicogna in riferimento alla forma dei frutti simili al becco di questo volatile mentre il termine grandiflorum venne assegnato per la dimensione dei fiori.

Origine e Diffusione

Appartenente alla famiglia botanica delle Geraniaceae che accoglie circa 800 specie native delle zone subtropicali e tropicali del mondo; esistono circa 270 specie del genere Pelargonium, originarie di Africa meridionale, orientale e nordorientale, Asia, Australia e Nuova Zelanda. Pelargonium grandiflorum giunse dal Sud Africa in Europa mediante commercianti olandesi durante il XVII secolo e subito suscitò grandi ammirazione tra i giardinieri dell'epoca per le sue fioriture dai colori accesi tanto da divenire una tra le ornamentali protagoniste di parchi e giardini delle dimore storiche. Le attuali varietà mantengono un ruolo primario per conferire eleganza a terrazzi e balconi.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore singolarmente risulta medio, riunito nell'elegante infiorescenza.

Foglia

Le foglie, tomentose, presentano lamina pentalobata.

Periodo di fioritura

La rigogliosa e scenografica fioritura si protrae da metà primavera a metà autunno per una durata compresa da 140 a 160 giorni.

Infiorescenza

Infiorescenza ombrella che si erge colorata tra il fogliame.

Colore della foglia

A tinta unita, in perfetto contrasto cromatico con le tonalità delle infiorescenze.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.22 a 0.35 m divenendo la scelta ideale per conferire un accento di colore dall'elevata valenza ornamentale a terrazzi e balconi.

Durata di vita

Pianta a ciclo vitale poliennale.

Utilizzo

Rappresenta una tra le erbacee ornamentali più utilizzate per ornare balconi, terrazzi, vaschette

Fusto/stelo

Stelo erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semi-doppia, di media dimensione, con petali bi-colore. Si dispone in infiorescenze a ombrella di grandi dimensioni. Fiorisce da metà primavera a metà autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 140 e 160 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

Varietà a crescita medio-vigorosa, perfetta per ottenere risultati dall'effetto decorativo corposo e colorato.

Portamento

Sviluppa un habitus vegetativo globoso e ben proporzionato.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione appare nel complesso media con un equilibrato rapporto tra fogliame ed infiorescenze.

Condizioni richieste

pH

Come per altri pelargoni il pH ideale del substrato risulta compreso tra 5,0 e 6,0.

Esposizione

Cresce bene se esposta in mezz'ombra, pieno sole.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 16 e 20 °C. La temperatura biologica è compresa tra 5 e 33 °C; tollera il caldo e, se riparata, il freddo invernale.

Uso

Apprezzata da giardinieri ed appassionati del verde, a tutti i livelli di esperienza, come pianta d'uso in:

Ambito ornamentale

Rusticità

Varietà versatile dalla media rusticità, resiste al caldo ma teme gli eccessi idrici.

Terreno

Utilizzare un substrato specifico per piante primaverili, leggero e ben drenante, contenente torba e perlite.

Livello difficoltà

La coltivazione è nel complesso facile, con un livello d'impegno gestionale basso si otterranno ottimi risultati purché siano garantite idonee condizioni di crescita.

Misure precauzionali

Per un'ottimale crescita vegetativa ed una rigogliosa fioritura si consideri il seguente aspetto colturale:

Con poca luce le piante non fioriscono Esporre la pianta alla massima luminosità

Composizione

Ideale sia come pianta da utilizzare in gruppi omogenei monocromatici sia in composizione con altre ornamentali quali Euphorbia Euforia white per creare accostamenti dalle tonalità sature e brillanti.

Cure e Avversità

Piantagione

Porre cura nell'estrarre la piantine dal relativo contenitore senza danneggiare le radici, posizionandola con il colletto a livello della superficie del substrato presente nel vaso ed assicurandosi che la zolletta sia ben umida.

Riproduzione

La moltiplicazione avviene principalmente mediante talea.

Irrigazione

Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto, manualmente o mediante impianto irriguo. Subito dopo il trapianto bagnare abbondantemente assistendo poi la piantina per assicurare un corretto adattamento nel nuovo sito; in seguito far asciugare leggermente il substrato tra un'irrigazione e la successiva evitando sia colpi di secco che ristagni idrici. Non bagnare la parte aerea della pianta durante il tardo pomeriggio o la sera per non danneggiare i fiori.

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Fertilizzazione

Apportare al substrato un concime specifico per piante ornamentali distribuendolo liquido, ossia diluito nell'acqua d'irrigazione, senza eccedere nelle dosi e nelle frequenze. Le concimazioni vanno effettuate con attenzione, non prima di 4 settimane dopo la messa a dimora, una ogni 10-12 giorni, sospendendole poi nel periodo più caldo per un mese, soprattutto se la pianta è esposta per molte ore al sole diretto.

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Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Specie ornamentale, non edibile.

Tossicità per uomo

Tossicità non nota, evitare l'ingestione.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Evitare irrigazioni troppo abbondanti, anche in estate, perchè le radici potrebbero riscaldarsi troppo, perdere i peli radicali e soffrire di asfissia. Anche le concimazioni vanno effettuate con attenzione, non prima di 4 settimane dopo il trapianto, una ogni 10-12 giorni, sospendendole poi nel periodo più caldo per un mese, soprattutto se esposte per molte ore al sole diretto.

Scheda curata da Maurizio Arbusti.