Oblungo F1 Sentinel
Anguria
Angoria, Anguria, Citrullo, Cocomero, Mellone d'acqua, Melone d'acqua, Dessert watermelon
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Cucurbitaceae
Ordine
Cucurbitales
Genere
Citrullus
Specie
lanatus
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea a ciclo annuale appartenente alla famiglia botanica delle Cucurbitaceae insieme a cetrioli, meloni e zucche. Dal portamento strisciante ed elevata ramificazione, risulta ampiamente coltivata in pieno campo o in aiuola per i suoi frutti detti peponidi, ricchi di acqua, dal gusto fresco e dal tipico sapore zuccherino. Di facile coltivazione, richiede esposizioni soleggiate in terreni ben drenanti nonché un clima temperato con estati calde per ottenere un'idonea crescita vegetativa seguita da una rigogliosa fioritura estiva ed un'abbondante produzione finale.
Descrizione varietale
Varietà di anguria diploide ibrida f1 a buccia striata, con semi, a ciclo medio di tipo crimson sweet adatta sia per coltivazione in campo aperto che in apprestamenti protettivi. Pianta robusta e vigorosa con una buona protezione dei frutti fino alla raccolta. Frutti di pezzatura elevata (15-16 kg), con forma allungata e caratterizzati da striature scure sulla buccia. La polpa è di un vivace colore rosso, dolce ( 11-14 ° brix), con una consistenza croccante ed una bassa presenza di fibre. Buona tenuta in campo. Adattabile a diverse condizioni di coltivazione. Ottima tenuta nella fase del post-raccolta.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
La polpa dell'anguria, oltre ad essere dissetante, contiene vitamine, minerali ed antiossidanti.
Citata da importanti medici dell'Antica Grecia come Ippocrate e Dioscoride, che ne elogiarono le proprietà curative come diuretico oppure per alleviare i sintomi post colpo di calore; anche Plinio il Vecchio descrisse l'effetto rinfrescante dell'anguria nella sua opera Naturalis historia.
Oggi viene consumata fresca nella classica fetta estiva ma anche in sorbetti, insalate, torte fredde, confetture, cocktail e ghiaccioli; le bucce di alcune varietà vengono inoltre utilizzate per ottenere scorze candite.
Origine e Diffusione
Specie nativa dell'Africa meridionale, dove veniva utilizzata dalle popolazioni indigene per la sua capacità di immagazzinare acqua; differenti studi hanno dimostrato come le specie attuali con frutto dalla polpa dolce derivino da una serie di selezioni e successivi processi di domesticazione a partire da angurie selvatiche con polpa dura, insipida o amara.
La pianta, coltivata fin dall'antichità, come testimoniato da un'immagine rappresentante il frutto ritrovata in una tomba egizia di circa 4000 anni fa, giunse in India nel VII secolo ed in Cina nel X secolo; i Mori introdussero l'anguria nella penisola iberica nel XIII secolo e da lì si diffuse in tutta l'Europa meridionale.
Oggi, con le sue numerose varietà, risulta ampiamente coltivata in tutte le regioni con clima temperato caldo.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore risulta medio nelle dimensioni se confrontato con quello di altre varietà.
Foglia
Le foglie presentano lamina lobata, palmata tomentosa.
Frutto/Prodotto
Il frutto è una peponide di forma allungata con lunghezza da 25 a 40 cm, peso da 12 a 16 kg, larghezza e diametro da 20 a 28 cm, caratterizzato da consistenza soda. Presenta gusto fresco, delicato e soave, con aroma intenso e fruttato, risulta profumato e offre sapore delicato, dolce, intenso, pieno e zuccherino, con contenuto zuccherino di 13 °Brix e piccantezza non piccante (0-100 SHU). La maturazione avviene da inizio estate ad autunno. La colorazione è omogenea, mentre la buccia è liscia ma non edibile. Si tratta di una varietà caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche, che si distingue per la presenza di poca fibra e spiccata dolcezza, rappresentando un frutto di ottima qualità e complessivamente di buona qualità.
https://youtu.be/wehtbZD2zPg
Periodo di fioritura
La fioritura si protrae da inizio estate a inizio autunno per una durata compresa da 25 a 50 giorni.
Colore della foglia
Lamina fogliare unicolor.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 1 a 3 m considerando il portamento sviluppato.
Durata di vita
Pianta a ciclo annuale.
Utilizzo
Considerando il portamento e la dimensione finale raggiunta risulta coltivabile in aiuole, pieno campo.
Fusto/stelo
Lo stelo è erbaceo, la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di media dimensione, con corolla campanulata e petali monocolore. Fiorisce da inizio estate a inizio autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 25 e 50 giorni. È attrattivo per api e bombi.
Crescita
La crescita è molto vigorosa con una buona produzione finale.
Portamento
Il portamento è tipicamente strisciante.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione risulta complessivamente abbondante; si consiglia di eseguire il trapianto secondo un'idonea densità.
Condizioni richieste
pH
Il pH ideale del terreno di coltivazione per l'anguria risulta compreso tra 5,5 e 6,8; si consiglia di non superare il livello di neutralità pari a 7,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto primaverile in pieno campo eseguire una vangatura profonda 20/30 cm rimuovendo eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, proseguire con l'interramento di concime organico o chimico, che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di sviluppo della pianta, e con l'ausilio di una zappa rompere le zolle più compatte e grossolane. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo in tal modo nocivi ristagni idrici, procedere realizzando un'aiuola rialzata di 15/20 cm mediante baulatura del suolo, infine livellare con cura la superficie.
Durante la coltivazione lavorare ancora il terreno mediante zappatura per i primi 2/3 cm ponendo cura nel rimuovere le infestanti adiacenti la coltura.
/preparazione-terreno-orto/
Esposizione
Per una corretta crescita vegetativa nonchè un'abbondante fioritura seguita da un'ottima fruttificazione esporre la pianta in pieno sole, al riparo dal vento.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 18 e 28 °C per un'idonea crescita vegetativa seguita da una produzione di frutti di buona qualità.
Uso
Tipicamente apprezzata per i suoi frutti come pianta in ambito
Agroalimentare
Rusticità
Pianta di media rusticità, richiede esposizioni soleggiate in terreni ben drenanti esenti da ristagni idrici.
Terreno
Preferisce terreni di medio impasto, profondi, freschi e ben drenanti nonché dotati di sostanza organica.
Livello difficoltà
La coltivazione risulta discretamente facile, il livello di impegno gestionale richiesto per un corretto sviluppo della pianta è nel complesso medio; seguendo alcuni accorgimenti colturali relativi ad esposizione, densità d'impianto e temperatura ideale otterrete una produzione di elevata qualità.
Misure precauzionali
Di seguiti alcuni preziosi suggerimenti colturali:
Esporre la pianta alla massima luminosità Evitare di irrigare troppo Richiede concimazione regolare abbondante Esposizione alla luce diretta Corrette potature Concimazione equilibrata
Cure e Avversità
Piantagione
Nella coltivazione dell'anguria risulta di primaria importanza un corretto sesto d'impianto per permettere un'idonea crescita vegetativa seguita da un abbondante livello produttivo, a tal fine si consiglia una densità media di 0.5 piante al metro quadrato in considerazione anche del portamento sviluppato. Suggeriamo inoltre di mettere a dimora su aiuola rialzata piantine con radici integre e bianche, evitando di affondare completamente la zolletta ed irrigando subito dopo l'impianto senza provocare ristagni idrici.
/trapianto-orto/
Potatura
È possibile cimare la pianta sopra la quarta foglia vera per favorire l'emissione di getti laterali in maniera da ottenere una fruttificazione più precoce e vicina all'asse della pianta. Nel caso di scarso sviluppo al momento della emissione dei primi fiori femminili, ad esempio a causa di freddo e pioggia che hanno ostacolato lo sviluppo vegetativo, sarà necessario togliere i primi frutti fintanto che non si sarà ottenuta una pianta molto ben sviluppata dal punto di vista vegetativo.
Per la potatura di raccolta risulta importante scegliere il momento ottimale ossia quando il cirro e la foglia presente in prossimità del punto di attaccatura del frutto risultano imbruniti, inoltre la pruina sulla superficie del frutto non deve essere più presente, il suono deve risultare cupo alla percussione e la parte del frutto a contatto con il suolo nonché le sezioni più chiare della buccia devono presentare il caratteristico ingiallimento.
Riproduzione
La riproduzione avviene mediante semina in contenitore.
Rinvaso
Non necessita rinvaso.
Irrigazione
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale con pH ottimale subacido, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo. In fase di trapianto assistere la piantina per garantirle un corretto adattamento nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante ma senza eccedere nelle frequenze e negli apporti idrici per evitare possibili marciumi radicali. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno tra una bagnatura e la successiva prevenendo però colpi di secco. Si consiglia di non bagnare la parte aerea della pianta durante il pomeriggio/sera per evitare il diffondersi di fitopatologie, inoltre irrigare in seguito alla raccolta dei frutti. Nel periodo estivo, date le maggiori temperature, sarà necessario distribuire un maggior quantitativo di acqua e nel caso irrigare più frequentemente prevenendo però ristagni idrici.
Per la semina, inumidire il seme interrandolo poi completamente e coprendolo con uno strato di terriccio per orticole e materiale inerte, infine mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.
/irrigazione-orto/
Fertilizzazione
Durante la preparazione del terreno pre-trapianto interrare concime organo-minerale per una concimazione di fondo utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui la piantina necessita nelle primissime fasi di crescita. In seguito, nel corso del periodo primaverile-estivo, apportare regolarmente al terreno un concime specifico per orticole idrosolubile, da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo dosaggi e frequenze idonee, come riportato dall'etichetta del relativo prodotto acquistato. Distribuire il fertilizzante in misura adeguata al fine di produrre una pianta molto sviluppata già prima dell'allegagione dei frutti.
/concimazione-orto/
Commestibilità e Tossicità
Pet friendly
Tossicità da ingestione per animali domestici non nota; evitare la somministrazione di buccia e semi. Considerare il caso specifico.
Edibilità per l'uomo
Varietà con frutti dalla polpa edibile.
Tossicità per uomo
Tossicità da ingestione per l'uomo non nota, evitare l'assunzione in quantità eccessive e considerare eventuali intolleranze o allergie.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Per l'anguria è fondamentale ottenere un buon sviluppo vegetativo prima dell'allegagione dei primi fiori femminili. Qualora non fosse possibile, a causa di trapianto di piante troppo vecchie, andamento climatico avverso, ad esempio freddo ed umido, bisogna asportare i frutticini fino a quando si avrà raggiunto un adeguato recupero vegetativo. Si deve trapiantare piantine molto giovani con massimo 4-5 foglie vere. Al momento del trapianto le radici devono avere avvolto completamente il pane di terra ed apparire chiare, bianche e non necrotizzate. Il trapianto va eseguito su aiuola baulata e rialzata di almeno 15-20 cm. La zolletta va lasciata fuori dal terreno per almeno 3-5 mm. Qualora si utilizzi ala gocciolante o manichetta forata questa va tenuta a debita distanza ( 10-15 cm), dal colletto delle piante per evitare malattie alla parte basale della pianta.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




