Silver Leaf

Helichrysum petiolare

Elicriso petiolare

Conosciuta anche come

Elicriso, Perpetuino

Silver Leaf, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Asteraceae o Compositae

Ordine

Asterales

Genere

Helichrysum

Specie

petiolare

Informazioni principali

Descrizione

Pianta semilegnosa con portamento dapprima eretto e successivamente semiricadente. Il fogliame decorativo la rende ideale per ornare aiuole, bordure o grandi vasi, anche in composizione con altre specie ornamentali. Di facile coltivazione, preferisce esposizioni in pieno sole o in mezz'ombra in terreni ben drenanti oltre che regolari irrigazioni esenti da ristagni.

Video Specie

https://youtu.be/UzRUyd8_7t4

Descrizione varietale

Pianta dalle foglie ornamentali tomentose color grigio argentato, ideale per qualsiasi composizione, sia con fiori che con altre foglie colorate. Con il suo colore fa da sfondo e si abbina a tutti i colori dei fiori. E' per esposizioni soleggiate o a mezzombra, ideale sia in montagna che in pianura. Ha una richiesta idrica medio alta, anche se sopporta bene leggeri stress idrici. Facile da coltivare, sia in contenitore che in aiuola, grazie al suo portamento inizialmente eretto e poi semiricadente

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il termine Helichrysum deriva dal greco hélios cioè sole e da chrysós ossia oro, riferendosi alla tonalità gialla dei fiori.

Origine e Diffusione

Specie nativa dei biomi subtropicali del Sud Africa, in particolare Angola, Provincia del Capo, Zambia, Zimbabwe; risulta naturalizzata in Nuova Zelanda, Stati Uniti e in varie zone d'Europa.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore singolarmente risulta piccolo riunito nell'infiorescenza di maggiore dimensione.

Foglia

La foglia presenta lamina rotonda tomentosa, setosa al tatto.

Periodo di fioritura

La varietà viene apprezzata per il suo fogliame ad alta valenza ornamentale. La fioritura, poco appariscente, si protrae da inizio estate a fine estate per una durata compresa da 20 a 40 giorni.

Infiorescenza

Infiorescenza capolino tipico delle specie appartenenti alla famiglia botanica delle Asteracee.

Colore della foglia

Foglia tinta unita con accenti e riflessi cromatici che conferiscono valore ornamentale alla pianta.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.3 a 0.6 m, ideale per creare composizioni con altre ornamentali di differente sviluppo ottenendo un movimento visivo armonioso.

Durata di vita

La durata di vita della pianta è annuale.

Utilizzo

Adatta per la coltivazione in aiuole, balconi, vasche da esterno, grandi vasi

Fusto/stelo

Stelo erbaceo, semi-legnoso, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma di piccole dimensioni con petali a tinta unita. Si dispone in infiorescenze a capolino di piccole dimensioni. Fiorisce da inizio estate a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 20 e 40 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

L'entità della crescita è medio-vigorosa.

Portamento

Il portamento è semi eretto, ideale per creare dense e morbide coperture del suolo.

Ramificazione / Accestimento

Durante la crescita sviluppa una media ramificazione.

Condizioni richieste

pH

Per l'elicriso le condizioni ideali di pH del terreno risultano leggermente acide, con valori ottimali compresi tra 5,5 e 6,5.

Preparazione terreno

Prima del trapianto primaverile eseguire una leggera vangatura rimuovendo eventuali malerbe, residui di colture precedenti, pietre o sassi ingombranti. Interrare concime organico o chimico a lenta cessione e sminuzzare le zolle più grossolane per ottenere maggiore sofficità nonché migliorare la distribuzione del concime. Per garantire un sufficiente sgrondo e drenaggio dell'eventuale acqua in eccesso, che potrebbe accumularsi causando nocivi ristagni idrici, proseguire mediante lieve baulatura realizzando un'aiuola rialzata, infine aggiungere in superficie substrato di qualità professionale per circa 5/10 cm e livellare con cura.

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Esposizione

Cresce bene se esposta in mezz'ombra, pieno sole, sole pomeridiano.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 16 e 20 °C. La temperatura vitale è compresa tra 1.9 e 40 °C

Uso

Per il suo fogliame decorativo viene considerata ideale come pianta in
Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

Di media rusticità, si adatta bene alla coltivazione sia in aiuola che in vaso in condizioni esenti da ristagni idrici.

Terreno

Per l'elicriso il terreno ideale è di medio impasto o tendente al sabbioso, ammendato e ben drenante; in vasi o fioriere utilizzare un substrato per piante primaverili contenente torba e perlite.

Livello difficoltà

E' considerata una pianta di facile coltivazione e manutenzione con un livello di impegno gestionale basso.

Misure precauzionali

I seguenti accorgimenti colturali specifici per la varietà ci permetteranno di ottenere piante dall'ottima crescita vegetativa:

Esporre la pianta alla massima luminosità Mantenere il substrato asciutto con basse temperature

Composizione

L'eleganza del suo fogliame la rende adatta sia per creare dense macchie monocromatiche sia per composizioni miste ad altre ornamentali quali Pelargonium peltatum Ville de Paris, Rudbeckia fulgida, Rudbeckia hirta, Verbena x hybrida. In considerazione della crescita vigorosa e del portamento della varietà si suggerisce di adottare un corretto sesto d'impianto.

Cure e Avversità

Piantagione

Per l'utilizzo in aiuola si consiglia una densità media d'impianto di 14 piante al metro quadrato per garantire un equilibrato sviluppo ad ogni singolo esemplare ottenendo così composizioni proporzionate ed equilibrate; si suggerisce inoltre di posizionare ciascuna piantina su aiuola rialzata evitando di comprimere ed affondare eccessivamente la zolletta e bagnando subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine.

Riproduzione

Mediante seme o talea.

Irrigazione

L'elicriso ha esigenze irrigue mediamente alte ma risulta sensibile agli eccessi idrici che possono causare marciume radicale e sviluppo di patologie fungine. Gli interventi irrigui, mediante acqua piovana o in alternativa di acquedotto, possono essere eseguiti manualmente o con impianto irriguo. Nelle prime fasi successive al trapianto assistere la piantina affinché possa sviluppare adeguatamente l'apparato radicale mantenendo un'umidità costante ma al contempo senza eccedere negli apporti per non incorrere in dannosi ristagni idrici; successivamente far asciugare leggermente il suolo o il substrato tra i vari interventi evitando però di far appassire la pianta. Si consiglia di intervenire con apporti equilibrati solo dopo un controllo del terreno, senza bagnare la pianta dall'alto durante il tardo pomeriggio o la sera.

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Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno eseguire una concimazione di fondo interrando concime organico o chimico a lenta cessione. Nel corso del periodo primaverile-estivo, in seguito ad un corretto assestamento post trapianto, apportare al substrato o al terreno un concime liquido bilanciato e specifico per piante ornamentali, da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo dosi e frequenze appropriate come riportato dalla relativa etichetta informativa.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossicità per animali domestici non nota; evitare la somministrazione.

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Tossicità per uomo

Può risultare tossica se ingerita.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Nell'utilizzo sui balconi, l'elicriso che cresce in pieno sole tende a restare eretto per più tempo, con vegetazione forte e arrotondata. In mezzombra invece il portamento tende ad essere inizialmente eretto e poi più o meno ricadente secondo la luminosità del posto. Nelle composizioni miste occorre tener conto che l'helichrysum è piuttosto vigoroso e invadente rispetto alle piante vicine. E' quindi consigliabile utilizzarlo assieme ad altre specie e varietà vigorose.

Scheda curata da Maurizio Arbusti.