Amanda Maxi Burgundy White

Dahlia pinnata

Dalia

Conosciuta anche come

Dahlia, Georgina

Amanda Maxi Burgundy White, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Asteraceae o Compositae

Ordine

Asterales

Genere

Dahlia

Specie

pinnata

Informazioni principali

Descrizione

Geofita perenne tuberosa apprezzata per le sue fioriture eleganti dalle tonalità cromatiche vivide; in relazione alla varietà risulta adatta per conferire un accento decorativo, anche in composizione con altre specie, ad aiuole e bordure oppure in fioriere e vasi.

Dalla crescita vigorosa presenta un elevato livello di ramificazione che conferisce un effetto finale rigoglioso. Predilige espozioni in mezz'ombra in terreni ben drenanti.

Video Specie

https://youtu.be/R0Cq6H56UQk

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il termine Dahlia fu attribuito a fine '800 dal naturalista A. J. Cavanilles, direttore dei Giardini Reali di Madrid, in onore al botanico svedese A. Dahl, allievo di Linneo.

Origine e Diffusione

Originaria del Messico, dove rappresenta il fiore nazionale, Guatemala, Colombia e Costa Rica, la dalia vanta una storia che affonda le sue radici ai tempi dell'impero azteco durante il quale veniva coltivata a scopo alimentare per i suoi tuberi radicali amidacei. Le prime dalie ad essere importate in Europa come ornamentali dai coloni spagnoli nel XVIII secolo erano del tipo a fiore singolo e probabilmente appartenenti alle specie D. pinnata, D. rosea e D. coccinea; il notevole interesse suscitato dai primi esemplari introdotti condusse ad un intenso lavoro di ibridazione interspecifica generando una moltitudine di varietà oggi presenti commercialmente.

Caratteristiche principali

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia m, ideale anche per composizioni miste ad altre ornamentali di differente sviluppo.

Fiore

Il fiore ha forma doppia, di media dimensione, con corolla simmetrica e petali a tinta unita. Fiorisce da metà primavera a metà autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 120 e 140 giorni. È attrattivo per api, farfalle e bombi.

Condizioni richieste

PH

Il pH ottimale del substrato o del terreno per la Dahlia pinnata varia tra 5,8 e 7,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto primaverile eseguire una leggera vangatura eliminando eventuali erbe infestanti e pietre ingombranti, proseguire interrando concime organico o chimico a lenta cessione e, mediante l'utilizzo di una zappa, disgregare le zolle più grossolane per conferire maggiore sofficità. Infine, per un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso, realizzare a un'aiuola rialzata mediante lieve baulatura e livellare la superficie con cura.

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Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra {F1} e {F2} °C, un intervallo termico abbastanza ridotto ma ricordiamo che ci riferiamo a specifici valori ottimali per crescita vegetativa e fioritura. La temperatura biologica è compresa tra {F1} e {F2} °C, condizioni queste che si verificano in un ampio periodo dell'anno e che ci mostrano come tale varietà possa sopravvivere anche in situazioni termiche critiche per altre ornamentali.

Sopra i 30 °C fatica a formare i boccioli, inoltre il diametro dei fiori decresce con l'aumentare della temperatura media.

Terreno

Preferisce un terreno di medio-impasto e ben drenante. In fioriere e vasi si consiglia un substrato per piante primaverili contenente torba e perlite.

Composizione

Per gli abbinamenti di colore nonché il contrasto nel portamento e nelle altezze, risultano interessanti le composizioni con altre ornamentali quali Begonia semperflorens, Calceolaria, Hosta, Mecardonia x hybrida, Lobularia maritima, Nicotiana, Salvia farinacea, Sutera diffusa.

Cure e Avversità

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire per seme o per talea.

Irrigazione

Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto, intervenendo manualmente o con impianto ad ala gocciolante o per subirrigazione.

Al trapianto fornire una prima abbondante bagnatura ed assistere la piantina evitando sia ristagni idrici, che potrebbero rendere le radici più sensibili ad attacchi da patologie fungine, sia colpi di secco. In seguito irrigare con l'accortezza di mantenere leggermente umido il substrato o il terreno prevenendo disseccamenti. Lasciando asciugare troppo il terriccio si possono avere danni alle foglie.

Si consiglia di non bagnare la pianta dall'alto durante il tardo pomeriggio o la sera per non incorrere nello sviluppo di malattie fungine.

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Fertilizzazione

In seguito ad un corretto assestamento nel nuovo sito d'impianto apportare al substrato o al terreno, dalla primavera fino ad inizio estate, un concime liquido specifico per piante ornamentali, da distribuire diluito nell'acqua d'irrigazione secondo dosi e frequenze opportune come indicato dalla relativa etichetta informativa. Calare o interrompere nelle settimane più calde e riprendere con le prime nottate più fresche per ottenere ancora una lunga fioritura fino ai primi geli.

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Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Scheda curata da Maurizio Arbusti.