Pomponetta Burgundy
Dalia
Dahlia, Georgina
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotyledoneae
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Asteraceae o Compositae
Ordine
Asterales
Genere
Dahlia
Specie
pinnata
Informazioni principali
Descrizione
Geofita perenne tuberosa apprezzata per le sue fioriture eleganti dalle tonalità cromatiche vivide; in relazione alla varietà risulta adatta per conferire un accento decorativo, anche in composizione con altre specie, ad aiuole e bordure oppure in fioriere e vasi.
Dalla crescita vigorosa presenta un elevato livello di ramificazione che conferisce un effetto finale rigoglioso. Predilige espozioni in mezz'ombra in terreni ben drenanti.
Video Specie
https://youtu.be/R0Cq6H56UQk
Descrizione varietale
Dalia precoce con fiore doppio a pompon. Pianta compatta, ben ramificata per vaso da 12 a 15 cm.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il termine Dahlia fu attribuito a fine '800 dal naturalista A. J. Cavanilles, direttore dei Giardini Reali di Madrid, in onore al botanico svedese A. Dahl, allievo di Linneo.
Origine e Diffusione
Originaria del Messico, dove rappresenta il fiore nazionale, Guatemala, Colombia e Costa Rica, la dalia vanta una storia che affonda le sue radici ai tempi dell'impero azteco durante il quale veniva coltivata a scopo alimentare per i suoi tuberi radicali amidacei. Le prime dalie ad essere importate in Europa come ornamentali dai coloni spagnoli nel XVIII secolo erano del tipo a fiore singolo e probabilmente appartenenti alle specie D. pinnata, D. rosea e D. coccinea; il notevole interesse suscitato dai primi esemplari introdotti condusse ad un intenso lavoro di ibridazione interspecifica generando una moltitudine di varietà oggi presenti commercialmente.
Caratteristiche principali
Foglia
La foglia presenta lamina lanceolata.
Colore della foglia
Tonalità tinta unita.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.3 a 0.4 m, ideale anche per composizioni miste ad altre ornamentali di differente sviluppo.
Durata di vita
Specie perenne ma spesso coltivata come annuale.
Utilizzo
Per le fioriture accese e colorate, l'utilizzo consigliato è per i seguenti spazi all'aperto: aiuole, balconi, terrazzi, bordure, vaschette, fioriere.
Fusto/stelo
Stelo erbaceo, la pianta non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma a pon pon, di media dimensione, con petali in tinta unita. Fiorisce da inizio primavera a inizio autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 180 e 210 giorni. È attrattivo per api, farfalle e bombi.
Crescita
Varietà dalla crescita compatta, ideale per l'utilizzo in vasi e fioriere.
Portamento
Il portamento globoso rende l'effetto finale molto interessante dal punto di vista estetico e decorativo, sia in purezza che associata ad altre specie erbacee fiorite.
Ramificazione / Accestimento
L'abbondante ramificazione permette una fittezza di fiori e foglie particolarmente gradevole.
Condizioni richieste
PH
Il pH ottimale del substrato o del terreno per la Dahlia pinnata varia tra 5,8 e 7,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto primaverile eseguire una leggera vangatura eliminando eventuali erbe infestanti e pietre ingombranti, proseguire interrando concime organico o chimico a lenta cessione e, mediante l'utilizzo di una zappa, disgregare le zolle più grossolane per conferire maggiore sofficità. Infine, per un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso, realizzare a un'aiuola rialzata mediante lieve baulatura e livellare la superficie con cura.
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Le condizioni di esposizione ottimali per crescita e fioritura sono di mezz'ombra, ombra luminosa, pieno sole ma sopra i 300 m. s.l.m..
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 18 e 20 °C, un intervallo termico abbastanza ridotto ma ricordiamo che ci riferiamo a specifici valori ottimali per crescita vegetativa e fioritura. La temperatura biologica è compresa tra 5 e 30 °C, condizioni queste che si verificano in un ampio periodo dell'anno e che ci mostrano come tale varietà possa sopravvivere anche in situazioni termiche critiche per altre ornamentali.
Sopra i 30 °C fatica a formare i boccioli, inoltre il diametro dei fiori decresce con l'aumentare della temperatura media.
Uso
Apprezzata da giardinieri e cultori del verde a tutti i livelli di esperienza come pianta in
Ambito ornamentale esterno
Rusticità
Varietà di media rusticità.
Terreno
Preferisce un terreno di medio-impasto e ben drenante. In fioriere e vasi si consiglia un substrato per piante primaverili contenente torba e perlite.
Livello difficoltà
È una pianta di facile coltivazione e manutenzione, richiede un livello basso di impegno nella gestione complessiva.
Misure precauzionali
Per ottenere i migliori risultati di sviluppo vegetativo e fioritura considerare la seguente indicazione:
Mantenere il substrato sempre umido Durata del giorno di almeno 10 ore di luce
Composizione
Per gli abbinamenti di colore nonché il contrasto nel portamento e nelle altezze, risultano interessanti le composizioni con altre ornamentali quali Begonia semperflorens, Calceolaria, Hosta, Mecardonia x hybrida, Lobularia maritima, Nicotiana, Salvia farinacea, Sutera diffusa.
Cure e Avversità
Piantagione
Per l'impianto in aiuola si consiglia una densità media di 20 piante al metro quadrato, posizionandole su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno senza danneggiare le giovani radici. ll terriccio o il terreno, porosi e ben drenati, devono essere abbondanti intorno alla zolla quando si trapianta in vaso più grande o in aiuola, e sempre umidi per avere continuità di fioritura fino all'autunno inoltrato. Inoltre bagnare subito dopo la messa a dimora ma senza causare ristagni idrici.
Riproduzione
La moltiplicazione può avvenire per seme o per talea.
Irrigazione
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto, intervenendo manualmente o con impianto ad ala gocciolante o per subirrigazione.
Al trapianto fornire una prima abbondante bagnatura ed assistere la piantina evitando sia ristagni idrici, che potrebbero rendere le radici più sensibili ad attacchi da patologie fungine, sia colpi di secco. In seguito irrigare con l'accortezza di mantenere leggermente umido il substrato o il terreno prevenendo disseccamenti. Lasciando asciugare troppo il terriccio si possono avere danni alle foglie.
Si consiglia di non bagnare la pianta dall'alto durante il tardo pomeriggio o la sera per non incorrere nello sviluppo di malattie fungine.
Approfondisci sul blog di JoyfloFertilizzazione
In seguito ad un corretto assestamento nel nuovo sito d'impianto apportare al substrato o al terreno, dalla primavera fino ad inizio estate, un concime liquido specifico per piante ornamentali, da distribuire diluito nell'acqua d'irrigazione secondo dosi e frequenze opportune come indicato dalla relativa etichetta informativa. Calare o interrompere nelle settimane più calde e riprendere con le prime nottate più fresche per ottenere ancora una lunga fioritura fino ai primi geli.
Approfondisci sul blog di JoyfloCommestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Concimare con la fertirrigazione continua a 0,6 -0,8 g/l. O 1-1,2 g/l. Se la fertirrigazione é settimanale. Per migliorare la resistenza al trasporto sono efficaci irrorazioni con Argylene (tiosolfato di argento).
Scheda curata da Maurizio Arbusti.




