Agapanthus
Agapanto
Fiore dell'amore, African lily
Informazioni principali
Descrizione
Pianta perenne rizomatosa originaria del Sudafrica. Sempreverde con foglie di un verde brillante, tra le quali si ergono le scenografiche infiorescenze ad ombrella terminale recate da steli allungati e rigidi.
Presente con un assortimento di cultivar che si differenziano principalmente per la tonalità cromatica dei fiori: dal blu intenso al bianco, bianco-blu e rosa.
Utilizzata anche come fiore reciso.
Classificazione Scientifica
Divisione
Angiospermae
Classe
Monocotyledoneae
Famiglia
Amaryllidaceae
Ordine
Asparagales
Genere
Agapanthus
Specie
africanus
Origine e Storia
Origine e Diffusione
Specie nativa della parte sud-occidentale della provincia del Capo, fu introdotta nel 1692 in Europa. Oggi presente con un ampio assortimento di cultivar con diverse tonalità cromatiche del fiore, a stelo lungo che può superare il metro di lunghezza ed altre definite compatte nane con steli fiorali non più lunghi di 30 centimetri.
Curiosità e Particolarità
Il termine Agapanthus deriva dal greco agàpe (oggetto d'amore) e da ánthos (fiore) divenendo così Fiore dell'amore, simbolo di bellezza, mentre l'epiteto africanus si riferisce all'areale di origine della pianta.
Caratteristiche principali
Durata di vita
Specie perenne sempreverde.
Utilizzo
Dall'utilizzo multifunzionale, risulta adatta per aiuole, fioriere, in aiuole o bordure all'aperto in zone temperate., vasche da esterno.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.6 a 0.8 m, in relazione allo sviluppo degli steli recanti le infiorescenze.
Foglia
Le foglie, sempreverdi ed opposte, presentano lamina lineare o nastriforme.
Colore della foglia
Tonalità tinta unita.
Fusto/stelo
Presenta steli di tipo erbaceo; la pianta non presenta spine.
Crescita
Pianta dalla crescita globosa, ideale per la coltivazione anche in fioriere e vasi.
Portamento
L'habitus globoso conferito dal fogliame viene rafforzato in altezza dalle infiorescenze.
Ramificazione / Accestimento
Sviluppa rizomi a crescita verticale.
Condizioni richieste
Uso
Risulta ampiamente apprezzata per le sue infiorescenze ed il fogliame sempreverde in:
Ambito ornamentale esterno
Clima e temperatura ideale
Adatta per zone temperate calde. La temperatura ideale è compresa tra 18 e 25 °C. La temperatura vitale è compresa tra -5 e 40 °C.
Terreno
Non tollera i terreni pesanti ed asfittici, assicurarsi quindi a priori che il terreno sia sciolto e ben drenante.
Per la coltivazione in fioriere e vasi si consiglia un terriccio grossolano per rose contenente torba, argilla in granuli, lapillo e fibra di legno estrusa.
Esposizione
Adatta come pianta da mezz'ombra, pieno sole. Evitare la luce solare diretta durante le ore più calde poiché un'eccessiva insolazione provoca ingiallimenti fogliari ed ustioni sugli apici delle foglie.
Livello difficoltà
Applicando le corrette tecniche colturali, l'Agapanto risulta discretamente facile da coltivare con un livello basso richiesto per la manutenzione.
Rusticità
Pianta dalla rusticità medio alta, si adatta bene ai climi caldi estivi.
Misure precauzionali
Alcuni suggerimenti colturali per ottenere le migliori performance di crescita vegetativa e fioritura:
Con poca luce le piante non fioriscono Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Richiede poco concime ma regolare
Preparazione terreno
Prima del trapianto di metà primavera eseguire una vangatura profonda 20/30 cm rimuovendo eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti. Qualora il suolo risultasse troppo compatto si consiglia di interrare uniformemente sabbia per migliorare la sua capacità drenante in quanto l'Agapanto teme i ristagni idrici.
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Per l'Agapanto il pH ideale del substrato o del terreno è compreso tra 6,0 e 6,5.
Composizione
Pianta adatta per creare gruppi monocromatici omogenei ma anche in composizione con altre specie ornamentali secondo schemi attentamente composti, uniformi e riposanti, definiti su una serie di fattori quali il gusto personale, la stagione e la durata delle fioriture nonché l'altezza finale raggiunta da ogni singola specie. Si consigliano gli abbinamenti con Hemerocallis, Lantana, Lavanda, Perovskia atriplicifolia, Tagete.
Cure e Avversità
Piantagione
Per l'impianto in aiuola si consiglia una densità media di 3 piante al metro quadrato per garantire un corretto sviluppo di ciascun esemplare ottenendo così una composizione finale proporzionata e compatta.
Irrigazione
Non fare disidratare i rizomi prima del trapianto mentre subito dopo il trapianto non eccedere con le bagnature per prevenire ristagni che possono condurre a marciumi. In seguito mantenere il terreno o il substrato umidi ma non saturi di acqua poiché eccessi idrici portano anche ad un ingiallimento della vegetazione. Non bagnare la pianta dall'alto, soprattutto nel corso delle ore serali, per evitare il diffondersi di fitopatologie. Durante il periodo invernale con basse temperature ridurre o sospendere le irrigazioni.
Approfondisci sul blog di JoyfloFertilizzazione
Durante il periodo vegetativo (primavera-estate) apportare regolarmente localizzato al piede della pianta un concime bilanciato e specifico per piante fiorite, da diluire nell'acqua di irrigazione. Non eccedere in dose e frequenza poiché l'Agapanto teme gli eccessi di concimazione, soprattutto in concomitanza a stress idrici. Dal trapianto attendere tre o quattro settimane per concimare.
Approfondisci sul blog di JoyfloRiproduzione
La propagazione vegetativa avviene mediante divisione del cespo. Diffusa anche la micropropagazione.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile
Tossicità per uomo
Causa tossicità da ingestione.
Utilizzare guanti durante la manipolazione.
Consigli dell'esperto
Consiglio
A completa fioritura eliminare lo stelo del fiore a meno che non si voglia recuperare i semi che si formano dopo l'avvenuta fioritura. Sospende quasi completamente l'irrigazione nel periodo freddo (al di sotto dei 10 gradi). Pianta che ama le alte temperature, ma non se esposta in pieno sole.
Scheda curata da Walter Zoccarato.




