Zantedeschia (calla Bianca)

Zantedeschia aethiopica

Calla

Conosciuta anche come

Giglio del Nilo, Zantedeschia, Calla-lily

Zantedeschia (calla Bianca), foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Monocotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Araceae

Ordine

Alismatales

Genere

Zantedeschia

Specie

aethiopica

Informazioni principali

Descrizione

Pianta erbacea tuberosa molto comune lungo canali e fossati. Viene venduta in vasi anche di grandi dimensioni ed usata sia in ambito ornamentale interno che esterno, in relazione alle condizioni climatiche presenti.
Ha un fogliame molto appariscente di un colore verde intenso dal quale emergono le particolari infiorescenze.

Seppur perenne va in dormienza se mantenuta all'aperto, con l'abbassarsi delle temperature, dove perde completamente la vegetazione per poi rivegetare la primavera successiva; in casa al di sopra dei 10/12°C mantiene il suo fogliame.
Spesso da primavera a inizio estate sono disponibili i fiori recisi che hanno una notevole durata.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

La parte che noi consideriamo "fiore" è in realtà una brattea, cioè una foglia modificata, che contiene all'interno una serie di fiori maschili e femminili, i primi in alto vengono impollinati soprattutto dai coleotteri. Il fatto che la parte ornamentale sia una brattea è un vantaggio perché ha una durata maggiore dei fiori veri e per tale motivo molto apprezzata.

Origine e Diffusione

La calla, nativa dell'Africa meridionale (Mozambico e Sudafrica), è giunta in Europa nel 1731 e si è poi velocemente diffusa in tutto il continente.

Caratteristiche principali

Foglia

La lamina fogliare risulta oblunga e sagittata.

Colore della foglia

Presenta fogliame di tonalità omogenea, verde intenso lucido.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.8 a 1.2 m, in relazione alla varietà.

Durata di vita

Erbacea perenne sempreverde o semidecidua.

Utilizzo

La particolarità dell'infiorescenza nonché il portamento e le dimensioni raggiunte la rendono ideale come pianta da aiuole, da vasi.

Fusto/stelo

I lunghi piccioli sono di tipo erbaceo; la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di grandi dimensioni, con petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a spadice di grandi dimensioni. Fiorisce da fine inverno a estate, con un periodo di fioritura compreso tra 90 e 100 giorni. Ha note dolci, è poco profumato, con aroma delicato. È attrattivo per coleotteri, api e bombi.

Crescita

Pianta dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

L'habitus eretto viene rafforzato visivamente dai lunghi piccioli.

Ramificazione / Accestimento

Di media ramificazione.

Condizioni richieste

pH

Per la Calla il pH ideale del substrato o del terreno risulta leggermente acido, compreso tra 5,8 e 6,5.

Preparazione terreno

Prima del trapianto primaverile in aiuola rimuovere eventuali malerbe e ciottoli ingombranti, proseguire interrando uniformememte concime organico o chimico.

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Esposizione

Adatta per le seguenti tipologie di esposizione: fonte luminosa in casa, mezz'ombra, pieno sole.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 18 e 23 °C.

In zone con inverni freddi se coltivata in aiuola si consiglia di proteggere i rizomi con uno strato di pacciamatura mentre se in vaso riparala in un ambiente interno luminoso.

Uso

Apprezzata per le sue infiorescenze risulta utilizzata, in relazione alle condizioni climatiche, in:
Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno

Le infiorescenze della Calla vengono ampiamente usate come fiore reciso per composizioni fresche.

Rusticità

Di media rusticità, si adatta bene ai climi caldi estivi.

Terreno

Richiede un terreno di medio-impasto e fresco. Se coltivata in vaso utilizzare un substrato nuovo e di elevata qualità, specifico per piante verdi.

Livello difficoltà

Garantendo le corrette condizioni ambientali di crescita, la coltivazione della Calla risulta discretamente facile .

Misure precauzionali

Alcune specifiche indicazioni colturali per una migliore crescita ed una piena fioritura:
Mantenere il substrato sempre umido Richiede concimazione regolare abbondante

Cure e Avversità

Piantagione

Applicare una densità media in aiuola di 3 piante al metro quadrato.

Interrare il rizoma lasciando però l'apice vegetativo fuori dalla superficie del terreno, verificando a priori che sia sano e privo di rotture.
Eliminare eventuali rizomi infetti o che presentano marcescenza.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire mediante seme, tuttavia si applica con maggiore facilità la divisione mediante separazione dei tubercoli.

Irrigazione

Evitare di irrigare in modo abbondante subito dopo il trapianto.

Durante il periodo vegetativo bagnare con regolarità direttamente il substrato o il terreno mantenendolo umidi ma non saturi di acqua e prevenendo gli sbalzi idrici che provocano l'ingiallimento delle foglie basali della pianta.

In condizioni di carenza idrica le radici si disidratano in modo irreversibile.

Nel corso dell'inverno, se le temperature risultano basse, ridurre o sospendere le bagnature.

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Fertilizzazione

Durante il periodo primaverile-estivo apportare al substrato o al terreno un concime universale bilanciato e liquido, da diluire nell'acqua di irrigazione.

Non eccedere in dose e frequenza poiché la Zantedeschia richiede una concimazione regolare ma teme gli eccessi, soprattutto in concomitanza di stress idrici.

Non concimare su substrato o terreno asciutti.

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Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Tossicità per uomo

Contiene sostanze tossiche come l'ossalato di calcio.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

La cosa che teme di più sono le forti asciugate o stress idrici dove le radici possono seccarsi e poi marcire al momento della reidratazione. Non cambiare spesso il vaso ma solo quando questo è stato completamente riempito dalla vegetazione, o se di coccio si rompe dalla pressione dei bulbi.

Scheda curata da Walter Zoccarato.