Medinilla
Orchidea delle Filippine, Uva rosa
Medinilla, Pink lantern, Rose grape
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotyledoneae
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Melastomataceae
Ordine
Myrtales
Genere
Medinilla
Specie
magnifica
Informazioni principali
Descrizione
Denominata "Orchidea filippina" è un arbusto epifita sempreverde di origine tropicale con grandi foglie coriacee e lucide. Produce dense infiorescenze a racemo terminale pendente dal rosa tenue al rosa corallo recanti vistose brattee basali rosa; i singoli fiori riuniti nell'infiorescenza si aprono in successione permanendo a lungo sulla pianta.
Utilizzata prevalentemente come pianta da interno, può essere spostata all'esterno con temperature medie di 25°C garantendole molta luce diffusa filtrata e nessun sbalzo termico.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il nome del genere botanico Medinilla fu conferito in onore al governatore spagnolo delle Isole Marianne dell'800, don Jose de Medinilla y Pifieda, mentre l'epiteto specifico magnifica significa gloriosa o splendida in relazione alla valenza ornamentale della pianta con le sue eleganti infiorescenze.
Viene comunemente chiamata anche "Uva rosa" per le infiorescenze terminali simili a grappoli di uva seppure non siano edibili.
Origine e Diffusione
Specie nativa del bioma tropicale umido delle Filippine (Luzon).
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie, sempreverdi e coriacee, presentano un'ampia lamina oblunga, obovata.
Colore della foglia
Tonalità omogenea, verde scuro lucido nella pagina superiore e con nervature evidenti.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.8 a 1.2 m.
Nell'areale di origine può giungere ad un'altezza di 2,00 metri.
Durata di vita
Arbusto poliennale sempreverde.
Utilizzo
Indicata come pianta da vasi per spazi interni, in relazione alle sue esigenze climatiche.
Fusto/stelo
Arbusto con fusto semi-legnoso; la pianta non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma doppia, di media dimensione. I petali sono monocolore e sfumati. Si dispone in infiorescenze a racemo o grappolo di grandi dimensioni. Fiorisce da fine primavera a inizio autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 60 e 90 giorni.
Crescita
La crescita risulta compatta delineata dalle grandi foglie coriacee e dalla sinuosità degli steli recanti le infiorescenze a racemo terminale.
Portamento
Sviluppa un habitus eretto ammorbidito dagli steli fiorali arcuati.
Ramificazione / Accestimento
Sviluppa una ramificazione media.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del terriccio sub-acido, con valori ottimali compresi tra 5,5 e 6,5.
Esposizione
Necessita di un'esposizione in ombra luminosa.
Garantire alla pianta molta luce diffusa o filtrata, necessaria per una piena fioritura, ma riparandola dai raggi solari diretti che possono condurre a bruciature fogliari.
Durante la stagione calda è possibile posizionarla all'esterno quando la temperatura media è di 25 °C garantendole sempre luce solare filtrata o ombra luminosa.
Clima e temperatura ideale
L'habitat naturale della specie è il bioma tropicale umido, pertanto richiede un clima caldo ma anche con elevata umidità.
La temperatura ideale è compresa tra 22 e 25 °C durante la stagione vegetativa.
La temperatura vitale è compresa tra 15 e 38 °C.
Uso
L'unicità e l'eleganza delle sue infiorescenze terminali così come la maestosità del fogliame sempreverde, rendono la Medinilla magnifica molto apprezzata in
Ambito ornamentale
In relazione alle condizioni climatiche presenti viene coltivata prevalentemente come pianta da interno.
Rusticità
Nelle corrette condizioni colturali è una pianta dalla media rusticità.
Terreno
Utilizzare un substrato leggero, che garantisca un ottimo drenaggio dell'acqua in eccesso ed una corretta areazione. E' possibile utilizzare anche un terriccio specifico per orchidee.
Livello difficoltà
Può risultare mediamente difficile da coltivare ma garantendole le corrette condizioni ambientali di crescita esprimerà il migliore sviluppo vegetativo ed una piena fioritura.
Misure precauzionali
Alcune specifiche indicazioni colturali:
Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Predilige acque poco calcaree Predilige clima caldo e umido Con poca luce le piante non fioriscono
La Medinilla richiede un breve periodo di riposo invernale a circa 18°C con riduzione delle bagnature per stimolare la successiva fioritura.
Cure e Avversità
Riproduzione
La riproduzione vegetativa avviene prevalentemente mediante talea.
Rinvaso
E' possibile rinvasare ogni due o tre anni ad inizio primavera utilizzando un vaso leggermente più grande e con fori di drenaggio sul fondo.
Irrigazione
Mantenere il terriccio umido ma non saturo di acqua, lasciandone sgrondare l'eccesso dal vaso; durante la stagioni più fredda diradare le bagnature.
Può essere utile riempire il sottovaso di argilla espansa o ghiaia da mantenere bagnati, inoltre se l'aria risultasse molto asciutta è possibile procedere con leggere nebulizzazioni con acqua demineralizzata con l'accortezza di non bagnare direttamente i fiori.
Non usare acqua fredda e calcarea.
Una non corretta gestione dell'irrigazione può condurre ad ingiallimenti ed appassimenti fogliari; ristagni idrici provocano marciumi radicali.
La scarsa umidità ambientale causa macchie brune su punte e bordi delle foglie, e la caduta precoce dei fiori prima della loro apertura.
Fertilizzazione
Nel periodo primaverile-estivo concimare ogni mese con concime liquido bilanciato (NPK 10-10-10) da diluire nell'acqua di irrigazione senza eccedere nella dose, in autunno ridurre la frequenza ad ogni 6/8 settimane mentre in inverno non concimare. Per stimolare la fioritura è possibile alternare durante il periodo di pre-fioritura un concime specifico per piante fiorite con maggiore titolo di Fosforo e Potassio.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile
Consigli dell'esperto
Consiglio
Proteggere la pianta da correnti d'aria e sbalzi termici. Non esporla alla luce solare diretta ma garantirle un'ottima luminosità filtrata. Durante il periodo primaverile-estivo bagnare con regolarità mantenendo il substrato umido ma non saturo, in autunno ed inverno diradare le bagnature; non usare acqua fredda e calcarea. Richiede un clima caldo ma anche umido, in inverno all'interno posizionarla lontana da fonti di calore come termosifoni o stufe. Può essere utile riempire il sottovaso di argilla espansa o ghiaia da mantenere bagnati, inoltre se l'aria risultasse molto asciutta è possibile procedere con leggere nebulizzazioni con acqua demineralizzata con l'accortezza di non bagnare direttamente i fiori. Mantenere il substrato umido ma non saturo di acqua: una non corretta gestione dell'irrigazione può condurre ad ingiallimenti ed appassimenti fogliari.
Scheda approvata dal comitato scientifico Joyflo.




