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Euphorbia pulcherrima

Stella di Natale

Conosciuta anche come

Poinsettia, Mexican flame leaf

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Euphorbiaceae

Ordine

Euphorbiales

Genere

Euphorbia

Specie

pulcherrima

Informazioni principali

Descrizione

Pianta ornamentale perenne, spesso coltivata come annuale in relazione alle condizioni ambientali e climatiche presenti, con portamento eretto, abbondante ramificazione e brattee molto appariscenti e decorative; anche il fogliame, con tonalità da verde brillante a verde scuro, conferisce alla pianta una valenza scenografica. La stella di Natale, appartenente alla famiglia delle Euphorbiaceae, è originaria del Messico dove cresce fino a raggiungere lo sviluppo di pianta arborea. In Europa l'utilizzo prevalente è, a partire dal'900, come piante da vaso fiorito per ambienti interni, per ornare case o uffici. La colorazione delle brattee, che avviene a fine autunno, la rende la pianta ornamentale tipica del periodo natalizio, da cui il nome comune di Stella di Natale. Di facile coltivazione, predilige spazi ben luminosi ma lontano da fonti di calore e correnti d'aria, in un substrato privo di ristagni idrici.

Descrizione varietale

Pianta di media dimensione adatta all'utilizzo da tavolo nel periodo natalizio. Ha un colore delle brattee di un rosso chiaro con rotture di colore bianco. Marmorizzato. E' ideale per una coltivazione su vasi di piccole dimensioni, da un vaso 10 ad un vaso 12.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

La Poinsettia veniva coltivata dagli antichi Indios e Aztechi quale simbolo di purezza, le brattee erano impiegate per tingere tessuti mentre il lattice per scopi medicinali.

In Italia viene utilizzata durante il periodo natalizio per adornare le proprie abitazioni in vaso o per composizioni fresche; se recisa è consigliabile immergere gli steli per pochi secondi in acqua calda ed immediatamente dopo in acqua fredda al fine di favorire la chiusura dei vasi linfatici e quindi evitare la fuoriuscita di lattice. Il fiore della Poinsettia, detto ciazio, è di colore giallo mentre quelle che impropriamente vengono definite come infiorescenze sono le brattee dalle tonalità rosso acceso, rosa o bianche e con colorazione uniforme, screziata o sfumata.

Origine e Diffusione

Originaria di Guatemala e Messico, dove cresce spontaneamente raggiungendo anche 6 metri di altezza, la Poinsettia venne coltivata a scopo ornamentale e medicinale già dagli Aztechi. Ad inizio '800 giunse come materiale da erbario in Europa dove venne classificata con differenti nomi fino a quando in America le venne attribuito il nome di Poinsettia in onore del politico americano J. R. Poinsett che, durante il servizio diplomatico in Messico, fece inviare negli Stati Uniti i primi esemplari per la sua serra personale. Il botanico C. L. Willdenow le attribuì il nome scientifico di Euphorbia pulcherrima, dal latino “la più bella Euphorbia”.

La coltivazione in vaso iniziò negli anni '30 per poi raggiungere il vero sviluppo commerciale dagli anni '40 fino ad oggi grazie ad un consistente numero di varietà dalla crescita compatta, portamento globoso e con numerose brattee di differenti tonalità e sfumature cromatiche.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore singolarmente risulta piccolo, riunito in un'infiorescenza di maggiore dimensione.

Foglia

La foglia presenta lamina palmato lobata.

Periodo di fioritura

Riferendosi a ciò che generalmente viene indicato come fiore ma che in realtà è una trasformazione delle foglie in brattee colorate, il periodo si protrae da metà autunno a metà inverno per una durata compresa da 60 a 90 giorni.

Infiorescenza

Infiorescenza cima scorpioide detta ciazio.

Colore della foglia

Tonalità tinta unita in perfetto equilibrio cromatico con la gamma cromatica delle brattee.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 15 a 20 m con le normali tecniche di coltivazione e nel suo utilizzo come pianta da arredo per ambienti interni.

Durata di vita

Pianta perenne; la stella di Natale viene spesso utilizzata come annuale per spazi interni data la sua tipica caratteristica ornamentale che la rende particolarmente interessante nel periodo natalizio mentre nei luoghi di origine è una pianta poliennale che diventa un vero e proprio arbusto o albero.

Utilizzo

In relazione alle condizioni climatiche presenti, viene utilizzata come pianta da vasi, aiuole

Fusto/stelo

Lo stelo è erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla tubulosa e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a cima scorpioide di media dimensione. Fiorisce da metà autunno a metà inverno, con un periodo di fioritura compreso tra 60 e 90 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

È considerata una pianta di crescita compatta. Può raggiungere lo sviluppo descritto come dimensioni ed essere di notevole effetto decorativo se vengono adottate le condizioni richieste suggerite.

Portamento

Presenta portamento eretto con brattee colorate che si ergono tra il fogliame verde.

Ramificazione / Accestimento

Varietà caratterizzata da media ramificazione che conferisce alla pianta un aspetto ben accestito, ricco di foglie e fiori.

Condizioni richieste

pH

Il pH ottimale per la stella di Natale si colloca nell'intervallo tra 5,8 e 6,5, tali valori sono abbastanza acidi ed è importante che vengano mantenuti anche quando le piante sono utilizzate in ambienti interni, appartamenti o uffici, ponendo attenzione al tipo di concimazione ed all'acqua utilizzata per le bagnature che non devono variare il pH ideale.

Esposizione

Per i migliori risultati di sviluppo del fogliame e colorazione delle brattee esporla in fonte luminosa in casa, pieno sole.

Clima e temperatura ideale

La temperatura biologica è compresa tra 10 e 30 °C. La temperatura ideale è compresa tra 15 e 20 °C. Umidità dell'aria 50 70, si consiglia di tenerla lontana da fonti di calore e da correnti d'aria che possono causare la caduta precoce delle foglie.

Uso

In Europa viene usata, principalmente durante il periodo natalizio, in
Ambito ornamentale interno Ambito ornamentale

Rusticità

Varietà dalla media rusticità, collocandola in una posizione ben illuminata ed evitando ristagni idrici ci donerà uno sviluppo vegetativo dal rilevante effetto scenografico.

Terreno

Il terriccio ideale deve risultare ben drenante e composto in prevalenza da torba fibrosa con l'aggiunta di perlite.

Livello difficoltà

La coltivazione risulta discretamente facile, il livello di impegno gestionale richiesto è nel complesso medio, garantendo un'idonea esposizione ed equilibrate irrigazioni esenti da ristagni idrici otterremo ottimi risultati ornamentali.

Misure precauzionali

Per ottenere le migliori performance di crescita si consiglia di:

Esposizione alla luce diretta

Composizione

Possiamo associare varietà di poinsettia con brattee di differenti tonalità per creare composizioni natalizie accese e luminose.

Cure e Avversità

Riproduzione

Mediante talea apicale.

Irrigazione

Come molte piante ornamentali è consigliabile utilizzare per l'irrigazione acqua non calcarea, poiché sarebbe incompatibile con i valori ottimali di acidità del terriccio. Le bagnature devono permettere una sufficiente asciugatura tra gli interventi, mantenendo umido il substrato ma non saturo ed evitando ristagni idrici dannosi per le radici; apportare acqua al vaso e non bagnare direttamente le foglie per le quali si consiglia invece un'eventuale nebulizzazione spray.

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Fertilizzazione

In commercio ci sono concimi specifici per la stella di Natale, che rispondono bene alle necessità di nutrizione equilibrata. Per la caratteristica dell'apparato radicale, piuttosto sottile e sensibile ad eccessi di salinità, spesso è più dannoso un eccesso di concimazione che non una sua carenza. Concimi per piante ornamentali a base di azoto, fosforo e potassio con microelementi sono comunque adatti.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossica per cani e gatti in caso di ingestione di foglie e brattee.

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Tossicità per uomo

Foglie e brattee possono risultare tossiche se ingerite; gli steli recisi rilasciano lattice bianco che può dare irritazione da contatto.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Evitare di esporre la pianta in casa vicino a fonti di calore per evitare che le foglie si disidratino, meglio posizionare la pianta in vicinanza di una finestra.

Scheda curata da Walter Zoccarato.