Menta Marocchina Mojito

Mentha x piperita

Menta piperita

Conosciuta anche come

Menta piperita, Menta inglese, Menta pepe, Menta piperina, Menta prima, Peppermint

Menta Marocchina Mojito, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Lamiaceae o Labiate

Ordine

Lamiales

Genere

Mentha

Specie

piperita

Informazioni principali

Descrizione

Pianta erbacea perenne aromatica, con portamento eretto e crescita determinata. Ampiamente utilizzata in differenti ambiti, dall'agroalimentare al medicinale e cosmetico, grazie alle tipiche foglie edibili dal gusto fresco e dal sapore intenso. La fioritura si mostra durante il periodo estivo mostrandoci fiori riuniti in una vistosa infiorescenza a spiga, apprezzabile anche a livello ornamentale.

Rustica e di facile coltivazione, predilige esposizioni in pieno sole o mezz'ombra in terreni freschi e ben drenanti; estremamente versatile, può essere coltivata in vaso o in piena terra.

Descrizione varietale

E' una Varietà di menta dal forte aroma e ideale per determinate preparazioni come cocktail; in particolare (come si può intuire dal nome varietale) il mojito. La pianta presenta un portamento cespuglioso con una crescita robusta e priva di alcun stolone. Particolarmente facile da coltivare e resiste bene alle basse temperature. Aroma molto intenso emanato dalla parte edibile ossia le foglie. Si presta alla coltivazione non solo in pieno campo ma anche in vaso; garantire esposizione di sole o almeno di mezz'ombra alla pianta.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Le foglie di Mentha piperita risultano ampiamente utilizzate sia per ricavarne un'olio essenziale contenente mentolo, alcol dalle proprietà antisettiche ed anestetiche, sia per gli aromi impiegati nei processi di preparazione di bevande alcoliche, caramelle, gelati, gomme da masticare e dentifrici; fresche o essiccate vengono anche usate come ingrediente base per il tè alla menta o per tisane ed infusi nonché in ambito cosmetico per shampoo, saponi e prodotti per la cura della pelle.

Origine e Diffusione

Originaria dell'Europa e del Medio Oriente, è una specie ibrida derivante, secondo differenti ricerche scientifiche, dall'incrocio tra Mentha acquatica e Mentha viridis, quest'ultima anch'essa ibrido tra Mentha sylvestris e Mentha rotundifolis. Nel corso del '600 venne identificata per la prima volta in Inghilterra mentre nel '700 Linneo le attribuì il nome botanico attuale, Mentha piperita.

Oggi risulta coltivata ed utilizzata in molte aree del mondo sia in ambito agroalimentare che farmaceutico ed erboristico.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore risulta singolarmente medio piccolo, conferendo sinuosità all'infiorescenza a spiga.

Foglia

La foglia, aromatica e dal gusto fresco, presenta lamina lanceolata.

Frutto/Prodotto

La Foglia non contiene semi ed è caratterizzata da una consistenza tenera. Il periodo di maturazione si estende tutto l'anno, con una colorazione omogenea. Dal punto di vista sensoriale, presenta un gusto fresco e delicato, risulta molto profumato e sviluppa un sapore caratteristico e intenso con un aroma forte. La buccia non è edibile. Questa varietà si distingue per buone caratteristiche organolettiche ed è una delle principali varietà coltivate, complessivamente di buona qualità.

Periodo di fioritura

La fioritura si protrae da inizio estate a metà estate per una durata compresa da 25 a 30 giorni.

Infiorescenza

Infiorescenza spiga.

Colore della foglia

Tonalità unicolor.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.3 a 0.8 m.

Durata di vita

Pianta perenne, in aree geografiche con inverni rigidi può spogliarsi della parte aerea per poi ricomparire ad inizio primavera.

Utilizzo

Estremamente versatile, trova utilizzo come pianta per aiuole, balconi, da vasi, pieno campo, vaschette, vasche da esterno, grandi vasi

Fusto/stelo

Lo stelo è erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di medio piccole dimensioni, con corolla gamopetala e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a spiga di media dimensione. Fiorisce da inizio estate a metà estate, con un periodo di fioritura compreso tra 25 e 30 giorni. È attrattivo per api e bombi.

Crescita

La pianta presenta crescita determinata.

Portamento

Il portamento è eretto.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione risulta media con un apparato fogliare denso e compatto.

Condizioni richieste

pH

Il pH ideale del terreno si colloca in un intervallo relativamente ampio, tra 5,8 e 7,2 ossia da subacido a neutro.

Preparazione terreno

Per il trapianto primaverile occorre una corretta preparazione del terreno mediante vangatura profonda 20/30 cm con eliminazione di eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, proseguire con l'interramento di sostanza organica che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di sviluppo della pianta quindi rompere, mediante l'ausilio di una zappa, le zolle più compatte e grossolane, infine livellare con cura la superficie; si consiglia, al fine di migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso prevenendo in tal modo nocivi ristagni idrici, la realizzazione a priori di un'aiuola rialzata mediante leggera baulatura del suolo.

Durante il periodo vegetativo provvedere ad eliminare le infestanti adiacenti la coltura con sarchiatrice o zappa.

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Esposizione

Adatta per esposizioni in pieno sole, sole pomeridiano, mezz'ombra; evitare zone ventose.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 10 e 25 °C. Adatta per climi temperati, tollera il caldo estivo se ben irrigata ed il freddo invernale al riparo dai venti.

Uso

Apprezzata in differenti ambiti di utilizzo, in particolare:

Agroalimentare Ambito cosmetico Ambito officinale / fitoterapeutico Ambito profumeristico Aromatiche

Rusticità

La rusticità risulta medio alta conferendo valore aggiunto alla pianta.

Terreno

Adatta per terreni di medio impasto, leggeri, freschi e ben drenanti, dotati di sostanza organica; per l'utilizzo in vasi o vasche si consiglia un terriccio per orticole contenente torba bruna e bionda.

Livello difficoltà

La coltivazione risulta estremamente facile, il livello di impegno richiesto per ottenere un corretto sviluppo vegetativo è nel complesso basso; è necessario eseguire le cure colturali nelle tempistiche appropriate per ottenere idonei risultati qualitativi e produttivi.

Misure precauzionali

Suggeriamo di seguito alcuni accorgimenti colturali finalizzati ad ottenere le migliori performance produttive finali:

Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo

Composizione

Adatta anche per composizioni ornamentali con altre specie aromatiche.

Cure e Avversità

Piantagione

Al momento del trapianto garantire una corretta spaziatura tra ogni singolo esemplare per consentire il raggiungimento di un'ottima vigorìa di crescita, a tal fine si consiglia una densità media di 9 piante al metro quadrato. Prima di procedere assicurarsi di aver eseguito la concimazione di fondo, inoltre suggeriamo di posizionare ogni piantina con il colletto fuori dal terreno evitando di affondare completamente la zolletta e bagnando subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine.

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Potatura

Per l'azione di raccolta è consigliabile tagliare le piante rasoterra preferibilmente nelle prime ore della giornata, in pre-fioritura. Se si desidera ottenere l'olio essenziale è fondamentale tenere presente che le infiorescenze possiedono circa la doppia quantità di olio rispetto alle foglie mentre i fusti sono privi di olio.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire mediante semina primaverile in pieno campo o in contenitore oppure da stoloni, da talea o per divisione del cespo.

Rinvaso

A metà primavera effettuare il rinvaso della pianta in contenitori più grandi per consentirle di accrescersi garantendo un corretto sviluppo all'apparato radicale.

Irrigazione

Le esigenze idriche della menta sono medie e in linea con quelle di altre specie aromatiche. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale con pH ottimale subacido, intervenendo manualmente, mediante impianto irriguo a pioggia, ad ala gocciolante, per subirrigazione oppure con metodo a solchi. Irrigare subito dopo il trapianto ed assistere la piantina per garantirle un corretto radicamento nel nuovo sito senza però eccedere negli apporti idrici e mantenendo un'umidità costante. Successivamente porre cura nel far asciugare leggermente il terreno tra un'irrigazione e la successiva, mantenendolo sempre umido ma esente da nocivi ristagni; si consiglia di non bagnare la parte aerea durante il pomeriggio/sera ed irrigare in seguito alla raccolta, inoltre aumentare le frequenze di apporto nel periodo estivo.

In caso di semina si consiglia, dopo aver interrato completamente il seme ed averlo coperto con substrato e tessuto non tessuto, di mantenere bagnato il suolo fino all'emersione del germoglio.

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Fertilizzazione

In fase di preparazione del terreno pre-trapianto utilizzare un concime organo-minerale per eseguire una concimazione di fondo utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui la piantina necessita nelle primissime fasi di crescita.

Durante il periodo primaverile-estivo apportare concime idrosolubile specifico per orticole, da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo dosaggi e frequenze opportune come indicato dall'etichetta del relativo prodotto da utilizzare; in generale eseguire fertilizzazioni costanti nel tempo senza eccedere in quantità o provocando possibili carenze nella pianta. È possibile apportare azoto in modo frazionato o utilizzare fertilizzanti a rilascio programmato.

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Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Le foglie risultano edibili.

Tossicità per uomo

Tossicità da ingestione non nota, evitare l'ingestione in quantità troppo elevate.

Considerare eventuali allergie.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Nel caso di coltivazione in aiuola porre attenzione alla coltivazione della menta in quanto risulta essere parecchio invasiva.

Scheda curata da Giancarlo Babbo.