Q-dula Jupiter

Lavandula angustifolia

Lavanda, Spigo

Conosciuta anche come

Lavanda vera

Q-dula Jupiter, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Lamiaceae o Labiatae

Ordine

Lamiales

Genere

Lavandula

Specie

angustifolia

Informazioni principali

Descrizione

Pianta ornamentale perenne sempreverde con habitus globoso. Apprezzata per le infiorescenze a spiga con fiori tubolari profumati che creano un scenario dalla notevole rilevanza paesaggistica. Adatta sia per creare masse compatte omogenee sia in composizioni miste ad altre specie fiorite o con fogliame decorativo.

Descrizione varietale

Pianta perenne di nuova generazione, con un portamento compatto ha una buona precocità, l'infiorescenza è corta e di un colore blu intenso. Non è esageratamente profumata.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Lavandula angustifolia, oltre ad avere un ampio utilizzo come perenne ornamentale per giardini e terrazzi, trova impiego in erboristeria, profumeria e cosmesi per l'estrazione di olio essenziale. Le infiorescenze possono essere raccolte e fatte essiccare in luogo asciutto ed ombreggiato per profumare, all'interno di sacchettini di cotone o lino, la biancheria come facevano le nostre nonne!

Origine e Diffusione

Specie autoctona dell'areale esteso dal nord-est della Spagna all'Italia. Oggi presente nelle aree a clima temperato con un assortimento di varietà che differiscono principlamente per altezza raggiunta e tonalità cromatica delle infiorescenze.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie tomentose, aromatiche e persistenti, presentano lamina lanceolata.

Periodo di fioritura

La lunga fioritura si protrae da metà primavera a fine autunno per una durata compresa da 120 a 150 giorni conferendo colore ai vostri spazi verdi esterni per molto tempo.

Infiorescenza

Infiorescenza spiga costituita da numerosi piccoli fiori.

Colore della foglia

Tonalità omogenea grigio-verde.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.2 a 0.5 m, perfetta sia per creare gruppi compatti omogenei che in composizioni miste ad altre ornamentali di differente altezza per creare visuali prospettiche dall'elevata valenza paesaggistica.

Durata di vita

Pianta perenne sempreverde.

Utilizzo

Dall'utilizzo versatile, risulta adatta per conferire eleganza e naturalezza come pianta da aiuole, aiuole spartitraffico, bordure, da vasi, fioriere, giardini rocciosi, vaschette.

Fusto/stelo

Gli steli sono di tipo erbaceo, semi-legnoso; la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla tubulosa e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a spiga di medio piccole dimensioni. Fiorisce da metà primavera a fine autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 120 e 150 giorni. Ha note inconfondibili, è profumato, con aroma delicato. È attrattivo per api, farfalle, bombi e coleotteri.

Crescita

Le giovani piante di Lavandula angustifolia presentano una crescita compatta che con l'età deve essere conservata mediante potature regolari da eseguire non durante il periodo estivo.

Portamento

Varietà dall'habitus globoso, ideale per creare masse omogenee dense e colorate.

Ramificazione / Accestimento

Sviluppa una media ramificazione.

Condizioni richieste

PH

Preferisce un pH del terreno o del substrato compreso tra 5,8 e 6,5.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di metà primavera eseguire una leggera vangatura eliminando eventuali erbe infestanti, residui di colture precedenti e pietre ingombranti; se il terreno dovesse risultare eccessivamente compatto e con scarsa capacità drenante si consiglia di interrare sabbia. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, poiché la lavanda risulta sensibile ai ristagni idrici, eseguire una leggera baulatura del terreno realizzando un'aiuola rialzata.

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Esposizione

Adatta a differenti tipologie di esposizioni quali mezz'ombra, ombra luminosa, pieno sole. Predilige posizioni soleggiate, al riparo dal vento intenso.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 15 e 24 °C per un'ottima fioritura. La temperatura vitale è compresa tra -0.2 e 38 °C

Uso

Per il suo portamento e la scenografica fioritura, rappresenta una delle piante più apprezzate in:

Ambito ornamentale esterno

Rusticità

Varietà dalla rusticità medio alta, tollera il caldo estivo ed una temporanea siccità.

Terreno

Il terreno ideale per l'utilizzo in aiuola è torboso; per fioriere e vasi si consiglia un substrato per piante ornamentali a base di torba e perlite.

Livello difficoltà

In seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito d'impianto la coltivazione della varietà risulta discretamente facile.

Misure precauzionali

Alcune indicazioni colturali per una migliore vigoria di crescita ed una rigogliosa fioritura:

Concimazione equilibrata Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Può essere piantato in aiuola anche in pieno sole.

Composizione

Ideale per composizioni ornamentali compatte e ricche di colore, anche associata a fioriture con differenti altezze al fine di creare scorci prospettici; gli accostamenti cromatici possono prevedere sfumature della stessa tonalità o un'alternanza scegliendo tra le diverse varietà disponibili, componendo disegni o schemi secondo la fantasia personale. Si possono formare macchie di colore o semplici bordure con altre specie come Gaura lindheimeri e Senecio cineraria. Anche in uno spazio più ridotto come fioriere o cassette è possibile inserirla in alternanza con piante dal fogliame verde o variegato oppure accostando specie con fiori dalle differenti tonalità.

Cure e Avversità

Piantagione

Si consiglia una densità media d'impianto in aiuola di 6 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun esemplare ottenendo in tal modo composizioni formalmente proporzionate. Suggeriamo di posizionare la piantina su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno assicurandosi che la zolla sia ben umida senza farla seccare prima del trapianto. Dopo la messa a dimora bagnare bene ma evitando ristagni idrici.

Riproduzione

La propagazione avviene principalmente da talea apicale.

Irrigazione

Al trapianto assistere la piantina per garantirle un corretto sviluppo nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni. In seguito fare asciugare leggermente il terreno o il substrato tra una bagnatura e la successiva evitando sia colpi di secco che eccessivi apporti. Forti sbalzi idrici favoriscono lo sviluppo di marciumi radicali mentre i ristagni idrici provocano ingiallimenti della vegetazione. Evitare di bagnare la parte aerea della pianta ma apportare acqua direttamente al terreno o al substrato.

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Fertilizzazione

In seguito all'afffrancamento nel nuovo sito d'impianto, in genere tre o quattro settimane dopo il trapianto, dalla primavera fino all'autunno e preferibilmente durante il mattino apportare alla base della pianta un concime organico specifico per ornamentali, senza eccedere nella frequenza e nelle dosi apportate. La lavanda teme gli eccessi di concimazione, in particolare in concomitanza di stress idrici.

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Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Specie ornamentale, non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Evitare assolutamente di potare o ridurre la vegetazione della pianta in estate. Al massimo recuperare gli steli fiorali. Non fare concimazioni molto azotate in estate.

Scheda curata da Walter Zoccarato.