Magnus
Echinacea
Coneflower
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Asteraceae o Compositae
Ordine
Asterales
Genere
Echinacea
Specie
purpurea
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea ornamentale perenne utilizzata a livello paesaggistico per conferire un carattere distintivo ad aiuole o bordure nonché a fioriere e vasche da esterno, anche in composizioni miste ad altre specie. Negli ultimi anni l'Echinacea purpurea è divenuta sempre più apprezzata grazie all'effetto di spontaneità e raffinatezza donata dai lunghi steli recanti alla sommità le particolari infiorescenze a capolino con un prominente disco centrale e un raggio portante petali dall'ampio assortimento cromatico in relazione alla varietà coltivata. Rustica, tollera il caldo estivo ed il freddo invernale, esprimendo il migliore vigore vegetativo con esposizioni luminose in terreni esenti da ristagni idrici.
Descrizione varietale
Pianta perenne con fiori a margherita molto grandi e vistosi, con una fioritura molto prolungata da inizio estate fino a inizio inverno. All'interno della specie c'e una vasta gamma di colori.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il termine Echinacea deriva dal greco echînos ossia spinoso in riferimento alle brattee del ricettacolo leggermente appuntite, mentre l'epiteto specifico purpurea significa di colore rosso porpora in relazione alle tonalità cromatiche dei petali di alcune varietà.
Al termine della fioritura è possibile recidere le infiorescenze rimuovendo le ligule e facendole essiccare capovolte per realizzare poi eleganti composizioni secche ma senza dimenticarsi di lasciarne qualcuna in giardino come fonte di cibo per gli uccelli durante il periodo più freddo.
Le specie non ornamentali di echinacea venivano coltivate già dai nativi americani del Nord America ed utilizzate in ambito fitoterapeutico per mal di denti, mal di gola, raffreddore e tosse; ancora oggi l'echinacina, sostanza estratta da tali specie, viene usata in erboristeria nella cura di infezioni influenzali, dermatiti e ferite.
Origine e Diffusione
Il genere Echinacea comprende nove specie erbacee perenni, di cui tre coltivate per le loro proprietà curative mentre le altre cinque di interesse in ambito ornamentale, tra queste E. purpurea, nativa dell'area centrale ed orientale degli Stati Uniti. Descritta a partire dal '700 e classificata dal medico e naturalista Carlo Linneo, è stata protagonista di un intenso lavoro di miglioramento genetico che ha condotto oggi ad un ampio assortimento di varietà dalle diverse altezze nonché con fiori dalla molteplice dimensione e tonalità cromatica. La separazione tra i generi botanici Echinacea e Rudbeckia è stata confermata nel 1959.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore singolarmente risulta medio nelle dimensioni.
Foglia
La foglia presenta lamina lanceolata, leggermente ruvida al tatto. L'E. purpurea sviluppa una rosetta di foglie basali nonché foglie distribuite lungo gli scapi.
Periodo di fioritura
La vistosa fioritura si protrae da fine primavera a inizio inverno per una durata compresa da 90 a 120 giorni, un arco temporale che consente di conferire valenza ornamentale ai vostri spazi verdi a lungo.
Infiorescenza
Infiorescenza capolino, tipica delle specie appartenenti alla famiglia botanica delle Compositae.
Colore della foglia
Tonalità tinta unita.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.5 a 0.8 m, rafforzata visivamente dai lunghi steli recanti alla sommità la caratteristica infiorescenza che assume un ruolo primario divenendo punto focale anche in composizioni miste ad altre ornamentali.
Durata di vita
Erbacea perenne, in inverno si spoglia della parte aerea per poi rivegetare in primavera.
Utilizzo
Amata da paesaggisti ed appassionati di giardinaggio, a tutti i livelli di esperienza, per conferire un accento ornamentale distintivo ad aiuole, fioriere, bordure, vasche da esterno
Fusto/stelo
Lo stelo erbaceo è rigido ed eretto, tendente al rossastro; la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma a margherita, di media dimensione, con petali a tinta unita. Si dispone in infiorescenze a capolino di media dimensione. Fiorisce da fine primavera a inizio inverno, con un periodo di fioritura compreso tra 90 e 120 giorni. È attrattivo per api e farfalle.
Crescita
Varietà dalla crecita medio-vigorosa.
Portamento
L'habitus eretto viene rafforzato visivamente dai lunghi steli recanti alla sommità le infiorescenze a capolino.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione risulta nel complesso media con un idoneo sviluppo di steli fiorali.
Condizioni richieste
PH
Preferisce un pH del terreno o del substrato leggermente acido, compreso tra 6,0 e 6,5.
Preparazione terreno
Prima del trapianto di fine primavera in aiuola eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, residui di colture precedenti e ciottoli ingombranti, proseguire mediante l'utilizzo di una zappa sminuzzando le zolle più grossolane per ottenere maggiore sofficità. Infine distribuire substrato di qualità professionale per piante ornamentali in superficie per circa 5/10 cm e livellare con l'ausilio di un rastrello.
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Esposizione
Per una migliore fioritura esporre la pianta in mezz'ombra, pieno sole garantendole irrigazioni proporzionate ai suoi fabbisogni.
Clima e temperatura ideale
Adatta per climi temperati. La temperatura ideale è compresa tra 15 e 25 °C. La temperatura biologica è compresa tra 10 e 30 °C.
Uso
Apprezzata per le sue particolari infiorescenze in
Ambito ornamentale esterno
Rusticità
Varietà dall'elevata rusticità, richiede poche cure colturali e tollera bene sia il caldo estivo che il freddo invernale, anche in condizioni di terreno ghiacciato.
Terreno
L'E. purpurea si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia preferisce un terreno di medio-impasto, privo di infestanti, fertile e ben drenante; per fioriere o vasi utilizzare un substrato per piante primaverili di alta qualità contenente torba e perlite.
Livello difficoltà
La coltivazione facile ed il livello di impegno gestionale basso conferiscono ulteriore valenza alla pianta, anche in un'ottica di progettazione e realizzazione di aree verdi a bassa manutenzione.
Misure precauzionali
Per una migliore crescita vegetativa ed una rigogliosa fioritura si riportano di seguito alcuni accorgimenti colturali specifici per la varietà:
Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Concimazione equilibrata Richiede irrigazioni abbondanti ma senza ristagno d'acqua
Composizione
L'E. purpurea è adatta per l'utilizzo in composizioni miste con altre ornamentali dove crea movimenti prospettici di valenza paesaggistica con le sue infiorescenze colorate; è possibile realizzare gruppi mediante accostamenti di molteplici varietà con diverse tonalità delle infiorescenze in un perfetto accordo cromatico oppure comporre schemi con specie quali Aster, Coreopsis, Delphinium, Digitalis, Echinops, Eryngium, Helenium, Nepeta, Veronica.
In fase di trapianto porre cura nel distanziare correttamente ogni singola pianta, disponendole in fasce in relazione all'altezza raggiunta.
Cure e Avversità
Piantagione
Al trapianto in aiuola predisporre a priori le buche d'impianto applicando una densità media d'impianto 12 piante al metro quadrato. Posizionare ogni piantina su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno ponendo cura a non lesionare le radici ed evitando di affondare completamente le zollette che devono risultare ben umide, infine bagnare subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine, evitando però ristagni idrici. Per ridurre la competitività con le infestanti è possibile distribuire sull'aiuola uno strato di pacciamatura.
Potatura
Recidere alla base del fusto l'infiorescenza sfiorita.
Riproduzione
La moltiplicazione può avvenire da seme o per divisione del cespo.
Irrigazione
L'E. purpurea non tollera i ristagni idrici esprimendo la migliore vigoria di crescita in terreni ben drenanti. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto con pH ottimale subacido, manualmente o con impianto irriguo. Al trapianto fornire una prima abbondante bagnatura ed assistere la piantina nel nuovo sito d'impianto. In seguito mantenere umido il terreno o il substrato prevenendo stress idrici che compromettono la vegetazione.
Approfondisci sul blog di JoyfloFertilizzazione
In seguito ad un corretto assestamento post trapianto, da metà primavera fino al termine dell'autunno, apportare al terreno o al substrato un concime liquido specifico per piante ornamentali, da diluire nell'acqua d'irrigazione in dosi e frequenze appropriate come riportato dalla relativa etichetta informativa.
Commestibilità e Tossicità
Pet friendly
Tossicità da ingestione per animali domestici non nota. Considerare il caso specifico.
Edibilità per l'uomo
Specie ornamentale non edibile.
Tossicità per uomo
Tossicità da ingestione non nota; evitare l'assunzione poiché le specie ornamentali di echinacea non sono edibili.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Evitare di piantare le piante in aiuole molto soleggiate e scarsamente irrigabili. Eliminare la vegetazione secca in autunno.
Scheda curata da Walter Zoccarato.




