Rose Von Sharon Yellow

Hypericum calycinum

Iperico

Conosciuta anche come

Erba di San Giovanni, Iperico calicino

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Hypericaceae

Ordine

Malpighiales

Genere

Hypericum

Specie

calycinum

Informazioni principali

Descrizione

Pianta ornamentale perenne vigorosa. Il portamento cespuglioso e tappezzante consente di ottenere fitte superfici verdi coprisuolo costellate da vistosi fiori giallo-oro dall'elevata valenza paesaggistica. Adatta, oltre che per aiuole, bordure e giardini rocciosi, per balconi e terrazzi in fioriere e vasi.

Descrizione varietale

Pianta con una fioritura molto appariscente in tarda primavera, estate, di un colore giallo intenso. Ideale per aiuole e bordure.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il nome comune "Erba di San Giovanni" deriva dalla tradizione popolare di appendere il 24 Giugno dinanzi alla porta di casa un mazzetto di iperico per allontanare gli spiriti maligni.

Origine e Diffusione

Specie nativa del territorio montano esteso dal sud-est della Bulgaria al nord-ovest della Turchia.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore risulta piccolo donando eleganza alla fioritura.

Foglia

Le foglie presentano lamina lobata.

Periodo di fioritura

Fiorisce da metà primavera a estate per una durata compresa da 60 a 90 giorni.

Colore della foglia

A tinta unita, in perfetto contrasto cromatico con le tonalità luminose dei fiori.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.3 a 0.6 m, adatta sia in gruppi omogenei per creare superfici tappezzanti che in composizione con altre specie ornamentali.

Durata di vita

Pianta perenne sempreverde o semi-sempreverde.

Utilizzo

Versatile, per il suo portamento e la scenografica fioritura dalle tonalità calde ed accese, viene indicata per conferire valenza ornamentale ad aiuole, aiuole spartitraffico, vasche da esterno, fioriere

Fusto/stelo

Lo stelo è erbaceo; la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla rosacea e petali monocolore. Fiorisce da metà primavera a estate, con un periodo di fioritura compreso tra 60 e 90 giorni. Ha note dolci, è leggermente profumato, con aroma delicato. È attrattivo per api, farfalle e bombi.

Crescita

Varietà dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

Sviluppa un habitus cespuglioso, creando dense e colorate coperture.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione abbondante permette di ottenere risultati ad elevata valenza paesaggistica.

Condizioni richieste

PH

Richiede un pH del terreno o del substrato leggermente acido, compreso tra 6,0 e 6,8.

Preparazione terreno

Prima del trapianto in aiuola eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, residui di colture precedenti e ciottoli ingombranti, interrare poi concime organico o chimico a lenta cessione per apportare le sostanze nutritive necessarie nella prima fase di sviluppo successiva alla messa a dimora. Proseguire, mediante l'utilizzo di una zappa, sminuzzando le zolle più grossolane per ottenere maggiore sofficità e migliorare la distribuzione del concime. Infine distribuire substrato di qualità professionale per piante ornamentali in superficie per circa 5/10 cm e livellare con l'ausilio di un rastrello.

/preparazione-terreno-piante-ornamentali/

Esposizione

Scegliere esposizioni in mezz'ombra, pieno sole, al riparo dal vento intenso.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 15 e 30 °C. La temperatura vitale è compresa tra -10 e 30 °C

Uso

Le sue luminose fioriture gli conferiscono un ruolo primario in:

Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

Varietà dall'elevata rusticità.

Terreno

Si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia il terreno ideale per un migliore sviluppo vegetativo ed una rigogliosa fioritura dell'iperico è di medio-impasto e ben drenante. In fioriere e vasche utilizzare un terriccio grossolano per rose contenente torba, argilla in granuli, lapillo e fibra di legno estrusa.

Livello difficoltà

La coltivazione dell'iperico calicino risulta facile, con un livello di impegno gestionale basso in seguito all'affrancamento nel nuovo sito d'impianto.

Misure precauzionali

Per una migliore crescita vegetativa ed un'abbondante fioritura si consiglia di:

Esporre la pianta alla massima luminosità Evitare di irrigare troppo

Evitare tuttavia trapianti in zone molto calde con esposizione per tutto il giorno al sole, in particolare in carenza di acqua, per prevenire ustioni fogliari.

Composizione

Ideale per composizioni ornamentali compatte e ricche di colore, anche associata a fioriture con differenti altezze al fine di creare scorci prospettici; gli accostamenti cromatici possono prevedere sfumature della stessa tonalità o un'alternanza scegliendo tra le diverse varietà disponibili, componendo disegni o schemi secondo la fantasia personale. Si possono formare macchie di colore o semplici bordure con altre specie come Dianthus, Gaura, Iberis, Pennisetum alopecuroides, Perovskia, Rudbeckia fulgida.

Al trapianto adottare un idoneo sesto d'impianto e disporre ogni singola pianta in relazione al portamento, all'altezza raggiunta ed agli accostamenti cromatici desiderati.

Cure e Avversità

Piantagione

Per l'impianto in aiuola si consiglia una densità media di 8 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo dell'apparato radicale ed aereo di ciascun esemplare ottenendo così una composizione finale armoniosa e proporzionata. Suggeriamo di posizionare ogni piantina senza affondare completamente la zolletta, ponendo cura a non lesionare le radici.

Potatura

Eseguire una pulizia della parte vegetativa rimuovendo steli danneggiati e fiori appassiti.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire da divisione del cespo, da divisione del rizoma e per talea.

Irrigazione

Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto con pH ottimale subacido, manualmente o mediante impianto irriguo. Subito dopo il trapianto intervenire con apporti equilibrati esenti da condizioni di saturazione ed assistere la piantina nelle prime fasi di sviluppo nel nuovo sito d'impianto. Successivamente all'affrancamento mantenere sempre umido il substrato o il terreno evitando però ristagni idrici che possono favorire ingiallimenti fogliari e marciumi radicali. Si consiglia inoltre di non bagnare la parte aerea della pianta durante il pomeriggio/sera ed evitare stress idrici, in particolare con le alte luminosità, che possono provocare ustioni fogliari.

/irrigazione-piante-ornamentali/

Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno pre-trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organico o chimico a lenta cessione. Nel corso del periodo primaverile-estivo, in seguito ad un corretto assestamento post trapianto, apportare al substrato o al terreno un concime liquido bilanciato e specifico per piante ornamentali, da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo dosi e frequenze appropriate come riportato dalla relativa etichetta informativa.

/concimazione-piante-ornamentali/

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Specie non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Pianta che riveste un ruolo importante per l'utilizzo come bordura o come copri suolo. Riesce a tappezzare bene contrastando altre piante infestanti.

Scheda curata da Walter Zoccarato.