Stefanotis
Gelsomino del Madagascar
Bridal wreath, Floradora, Marsdenia floribunda
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotyledoneae
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Apocynaceae
Ordine
Gentianales
Genere
Stephanotis
Specie
floribunda
Informazioni principali
Descrizione
Arbusto di origine tropicale, con un fogliame coriaceo verde scuro lucente ed una fioritura bianca molto profumata da maggio ad agosto. Si può acquistare fiorita anche in inverno, ma in questo caso va posizionata all'interno al riparo delle basse temperature poiché richiede un clima caldo per crescere.
Rampicante, può giungere ad un'altezza fino a 2 o 3 metri; è possibile trapiantarla in vasi grandi purché trasportabili al riparo dal freddo invernale, se si vuole conservare la pianta per più anni. Occorre garantire in inverno infatti una temperatura non inferiore a 8/10°C ed una discreta luminosità. In estate si posiziona all'esterno in mezz'ombra o in ombra luminosa.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
La rigogliosa fioritura del Gelsomino del Madagascar viene evidenziata anche dallo stesso epiteto specifico floribunda che significa fiorito abbondantemente.
L'aroma fruttato e dolce dei fiori spesso si intensifica durante le ore serali e notturne.
Origine e Diffusione
Specie nativa del bioma tropicale del Madagascar dove fu scoperta nel 1839.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie, sempreverdi e coriacee, presentano lamina allungata, ovale.
Colore della foglia
A tinta unita, verde scuro e lucide.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.35 a 3 m, in relazione al portamento sviluppato.
Durata di vita
Specie poliennale sempreverde se garantite le corrette condizioni termiche di crescita e sviluppo.
Utilizzo
Per le dimensioni raggiunte nelle condizioni colturali più diffuse, viene indicata come pianta da vasi.
Fusto/stelo
Arbusto semi-legnoso; la pianta non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di media dimensione, con corolla tubulosa e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a ombrella di media dimensione. Fiorisce da fine primavera a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 100 e 120 giorni. Ha note dolci, è intensamente profumato, con aroma fruttato. È attrattivo per api e bombi.
Crescita
Specie dalla crescita medio-vigorosa.
Portamento
E' un arbusto con habitus rampicante per il quale si consiglia di fornire un supporto ai fusti.
Condizioni richieste
PH
Richiede un substrato con pH leggermente acido, dai valori ottimali compresi tra 5,5 e 6,5.
Esposizione
Adatta per esposizioni in mezz'ombra, ombra luminosa, al riparo dalla luce solare diretta durante le giornate estive più calde e soleggiate.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 20 e 26 °C durante la stagione vegetativa. Occorre garantire in inverno una temperatura non inferiore a 8/10°C.
Uso
La fioritura abbondante e profumata le conferisce un ruolo primario in:
Ambito ornamentale
Viene spesso coltivata come pianta da interno in relazione alle sue esigenze climatiche.
Rusticità
Dalla media rusticità, richiede un clima caldo.
Terreno
Utilizzare un substrato ben drenante, consigliato un terriccio per piante verdi da vaso a base di torba bionda fresata e bruna.
Livello difficoltà
discretamente facile da coltivare se vengono garantite le corrette condizioni di crescita.
Misure precauzionali
Alcuni specifici suggerimenti colturali:
In estate preferisce posizioni all'ombra per evitare colpi di asciutto e le alte temperature pomeridiane Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Riparare la pianta all'interno con temperature inferiori a 12°C, in condizioni di buona luminosità
Cure e Avversità
Riproduzione
La moltipicazione avviene mediante talea.
Irrigazione
Fare asciugare leggermente il terriccio tra una bagnatura e la successiva.
Occorre fare molta attenzione a non irrigare troppo il substrato creando ristagni poiché soffre facilmente di asfissia radicale, soprattutto sotto i 14°C.
Teme i colpi di asciutto in estate, soprattutto in fase di induzione e formazione dei boccioli che per tale motivo potrebbero perdersi.
Ridurre le bagnature durante il periodo invernale di riposo.
Fertilizzazione
Da fine primavera ad inizio autunno apportare al terriccio un concime universale per piante fiorite, da distribuire liquido ossia diluito nell'acqua di bagnatura senza eccedere in dose e frequenza, mediamente ogni 10/15 giorni.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile
Consigli dell'esperto
Consiglio
E' una pianta tropicale che non perde le foglie in inverno purché vengano garantite temperature non inferiori a 10°C. Occorre fare sempre attenzione alle irrigazioni perchè teme i colpi di asciutto in estate, soprattutto in fase di induzione e formazione dei boccioli, che per questo motivo potrebbero perdersi, mentre soffre i ristagni idrici sia d'estate che d'inverno, dove sono letali.
Scheda curata da Maurizio Arbusti.




