Anemone giapponese

Eriocapitella hupehensis

Anemone d'autunno, Anemone giapponese

Conosciuta anche come

Anemone japonica var. hupehensis, Chinese anemone, Japanese anemone, Japanese windflowers

Anemone giapponese, foto 1

Informazioni principali

Descrizione

Erbacea perenne conosciuta anche come "Anemone d'autunno" o "Anemone giapponese" la cui valenza ornamentale viene conferita dai sottili steli che si ergono tra il fogliame basale recando dal termine dell'estate all'autunno eleganti fiori con petali, più correttamente tepali, dalle tonalità pastello talvolta leggermente sfumati.
Nel corso della stagione fredda si spoglia della parte aerea per poi rivegetare la primavera seguente. Resistente al freddo, richiede un'esposizione luminosa ma al riparo dalla luce solare diretta, in particolare durante le ore più calde. Adatta per la coltivazione in vaso così come in aiuola o bordura, anche in composizioni miste ad altre ornamentali incluse le graminacee, dove svolge un ruolo di punto focale paesaggistico con i suoi steli fiorali che ondeggiano all'aria.
Esistono anche specie a fioritura primaverile-estiva.

Classificazione Scientifica

Divisione

Angiospermae

Classe

Eudicotiledoni

Famiglia

Ranunculaceae

Ordine

Ranunculales

Genere

Eriocapitella

Specie

hupehensis

Origine e Storia

Origine e Diffusione

La specie di origine orticola Anemone japonica var. hupehensis, in seguito classificata come Eriocapitella hupehensis, risulta nativa dell'areale esteso dal Nepal a Taiwan. Fu introdotta in Europa nell'800.

Curiosità e Particolarità

L'anemone giapponese viene spesso denominato nel mondo anglosassone "Windflower" ossia "Fiore del vento" poiché i suoi steli fiorali tendono ad ondeggiare al soffio della brezza crenado un effetto dall'elevata valenza ornamentale e paesaggistica.

Caratteristiche principali

Durata di vita

Erbacea perenne rizomatosa; nel corso della stagione fredda si spoglia della parte aerea per poi rivegetare la primavera seguente.

Utilizzo

Versatile, risulta indicata come specie da aiuole, balconi, bordure, da vasi, fioriere, giardini e parchi, grandi vasi, terrazzi, vasche da esterno.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.8 a 1.2 m, in relazione allo sviluppo degli steli fiorali che si ergono tra le foglie basali.

Foglia

Le foglie presentano lamina palmato lobata spesso leggermente pubescente nella pagina inferiore.

Colore della foglia

Tonalità omogenea con differenti gradazioni di verde.

Fusto/stelo

Gli steli sono di tipo erbaceo; la pianta non presenta spine.

Fiore

Il fiore è di

Crescita

Pianta dalla crescita compatta.

Portamento

Sviluppa un habitus cespitoso, con foglie basali che formano un cespuglio dal quale emergono i lunghi steli fiorali che divengono punti focali paesaggistici.

Condizioni richieste

Uso

L'anemone giapponese risulta molto apprezzato per le sue fioriture di tarda estate ed autunnali in:
Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 15 e 20 °C durante il periodo vegetativo.

La temperatura vitale è compresa tra -15 e 35 °C.

Predilige un clima temperato e fresco; tollera il caldo estivo se supportata da regolari bagnature, in particolare se coltivata in vaso.

Terreno

Richiede un terreno fresco, ben drenante e ricco di sostanza organica.

Qualora venga coltivata in vaso o vasca da esterno, utilizzare un substrato specifico contenente torba, granuli di argilla e perlite.

Esposizione

Adatta per esposizioni in mezz'ombra, ombra luminosa.

Per una copiosa fioritura garantire un'ottima luminosità ma al riparo dalla luce solare diretta, soprattutto durante le ore più calde della stagione estiva.

Livello difficoltà

facile da coltivare, richiede un livello medio di manutenzione.

Rusticità

Di media rusticità.

Misure precauzionali

Alcuni specifici accorgimenti colturali:
Può essere piantato in aiuole soleggiate o a mezzombra. Pianta che si adatta molto bene ai climi freddi invernali, e vive anche in condizioni di terreno ghiacciato. Predilige clima fresco Con poca luce le piante non fioriscono

Preparazione terreno

Mettere a dimora in primavera o in autunno quando il terreno è umido ed in tempera; evitare il periodo estivo siccitoso o invernale con terreno ghiacciato.
Eseguire una leggera vangatura rimuovendo eventuali erbe infestanti, residui di colture precedenti e pietre ingombranti, interrare poi concime specifico organico o chimico a lenta cessione e sminuzzare le zolle più grossolane per ottenere maggiore sofficità.

Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo ristagni idrici, realizzare un'aiuola rialzata mediante lieve baulatura del terreno.

Distribuire in primavera uno strato di pacciamatura sulla superficie del terreno per contrastare le malerbe e mantenere il suolo più fresco.

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PH

Per un ottimo sviluppo vegetativo assicurarsi che il terreno sia leggero, ben drenante e dotato di sostanza organica, con un pH variabile da leggermente acido a neutro.
Se coltivato in vaso utilizzare un terriccio con pH compreso tra 5.8 e 6.4.

Composizione

Adatta in composizioni miste con Aster, Gypsophila paniculata, Rudbeckia fulgida, Salvia nemorosa, Verbena bonariensis.

Cure e Avversità

Piantagione

Come per ogni specie ornamentale da aiuola, occorre che l'impianto avvenga secondo un'idonea densità finalizzata a garantire l'espressione della migliore vigorìa di crescita ottenendo in tal modo effetti finali proporzionati e visivamente armoniosi, si consiglia dunque un sesto d'impianto medio di 5 piante al metro quadrato.

Se utilizzata in composizioni miste ad altre ornamentali adottare una corretta densità di impianto poiché l'anemone giapponese tende ad espandersi in modo vigoroso a livello radicale.

Irrigazione

Assistere la piantina nei primi giorni successivi al trapianto mediante irrigazioni regolari ma esenti da ristagni idrici.

In seguito mantenere il terriccio o il terreno umido ma non saturo per prevenire marciumi radicali, al contempo evitare colpi di secco che possono condurre a necrosi sui bordi delle foglie.

Durante il periodo di riposo vegetativo ridurre o sospendere le bagnature.

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Fertilizzazione

Alla ripresa vegetativa distribuire sulla superficie del substrato o del terreno umidi concime granulare specifico per piante ornamentali fiorite. Non eccedere nelle dosi.

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Potatura

Prima della ripresa vegetativa primaverile recidere alla base gli steli sfioriti.

Riproduzione

Mediante divisione del cespo e per talea radicale ad inizio primavera o in tardo autunno.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile

Tossicità per uomo

Tossica

Pet friendly

Tossica

Consigli dell'esperto

Consiglio

Per un ottimo sviluppo vegetativo assicurarsi che il terreno sia leggero, ben drenante e dotato di sostanza organica, con un pH da leggermente acido a neutro. Se coltivato in vaso questo devo avere fori di drenaggio sul fondo per prevenire ristagni idrici che conducono a marciumi radicali o del colletto; utilizzare un terriccio con pH compreso tra 5.8 e 6.4, contenente torba, granuli di argilla e perlite. Prima della ripresa vegetativa primaverile recidere alla base gli steli sfioriti. Porre cura nella gestione dell'irrigazione mediante bagnature regolari durante il periodo più caldo ma evitando i ristagni idrici; nel corso della stagione fredda quando la pianta entra in riposo le bagnature vanno sospese o comunque ridotte. Se utilizzata in composizioni miste ad altre ornamentali adottare una corretta densità di impianto poiché l'anemone giapponese tende ad espandersi in modo vigoroso a livello radicale.

Scheda approvata dal comitato scientifico Joyflo.