Amaryllis
Amaryllide
Amaryllis Lily, Belladonna Lily, Coburgia belladonna
Classificazione Scientifica
Classe
Monocotyledoneae
Divisione
Magnoliophyta (Angiospermae)
Famiglia
Amaryllidaceae
Ordine
Asparagales
Genere
Amaryllis
Specie
belladonna
Informazioni principali
Descrizione
Geofita perenne bulbosa con steli erbacei eretti recanti scenografiche infiorescenze ad ombrella formate da fiori profumati con corolla imbutiforme e petali spesso sfumati e di differenti tonalità cromatiche in relazione alla varietà che donano colore e vivacità da fine estate all'autunno prima della comparsa delle foglie lineari, anch'esse molto decorative. Adatta per esposizioni in pieno sole, richiede un terreno ben drenante ed irrigazioni esenti da ristagni idrici.
Da non confondere con la specie Hippeastrum (da interno).
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
L'eleganza e l'elevata valenza ornamentale delle sue infiorescenze vengono evidenziate dallo stesso nome botanico: il genere deriva dal greco amarysso che significa "scintillare" o "risplendere" mentre l'epiteto specifico belladonna rafforza la bellezza dei fiori che vengono infatti utilizzati anche come recisi per donare una nota distintiva a spazi interni.
Origine e Diffusione
Specie nativa del bioma subtropicale della Provincia del Capo sud-occidentale.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie presentano lamina allungata lineare; esse compaiono generalmente ad inizio del periodo primaverile per poi disseccare in estate, prima della fioritura.
Colore della foglia
Dalla tonalità verde omogenea.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.5 a 0.7 m, rendendosi adatta sia per l'utilizzo in aiuola che in vaso.
Durata di vita
Geofita bulbosa poliennale.
Utilizzo
Consigliato l'utilizzo come pianta da aiuole, bordure, da vasi, giardini rocciosi, anche in composizioni miste ad altre specie ornamentali.
Fusto/stelo
Gli steli recanti le infiorescenze sono di tipo erbaceo; la pianta non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma di media dimensione, con corolla imbutiforme e petali sfumati a tinta unita. Si dispone in infiorescenze a ombrella di grandi dimensioni. Fiorisce da fine estate a inizio autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 14 e 21 giorni. Ha note dolci, è leggermente profumato, con aroma delicato. È attrattivo per api, farfalle e bombi.
Crescita
Pianta dalla crescita medio-vigorosa.
Portamento
Le foglie creano un habitus cespuglioso mentre gli steli fiorali risultano eretti rafforzati visivamente dalle scenografiche infiorescenze ad ombrella composta.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del substrato o del terreno variabile da leggermente acido a neutro, con valori ottimali compresi tra 6,0 e 7,0.
Preparazione terreno
Prima della messa a dimora del bulbo eseguire una leggera vangatura rimuovendo eventuali erbe infestanti, residui di colture precedenti e pietre ingombranti, interrare poi uniformemente sostanza organica e sminuzzare le zolle più grossolane per ottenere maggiore sofficità. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo in tal modo i ristagni idrici, si consiglia di realizzare un'aiuola rialzata mediante leggera baulatura, inoltre se il terreno dovesse risultare troppo pesante e compatto è preferibile aggiungere sabbia.
Infine distribuire substrato di qualità professionale in superficie e predisporre i solchi di trapianto secondo un'idonea densità.
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Adatta per esposizioni in ombra luminosa, pieno sole.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 15 e 25 °C durante la stagione vegetativa.
La temperatura vitale è compresa tra -6 e 38 °C; con inverni molto rigidi è possibile riparare i vasi, mentre se in piena terra è utile la pacciamatura o l'utilizzo di tessuto non tessuto.
Uso
Le sue eleganti fioriture la rendono una bulbosa particolarmente apprezzata nei seguenti settori:
Per fiore reciso, per fronde recise Ambito ornamentale
Rusticità
Di media rusticità. Si adatta a differenti tipologie di terreno purché ben drenanti, inoltre tollera una temporanea siccità.
Terreno
Riesce a svilupparsi in differenti tipologie di suolo tuttavia, per un migliore sviluppo vegetativo ed una piena fioritura, il terreno deve risultare leggero, ben drenante e dotato di sostanza organica.
Per la coltivazione in vaso utilizzare un substrato nuovo specifico per piante primaverili, in alternativa un terriccio per piante succulenti a base di torba, perlite e sabbia.
Livello difficoltà
Con le corrette cure risulta facile da coltivare, richiedendo un livello medio di manutenzione.
Misure precauzionali
Alcune specifiche indicazioni colturali:
Con poca luce le piante non fioriscono Evitare di irrigare troppo Può essere piantato in aiuola anche in pieno sole. Esposizione alla luce diretta
Cure e Avversità
Piantagione
Piantare il bulbo ad una profondità di circa 1,5 volte l'altezza del bulbo stesso e coprirlo con uno strato di substrato; distanziare ogni bulbo di 20/30 cm dall'altro.
Se il bulbo è grande, in procinto di fiorire, deve essere piantato ad una minore profondità con il colletto appena visibile sopra la superficie. Bagnare dopo il trapianto.
La messa a dimora dei bulbi viene eseguita verso fine estate, tuttavia alcuni sono disponibili già in primavera ma possono essere trapiantati solo dopo il termine del rischio di gelate tardive.
In vaso lasciare leggermente scoperto il colletto del bulbo e posizionare all'esterno, in una posizione soleggiata e riparata, evitando che il substrato si asciughi ma mantenendolo leggermente umido, privo di ristagni.
Riproduzione
La riproduzione può avvenire mediante seme, tuttavia risulta più facile e diffusa la propagazione mediante separazione dei bulbi laterali.
Rinvaso
Eseguire il rinvaso ad inizio estate qualora risulti eccessiva la formazione dei bulbi e dei bulbilli laterali provvedendo alla loro separazione.
Irrigazione
Bagnare regolarmente il substrato o il terreno durante la fase di crescita e la successiva fioritura, lasciandoli asciugare solo leggermente in superficie tra un'irrigazione e l'altra.
Evitare i ristagni idrici che possono condurre a marciumi del bulbo.
Approfondisci sul blog di JoyfloFertilizzazione
In autunno e primavera apportare al terreno un fertilizzante bilanciato per piante da fiore, diluendolo nell'acqua d'irrigazione senza eccedere in dose e frequenza (mediamente ogni 15/20 giorni).
Se coltivata in vaso è utile apportare al substrato prima della fioritura un concime liquido ad alto contenuto di potassio.
Non concimare su substrato o terreno asciutti.
Approfondisci sul blog di JoyfloCommestibilità e Tossicità
Pet friendly
Tossica
Edibilità per l'uomo
Non edibile
Tossicità per uomo
Tossica
Consigli dell'esperto
Consiglio
Piantare il bulbo ad una profondità di circa 1,5 volte l'altezza del bulbo stesso e coprirlo con uno strato di substrato; se il bulbo è grande, in procinto di fiorire, deve essere piantato ad una minore profondità con l'accortezza di mantenere l'apice solo leggermente coperto dal terreno. La messa a dimora dei bulbi viene eseguita verso fine estate, tuttavia alcuni sono disponibili già in primavera ma possono essere trapiantati solo dopo il termine del rischio di gelate tardive. Spesso dopo la messa a dimora primaverile la pianta non fiorisce subito durante il primo anno ma è necessario attendere da due a tre anni dopo i quali fiorirà ogni anno nelle corrette condizioni colturali. Non togliere le foglie ancora verdi poiché necessarie all'ingrossamento del bulbo. Rimuovere i fiori appassiti (alla base dello stelo). Con inverni molto rigidi è possibile riparare i vasi, mentre se in piena terra è utile la pacciamatura o l'utilizzo di tessuto non tessuto.
Scheda approvata dal comitato scientifico Joyflo.




