Calluna
Brugo, Calluna
Erica selvatica, Heather
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotyledonae
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Ericaceae
Ordine
Ericales
Genere
Calluna
Specie
vulgaris
Informazioni principali
Descrizione
Pianta erbacea sempreverde, molto simile all'erica, alta circa 40 cm.
Cresce molto bene nel sottobosco e nelle zone umide e torbose in pianura, in collina ed in montagna. E' chiamata anche "brugo" da cui il nome brughiera nelle aree naturali e boschive.
Differisce dall'erica per il periodo di fioritura e per la morfologia del fiore. Fiorisce da agosto a novembre, con differenti colori a seconda della varietà e della ubicazione naturalistica; ha fiori piccoli disposti a spighe con il calice tetramero (diviso in 4 parti) che copre la corolla. Ha foglie molto piccole, squamose, disposte in modo opposto lungo il fusto.
Forma cespugli fitti dalla tonalità appariscente. Cresce molto nella parte radicale e si allarga a macchia formando dei veri tappeti.
Pianta che cresce bene sia al sole che a mezz'ombra o in penombra sottobosco con luce diffusa. Predilige i suoli acidi ed umidi.
Adatta nella formazione di tappeti fioriti bassi, nella formazione di giardini rocciosi e per aiuole regolari. Non ha bisogno di potatura e particolare manutenzione. Cresce bne anche in vaso, ma richiede cure di concimazione e innaffiature frequenti in suolo drenante e torboso.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il nome del genere Calluna deriva dal greco kallos ossia bellezza o pulire, rendere bello, spazzare in riferimenti ai suoi rami che nel passato venivano spesso usati per realizzare scope.
Origine e Diffusione
Specie originaria delle aree comprendenti le zone montuose europee, le torbiere del nord Europa e la Siberia, risulta presente anche in Nord America ed in Asia minore.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie, sempreverdi ed opposte, presentano lamina squamata con margine intero.
Colore della foglia
Verde tinta unita uniforme.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.2 a 0.6 m, risultando adatto come piccolo arbusto per aiuole o vasi.
Durata di vita
Specie poliennale sempreverde.
Utilizzo
Per le dimensioni raggiunte e la rigogliosa fioritura che si protrae durante il periodo autunnale, viene indicata come pianta da aiuole, aiuole spartitraffico, bordure, giardini e parchi, giardini rocciosi, da vasi, fioriere, tetti verdi, sia in purezza che in composizioni miste tra varietà con tonalità dei fiori differenti oppure con altre specie acidofile.
Fusto/stelo
Il fusto risulta erbaceo, privo di spine.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla campanulata e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a spiga di medio piccole dimensioni. Fiorisce da fine estate a fine autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 20 e 30 giorni.
Crescita
E' un piccolo arbusto dalla crescita compatta.
Portamento
L'habitus sviluppato risulta tipicamente tappezzante, perfetto per creare composizioni dense e compatte.
Ramificazione / Accestimento
L'abbondante ramificazione consente di ottenere elevata densità di fogliame costellato durante il periodo di fioritura da numerosi racemi terminali a spiga recanti i particolari fiori con calice colorato.
Condizioni richieste
PH
La Calluna è una pianta acidofila che richiede un pH del substrato o del terreno variabile da acido a sub-acido, con valori ottimali compresi tra 5,0 e 6,5.
Esposizione
Adatta per esposizioni in ombra luminosa, pieno sole.
Tollera anche l'ombra ed il sottochioma di alberi e cespugli.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C.
Uso
Ampiamente coltivato ed utilizzato come piccolo arbusto acidofilo in:
Ambito ornamentale esterno Paesaggismo Piante da consolidamento ambientale Piante per fitorisanamento ambientale
Rusticità
Pianta di media rusticità, resiste bene al freddo invernale intenso.
Terreno
Per un ottimo sviluppo vegetativo richiede un terreno acido, fresco, ben drenante e ricco di sostanza organica.
Per la coltivazione in vaso si consiglia l'uso di un terriccio specifico per acidofile.
Livello difficoltà
facile da coltivare, richiede un livello basso di manutenzione assumendo ulteriore valenza d'uso.
Misure precauzionali
Alcune specifiche indicazioni colturali per un migliore sviluppo vegetativo ed una piena fioritura:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo In collina sopra i 300 m. Può stare al sole anche tutto il giorno. Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Esposizione alla luce diretta
Composizione
Adatta sia in purezza per creare risultati omogenei così come in composizione con altre specie acidoflie quali Camellia japonica, Enkianthus, Kalmia, Leucothoe, Pieris japonica, Rhododendron japonicum (azalea), Rhododendron (rododendro).
Cure e Avversità
Piantagione
Eseguire il trapianto ad inizio primavera o a metà autunno applicando una densità media di 4 piante al metro quadrato.
La messa a dimora deve avvenire con terriccio compatto attorno alle radici, leggermente umido; si consiglia inoltre di eseguire una concimazione di fondo.
Potatura
Non necessita di particolari potature; eventualmente in primavera formare la pianta per le dimensione desiderate.
Riproduzione
La propagazione vegetativa può avvenire mediante stoloni o per talea radicale.
Irrigazione
Non tollera condizioni di stress idrico prolungato. Essendo una specie acidofila porre attenzione al pH dell'acqua d'irrigazione.
Si consiglia di usare acqua non calcarea, preferibilmente acqua piovana.
Lasciare asciugare leggermente il substrato o il terreno tra una bagnatura e la successiva evitando i ristagni idrici che conducono a marciumi radicali.
Aumentare la frequenza durante il periodo estivo caldo mentre ridurre le irrigazioni in inverno.
Fertilizzazione
Utilizzare un concime specifico per piante acidofile da diluire nell'acqua di irrigazione mediamente ogni due settimane durante il periodo di crescita e fioritura ponendo attenzione a non concimare su terriccio o terreno asciutti.
In alternativa distribuire ad inizio primavera ed in autunno concime granulare a lento rilascio, specifico per acidofile.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile
Consigli dell'esperto
Consiglio
La sua resistenza alle temperature invernali fa della calluna la pianta idonea alla coltivazione in terra o in vaso per interni in questa stagione fredda. Solo qualora la temperatura scendesse al di sotto dei -10 gradi dovrete porre il vaso in un luogo più protetto e, specialmente con i vasi di piccole dimensioni, dovrete anche assicurarvi che le radici non secchino.
Scheda curata da Angelo Vavassori.




