Platano Acerifolia X Ibrido

Platanus acerifolia

Platano comune, Platano ibrido, Platano londinese, Platano spagnolo

Conosciuta anche come

Platanus × hispanica, Platanus × hybrida

Platano Acerifolia X Ibrido, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Platanaceae

Ordine

Saxifragales

Genere

Platanus

Specie

acerifolia

Informazioni principali

Descrizione

Albero poliennale deciduo di prima grandezza, con portamento eretto e chioma espansa globosa. Apprezzato a livello ornamentale per la sua architettura vegetale, la particolare corteccia a placche sottili e per il fogliame verde intenso che mutua gradualmente durante il periodo autunnale in un processo di foliage che abbraccia sfumature cromatiche del giallo oro divenendo un'esplosione di luce ed eleganza. Il suo ampio utilizzo nella pianificazione paesaggistica in ambito urbano per alberature lungo viali ed aree a parco, grazie anche alla sua elevata tolleranza all'inquinamento atmosferico, nonché in giardini privati deve prescindere da un'attenta valutazione dello spazio a disposizione, in considerazione della dimensione raggiunta e delle condizioni ottimali di crescita. Il Platano comune è infatti una specie eliofila che preferisce esposizioni in pieno sole in terreni ben drenanti, profondi e freschi. Tollera bene il freddo invernale e mostra una resistenza medio-alta per la siccità una volta stabilito nel nuovo sito d'impianto.

Descrizione varietale

Albero a crescita medio - rapida, di grande taglia ( oltre 30 metri) dalla caratteristica corteccia a macchie e sfogliante. Portamento ordinato con chioma ampia, foglie dal colore verde intenso che virano al giallo in autunno. Frutti penduli e tondi, legnosi con spine. Ottima adattabilità ai vari tipi di suoli e di ambienti di crescita, compreso il clima urbano. Richiede una esposizione soleggiata, ma tollera le zone parzialmente ombreggiate. Sviluppa una radice profonda nel suolo, con molte radici secondarie; predilige i suoli argillosi e sabbiosi, ma cresce bene in tutti i tipi di suolo. Sopporta la copertura delle pavimentazioni, ma lo sviluppo radicale a maturità può alterare la copertura. Albero multifunzionale, idoneo per aree a parco, viali urbani ed extra urbani, giardini, verde residenziale ed industriali; consigliato anche per uso paesaggistico rurale, ma non per il verde pensile. Possiede una buona resistenza alla siccità, nonché una adattabilità alle zone cost

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il Platano comune si caratterizza per la sua resilienza nei confronti dell'inquinamento atmosferico, la sua diffusione a partire dal '700 era infatti correlata anche alla sua capacità di resistere alla contaminazione da carbone in grandi città industriali dell'epoca come Londra, dalla quale deriva il nome comune Platano londinese. La stessa corteccia si sfalda in grandi scaglie per disperdere gli inquinanti, apportando potenzialmente maggiori benefici per la qualità dell'aria.

Oltre all'uso ornamentale, viene coltivato a ceduo in filari per la produzione di legna da ardere.

Origine e Diffusione

Il Platano comune ha avuto origine dall'ibridazione avvenuta nel '600, in Spagna per alcune ricerche scientifiche mentre per altre a Londra, tra Platanus occidentalis e Platanus orientalis, il primo originario di America e Canada ed introdotto in Europa nel 1636, mentre il secondo autoctono del Mediterraneo orientale. Oggi rappresenta uno degli alberi ornamentali più diffusi in Italia.

Caratteristiche principali

Foglia

La foglia conferisce un accento decorativo elegante con la sua lamina palmata a lobi dentati.

Periodo di fioritura

La fioritura, poco appariscente, si protrae da metà primavera a fine primavera per una durata compresa da 10 a 20 giorni mostrando infiorescenze maschili e femminili a cui seguono le particolari infruttescenze globose recate da lunghi peduncoli.

Colore della foglia

Tonalità tinta unita che vira gradualmente al giallo in autunno.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 5 a 35 m rappresentando un albero di prima grandezza a cui garantire uno spazio idoneo di crescita che prescinde da un'attenta valutazione del luogo di impianto.

Durata di vita

Albero poliennale caducifoglia.

Utilizzo

Per le dimensioni raggiunte e l'ampia chioma, viene indicato per l'utilizzo in pieno campo Grazie alla sua rusticità e l'ottima tolleranza all'inquinamento atmosferico, il Platano comune trova ampio impiego in ambito urbano ed extra urbano in viale alberati ed aree a parco nonché in spazi esterni ricreativi residenziali.

Fusto/stelo

Albero con fusto legnoso e caratteristica corteccia esfoliante a placche sottili irregolari nelle varie graduazioni cromatiche del grigio.

Crescita

Il Platano comune presenta una crescita medio-vigorosa relativamente veloce.

Portamento

Albero dal portamento eretto con chioma dapprima piramidale per poi divenire globosa ed espansa.

Ramificazione / Accestimento

abbondante e simpodiale con grandi ramificazioni principali che si inseriscono sul fusto a 45 °C.

Condizioni richieste

PH

Preferisce terreni con pH variabile da leggermente acido a neutro, compreso nell'intervallo ottimale tra 6,0 e 7,0. Porre attenzione anche all'acqua d'irrigazione, preferibilmente subacida, per non alterare il livello di acidità ottimale richiesto dalla pianta.

Preparazione terreno

Prima del trapianto scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensioni proporzionate alla zolla. Il terreno d'impianto deve risultare preferibilmente di medio impasto, privo di infestanti e ciottoli ingombranti; si consiglia di interrare sostanza organica nonché apportare concime organico pellettato per una concimazione di fondo tale da assicurare alla pianta le sostanze nutritive nelle prime fasi post-trapianto.

Esposizione

In fase pre-trapianto scegliere posizioni esposte in mezz'ombra, pieno sole.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 10 e 30 °C per un'ottima crescita vegetativa. La temperatura biologica è compresa tra -10 e 40 °C. Si adatta bene ai climi freddi invernali, anche in condizioni di terreno ghiacciato.

Uso

Per il ruolo di punto focale attrattivo che riveste grazie alla sua architettura vegetale, viene apprezzato a livello progettuale ed esecutivo in settori del verde, sia pubblico che privato, quali:

Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

Albero dall'elevata rusticità, presenta una buona adattabilità ecologica tollerando il freddo invernale e brevi periodi di siccità.

Terreno

Adatto per varie tipologie di suoli ed ambienti di crescita, tuttavia la condizione pedologica migliore è rappresentata da un terreno ben drenante, fresco, profondo e fertile.

Livello difficoltà

La coltivazione del Platano comune risulta facile, con un livello di impegno gestionale nel complesso medio.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni accorgimenti ed aspetti colturali specifici per ottenere una migliore crescita vegetativa:

Pianta che si adatta molto bene ai climi freddi invernali, e vive anche in condizioni di terreno ghiacciato. Corrette potature

Tagli indiscriminati di fusto e rami mediante "capitozzatura", oltre a comportare un'alterazione dell'habitus naturale della pianta, inducono ad una minore resistenza verso agenti biotici ed abiotici nonché ad un più ampio pericolo di cedimento dell'intero esemplare.

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto adottare una densità media di 2000 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Si consiglia di posizionare la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata conservandola ben compatta attorno alla radice e mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno. Bagnare dopo il trapianto senza causare ristagni idrici.

Potatura

Eseguire in inverno potature di formazione che consentano di modellare la forma della chioma e di determinarne la struttura nonché regolare l'impalcatura dei rami. Procedere mediante tagli netti con lame affilate e pulite.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire mediante talea o innesto.

Irrigazione

Al trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.

Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire una concimazione di fondo apportando al terreno concime organico o chimico a lenta cessione specifico per piante ornamentali, garantendo così le sostanze nutritive necessarie durante l'affrancamento della pianta nel nuovo sito d'impianto.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Specie non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Per ottenere una pinata sana e ben sviluppata si consiglia di Evitare potature drastiche e capitozzature del tronco; lasciare l'albero sempre "vestito" con almeno il 40% di ramificazioni e fogliame.

Scheda curata da Angelo Vavassori.