Morus Alba

Morus alba

Gelso bianco

Conosciuta anche come

Gelso comune, Moro bianco.

Morus Alba, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Moraceae

Ordine

Rosales

Genere

Morus

Specie

alba

Informazioni principali

Descrizione

Albero di seconda grandezza a foglie caduche, con portamento eretto e chioma espansa. La valenza ornamentale viene conferita dalla sua architettura vegetale contraddistinata da un denso fogliame verde che vira al giallo in uno spettacolare foliage autunnale. Predilige terreni ricchi di sostanza organica ed esposizioni soleggiate.

Descrizione varietale

Albero robusto a crescita rapida ed in forma piuttosto libero; affermato per la sua rusticità e vigoria. Pianta dalle medie dimensioni e dal portamento irregolare aperto, ma non eccessivo, con colorazioni autunnali del fogliame ornamentali, di colore giallo intenso. Chioma tonda aperta, foglie verde chiaro, lucente e fioritura non significativa. Frutti eduli bianchi o bianco rosati. Ottima adattabilità ai vari tipi di suoli e di ambienti di crescita, compreso il clima urbano. Richiede una esposizione soleggiata e tollera le zone parzialmente ombreggiate. Sviluppa una radice mediamente profonda con molte radici secondarie, che gli consentono una facile radicazione d’impianto. Predilige i suoli argillosi e sabbiosi, ma cresce bene in tutti i tipi di suolo. Albero multifunzionale, idoneo per aree a parco, viali urbani, giardini, verde pensile, uso paesaggistico per sistemi verdi territoriali. Resistente ai patogeni ed alle potature, che devono essere orientate alla mantenimento della forma nel rispetto dell’architettura della chioma. Di grande resistenza agli stress idrici ed alla siccità estiva. Da prendere in considerazione per le zone litoranee di mare.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il Gelso bianco ha assunto nel passato un ruolo primario, purtroppo oggi spesso dimenticato, nell'ambiente rurale di molte regioni europee compresa l'Italia dove fu introdotto per la bachicoltura poiché le sue foglie risultano appetibili al baco da seta (Bombyx mori). Oggi è stato rivalutato come pianta ad uso ornamentale, inoltre diffuso è il suo impiego in ambito erboristico.

Origine e Diffusione

Specie originaria della Cina centrale, fu introdotta per l'allevamento del baco da seta in Europa nel XII secolo divenendo anche protagonista di molti paesaggi agrari.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie presentano lamina cuoriforme con margine seghettato.

Frutto/Prodotto

Il frutto è una mora di forma allungata, caratterizzato da una consistenza tenera e uno spessore di 1 mm. Presenta una buccia liscia e una colorazione variegata. Dal punto di vista sensoriale, risulta fruttato al naso, non profumato, con un gusto delicato e un sapore dolce. La maturazione avviene da inizio estate a fine estate.

Periodo di fioritura

Fiorisce da inizio primavera a fine primavera per una durata compresa da 15 a 25 giorni.

Infiorescenza

Specie dioica, presenta fiori femminili raccolti in spighe mentre quelli maschili riuniti in amenti penduli.

Colore della foglia

Tonalità unicolor lucente che vira al giallo intenso durante un processo di foliage autunnale dall'elevata valenza ornamentale.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 3 a 5 m.

Durata di vita

Albero poliennale a foglie caduche.

Utilizzo

Dall'utilizzo multifunzionale, risulta adatta come pianta per aiuole, giardini e parchi, grandi aiuole e rotonde stradali, pieno campo

Fusto/stelo

Il fusto legnoso presenta corteccia con rughe a strisce longitudinali; la varietà non presenta spine.

Crescita

Pianta dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

L'habitus sviluppato risulta eretto con chioma tondeggiante aperta.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione abbondante si diparte naturalmente fin dalla base.

Condizioni richieste

pH

Richiede un pH del terreno compreso tra 6,0 e 7,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensione almeno maggiore di un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla, rimuovendo eventuali infestanti e ciottoli ingombranti. Aggiungere sostanza organica ed apportare concime organico o chimico a lenta cessione per una concimazione di fondo utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui necessita la pianta nelle prime fasi post-trapianto. Se il terreno risultasse troppo compatto si consiglia di aggiungere anche sabbia.

Esposizione

Richiede esposizioni in pieno sole ma tollera anche le zone parzialmente ombreggiate.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C; il gelso bianco si adatta bene sia al clima caldo estivo che al freddo invernale.

Uso

Per la resistenza alla siccità estiva nonché per l'architettura vegetale contraddistinta dal fogliame verde lucido che assume sfumature giallo-oro in autunno risulta adatta come pianta in:

Ambito ornamentale interno Landscape Design esterno Paesaggismo Piante da consolidamento ambientale

Rusticità

Pianta dall'elevata rusticità, dopo un corretto assestamento nel nuovo sito d'impianto tollera il caldo estivo siccitoso ed il freddo invernale.

Terreno

Si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia per una migliore crescita vegetativa il terreno deve essere strutturato e dotato di sostanza organica.

Livello difficoltà

In seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito d'impianto, la coltivazione di Morus alba risulta facile con un livello di impegno gestionale nel complesso basso. La coltivazione va eseguita con corrette concimazioni nonché irrigazioni moderate e costanti.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni accorgimenti ed aspetti colturali specifici per ottenere una migliore crescita vegetativa:

Concimazione equilibrata Pianta che si adatta molto bene ai climi freddi invernali, e vive anche in condizioni di terreno ghiacciato. Richiede poco concime ma regolare Esposizione alla luce diretta Corrette potature

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto adottare una densità media di 1500 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Posizionare la pianta mantenendo il colletto fuori dalla superficie del suolo compattando bene il terreno per evitare la formazione di zone d'aria. Si consiglia di utilizzare un fertilizzante di fondo completo ed a titoli equilibrati.

Potatura

In inverno eseguire potature laterali di formazione della chioma. Tagli indiscriminati di fusto e rami mediante "capitozzatura", oltre a comportare un'alterazione dell'habitus naturale della pianta, inducono ad una minore resistenza verso agenti biotici ed abiotici.

Riproduzione

La propagazione avviene da seme, margotta o da talea.

Irrigazione

Dopo il trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni lasciando asciugare leggermente il terreno tra un'irrigazione e la successiva.

Fertilizzazione

Al trapianto eseguire una concimazione di fondo apportando al terreno concime organico o chimico a lenta cessione specifico per piante ornamentali. In seguito all'affrancamento nel nuovo sito d'impianto, in primavera ed in autunno, eseguire concimazioni equilibrate senza esagerare sia in eccesso che in difetto.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Il frutto di molte varietà di Gelso bianco, se raccolto al corretto stadio di maturazione e ben conservato, risulta edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Il Gelso bianco è una Pianta che tollera tanti tipi di suolo, irrigare con moderazione e concimazioni dilazionate ogni tre o quattro mesi. Potare per conferire la forma alla chioma.

Scheda curata da Angelo Vavassori.