Acero Tridente

Acer buergerianum

Acero tridente

Conosciuta anche come

Acero di Bürger, Kaede

Acero Tridente, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Sapindaceae

Ordine

Sapindales

Genere

Acer

Specie

buergerianum

Informazioni principali

Descrizione

Specie perenne a foglia caduca, molto apprezzata nell'arte del bonsai per la sua elegante architettura vegetale con tronco legnoso eretto dalla corteccia marrone chiaro, sfogliante con l'età. Scenografico inoltre il fogliame che assume tonalità calde ed accese prima di cadere. La crescita va regolata e "tenuta" con grande attenzione attraverso una corretta esposizione alla luce, mediante ombreggio con forte intensità luminosa, nonché irrigazioni, concimazioni e potature adeguate.

Descrizione varietale

Pianta della famiglia delle aceraceae, originaria della cina, ha tronco eretto con corteccia marrone chiaro che con il tempo si sfoglia in placche. Ha foglie decidue, a tridente, di piccola dimensione e un po' più coriacee di altri aceri, verdi in primavera, giallo arancioni in estate. In autunno virano sull'arancio e rosso.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

In Giappone l'Acero tridente è chiamato 'kaede' ossia 'mano di rospo', in riferimento alla forma della lamina fogliare, simile appunto a quella delle zampe di un rospo.

Il nome botanico Acer deriva dal latino acris ossia a punta, in riferimento anch'esso alla forma delle foglie, mentre l'epiteto scientifico buergerianum venne conferito in onore di H. Bürger, biologo, botanico e naturalista nel Giappone dell'800.

Origine e Diffusione

Pianta originaria di Cina orientale, Corea e Giappone, fu introdotta in Europa a fine '800.

Caratteristiche principali

Foglia

Ha foglie decidue, di piccola dimensione e un po' più coriacee di altri aceri, con lamina palmata.

Colore della foglia

Le foglie risultano multicolore, verdi in primavera e giallo-arancioni in estate, mentre in autunno virano all'aranciato rosso.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.4 a 1.5 m, in relazione alla dimensione del vaso ed all'impostazione dell'esemplare.

Durata di vita

Pianta perenne a foglia caduca.

Utilizzo

Indicato come bonsai per grandi vasi, piccoli vasi.

Fusto/stelo

Il fusto è legnoso, con corteccia marrone chiaro che con il tempo si sfoglia in placche.

Fiore

Fiorisce con un periodo di fioritura compreso tra 10 e 15 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

Pianta longeva dalla crescita compatta.

Portamento

Sviluppa un habitus eretto.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione è nel complesso media.

Condizioni richieste

PH

Richiede un pH del terriccio compreso tra 6,0 e 7,0.

Esposizione

Adatta per esposizioni in mezz'ombra, ombra luminosa, pieno sole. Si consiglia di esporla in pieno sole, mentre durante l'estate in leggera ombra.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 10 e 30 °C. La temperatura biologica è compresa tra 5 e 40 °C. E’ una pianta resistente al caldo, potendo sopportare temperature fino a 40°C con un'adeguata umidità ed una protezione dalla luce diretta. Non sopporta gelate severe, come bonsai evitare di esporla a temperature inferiori a 5°C.

Uso

Per la sua architettura vegetale e le differenti tonalità cromatiche che assumono le foglie, risulta molto coltivato a bonsai in:

Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale Ambito ornamentale interno

Rusticità

Di media rusticità, porre attenzione alle temperature minime poiché vanno evitate condizioni termiche minori di 5°C .

Terreno

Scegliere un terriccio specifico per bonsai. E’consigliabile l’utilizzo di terriccio con buona capacità drenante, soprattutto per l’inverno.

Livello difficoltà

La coltivazione dell'Acer buergerianum risulta discretamente facile, porre attenzione ad eseguire correttamente e nelle tempistiche adeguate le cure colturali richieste.

Misure precauzionali

Alcune utili indicazioni colturali, specifiche per l'Acer buergerianum:

Corrette potature Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Richiede irrigazioni abbondanti ma senza ristagno d'acqua

Cure e Avversità

Potatura

Tenere germogli corti durante tutto il periodo vegetativo, con continuità per mantenere la forma. In inverno accorciare eventuali rami che abbiano alterato la forma.

Riproduzione

La propagazione avviene da talea semilegnosa e da margotta.

Rinvaso

Da effettuare annualmente nelle piante più giovani, a fine inverno, prima del risveglio vegetativo. Nelle piante più mature ogni 2 o 3 anni.

Irrigazione

Annaffiatura abbondante durante tutta la stagione vegetativa, per aspersione al vaso sottochioma, lasciando asciugare solo leggermente il terriccio tra una bagnatura e l'altra, almeno superficialmente, e prevenendo colpi di secco. Evitare un'eccessiva asciugatura, soprattutto se la pianta viene tenuta all'esterno ed in particolare in presenza di vento, anche debole, che asciuga rapidamente il substrato, in tale condizione potrebbe essere necessario bagnare più volte al giorno se la pianta è posta in un vaso piccolo. In inverno è preferibile mantenere il terriccio relativamente asciutto per ridurre il rischio di danni provocati dal gelo.

Fertilizzazione

Eseguire una concimazione intensa durante il periodo di produzione della prima vegetazione mentre in seguito, durante il periodo estivo, ridurre le dosi. Da fine autunno apportare concime organico specifico giapponese meno ricco di azoto.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Attenzione all'irrigazione, cura un po' delicata. Bagnare abbondantemente in primavera estate e anche in autunno, se caldo. Lasciare asciugare appena un po' il terreno tra una bagnatura e l'altra, almeno superficialmente. Evitare eccessiva asciugatura, soprattutto se la pianta viene tenuta all'esterno e in particolare in presenza di vento, anche debole, che asciuga rapidamente il substrato. Potrebbe in questo caso anche essere necessario bagnare più volte al giorno se la pianta è posta in un vaso piccolo. In inverno lasciare il terreno relativamente asciutto Porre attenzione alle temperature minime, perchè vanno evitate temperature minori di 5°C.

Scheda curata da Alessandro Ventura.