Acero Campestre

Acer campestre

Acero campestre, Acero oppio, Loppo

Conosciuta anche come

Acero, Chioppo, Euacer campestre, Field Maple, Testuccio

Acero Campestre, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Sapindaceae

Ordine

Sapindales

Genere

Acer

Specie

campestre

Informazioni principali

Descrizione

Albero di terza grandezza poliennale caduco. Con portamento eretto sviluppa una chioma globosa-ovata apprezzata per l'effetto ombreggiante contrastante l'effetto isola di calore ed al contempo per la scenografica valenza paesaggistica conferita durante il periodo autunnale dalle sfumature cromatiche dorate che assume il fogliame. Dall'ampia versatilità di utilizzo, risulta ideale per aree verdi private e pubbliche, comprese quelle urbane dove può rappresentare la scelta ideale per la sua resistenza a brevi periodi di siccità ed all'inquinamento atmosferico.

Descrizione varietale

Albero indigeno dell’areale europeo, di taglia media e di buona adattabilità. Forma una chioma ovoidale, ordinata di medie dimensioni con fogliame caduco e di colore verde scuro, che diviene di color giallo oro in autunno. Richiede una esposizione soleggiata, ma sopporta bene anche le zone parzialmente ombreggiate o sotto chioma. Sviluppa una radice primaria importante ed un buon accestimento di radici secondarie di media profondità. Albero multifunzionale, sia per aree verdi urbane, per uso paesaggistico e di ricostruzione ambientale di pianura e collina che per giardini ed aree verdi pensili. Sopporta le potature ed è resistente alle patologie delle alberature. Specie che si presta a bene a futuri sviluppi e selezioni per i cambiamenti climatici e di inquinamento.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il legno di acero veniva utilizzato fin dal Medioevo per la realizzazione di strumenti musicali, anche Antonio Stradivari nel '600 lo scelse per costruire parte dei suoi violini; era inoltre impiegato per creare utensili agrari e come tutore vivo per filari di vite. Recenti ricerche hanno dimostrato come l'acero campestre abbia una capacità media di assorbire anidride carbonica e polveri sottili svolgendo un ruolo importante di contrasto all'inquinamento atmosferico, in particolare nelle aree urbane odierne.

Origine e Diffusione

Specie indigena a distribuzione europea-asiatica occidentale.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie presentano lamina palmato lobata.

Periodo di fioritura

La fioritura si manifesta da inizio primavera a metà primavera per una durata compresa da 10 a 20 giorni. I fiori non hanno particolare valenza ornamentale ma attraggono le api, l'acero campestre viene infatti annoverato tra le specie mellifere.

Colore della foglia

Tonalità omogenea che vira al giallo dorato o al giallo-arancio in autunno creando un effetto scenografico elegante ed appariscente.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 5 a 10 m rappresentando un albero di terza grandezza.

Durata di vita

Albero poliennale caducifoglio.

Utilizzo

Adatto per la coltivazione in pieno campo, tetti verdi

Fusto/stelo

Il fusto si presenta legnoso con corteccia liscia; la varietà non presenta spine.

Crescita

Pianta dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

Sviluppa un habitus eretto con chioma globosa-ovata.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione abbondante conferisce valore aggiunto alla pianta creando una struttura vegetativa densa e proporzionata.

Condizioni richieste

PH

Il pH ideale del terreno risulta leggermente acido assumendo un valore ottimale pari a 6,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di fine autunno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensione almeno maggiore di un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla, rimuovendo eventuali infestanti e ciottoli ingombranti. Aggiungere sostanza organica ed apportare concime organico o chimico a lenta cessione per una concimazione di fondo utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui necessita la pianta nelle prime fasi post-trapianto.

Esposizione

Preferisce un'esposizione in pieno sole per esprimere al meglio il proprio sviluppo vegetativo.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 5 e 30 °C per una migliore crescita vegetativa; la specie preferisce condizioni termiche miti. La temperatura vitale è compresa tra -5 e 40 °C.

Uso

Per la sua buona adattabilità e l'habitus vegetativo sviluppato risulta un albero multifunzionale, adatto per i seguenti settori d'impiego:

Ambito ornamentale esterno Paesaggismo Landscape Design esterno

Rusticità

Pianta dall'elevata rusticità, si adatta a differenti tipologie di terreni e tollera condizioni climatiche sia di freddo invernale che di caldo estivo.

Terreno

Si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia il terreno ideale per favorire un miglior radicamento dell'acero campestre è di medio-impasto ossia con una tessitura equilibrata, nonché ben drenante ed ammendato.

Livello difficoltà

Albero di facile coltivazione; il livello di impegno gestionale richiesto risulta nel complesso medio.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni accorgimenti ed aspetti colturali specifici per ottenere una migliore crescita vegetativa:

Corrette potature Concimazione equilibrata Per una buona fioritura copiosa e continua serve concimare bene sia in autunno che in primavera alla ripresa vegetativa e irrigare regolarmente

Composizione

L'acero campestre risulta perfetto sia come esemplare unico o in gruppi omogenei nonché per composizioni con altre specie, ad esempio con bulbose, tappezzanti ed erbacee annuali o biennali sotto chioma ottenendo effetti paesaggistici di elevata valenza ornamentale.

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto adottare una densità media di 1000 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Posizionare la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata, mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno, bagnare dopo la messa a dimora evitando ristagni idrici. Per migliorare il controllo delle infestanti, trattenere l'umidità e regolare la temperatura del terreno è possibile distribuire sul suolo uno strato di pacciamatura in prossimità del tronco.

Potatura

Non eccedere mai nelle potature dei rami laterali lasciando una media copertura del fusto con rami e foglie in estate.

Riproduzione

La riproduzione può avvenire da talea apicale o mediante innesto.

Irrigazione

Al trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.

Fertilizzazione

Al trapianto eseguire una concimazione di fondo apportando al terreno concime organico o chimico a lenta cessione specifico per piante ornamentali. In seguito all'affrancamento nel nuovo sito d'impianto, in primavera ed in autunno eseguire concimazioni equilibrate senza esagerare sia in eccesso che in difetto.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Specie non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Albero che si adatta bene a diversi abbinamenti nella realizzazione di parchi e giardini: bulbose sotto chioma o tappezzanti e fioriture biennali ed annuali; albero umile ma di ottimale prestazione estetica. Sono reperibili anche forme di acero campestre potate a spalliera ( chioma piatta) per uso su terrazzo, perimetro di muretti e giardini storici.

Scheda curata da Daniela Beretta.