Biancospino
Biancospino
Azaruolo, Biancospino comune
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Rosaceae
Ordine
Rosales
Genere
Crataegus
Specie
monogyna
Informazioni principali
Descrizione
Arbusto o piccolo albero perenne a foglia caduca e dotato di spine. Adatto per la coltivazione sia in giardino che in terrazzo dove conferisce un accento ornamentale con le sue fioriture primaverili seguite dalla formazione di piccole drupe rosse. Rustico, si adatta a differenti condizioni pedologiche e condizioni di crescita, comprese quelle in ambito urbano.
Descrizione varietale
Albero indigeno europea di piccole dimensioni e dal portamento originario sia come arbusto e poi un albero. Portamento libero con chioma arrotondata aperta. Molto ornamentale per l’abbondante fioritura primaverile e per le bacche colorate in autunno. Di buona rusticità ed adattabilità sia ai vari tipi di suoli e di ambienti di crescita, compreso il clima urbano in cui ha forte resistenza al caldo ed alla siccità richiede una esposizione soleggiata e tollera le zone parzialmente ombreggiate. Albero robusto che sviluppa una radice mediamente profonda nel suolo e con un buon numero di radici secondarie. Predilige i suoli argillosi e sabbiosi, ma cresce bene in tutti i tipi di suolo. Albero dalle ottime prestazioni botaniche e funzionali per i vari tipi di impiego paesaggistico. Affidabile per impianti esigenti e richiede una manutenzione ridotta. Idoneo per parchi, giardini, viali urbani, aree industriali e residenziali. Per le piccole dimensioni è consigliabile per impianti pensili e piccoli parchi urbani. Resistente ai patogeni ed alle potature, che devono rispettare l’architettura della forma chioma. Albero dalle ottime performance ma poco utilizzato. La specie comprende molte varietà dalle grandi qualità estetiche e botaniche, con chioma tonda e ovale colonnare ( c.m. Stricta).
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il biancospino viene spesso utilizzato per la realizzazione di siepi, le cui drupe forniscono un alimento ben gradito a volatili e piccoli mammiferi.
Origine e Diffusione
Specie nativa dell'areale esteso dall'Europa al Caucaso, dall'Africa settentrionale all'Iraq.
Caratteristiche principali
Foglia
La lamina fogliare si presenta lobata.
Periodo di fioritura
Fiorisce da inizio primavera a fine primavera per una durata compresa da 10 a 30 giorni, mostrando fiori ermafroditi profumati dai petali bianchi o rosati, riuniti in corimbi eretti.
Colore della foglia
A tinta unita.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 3 a 10 m rappresentando un arbusto o un albero di terza grandezza.
Durata di vita
Piccolo albero poliennale a fogliame caduco.
Utilizzo
La dimensione finale raggiunta, la rusticità e l'accento ornamentale conferito da fiori e drupe la rendono adatta come pianta da aiuole, giardini rocciosi, grandi aiuole e rotonde stradali, pieno campo, terrazzi, tetti verdi
Fusto/stelo
Il fusto, unico o con numerose ramificazioni nella forma arbustiva, risulta legnoso con corteccia liscia e grigia; la varietà presenta spine.
Crescita
Pianta dalla crescita medio-vigorosa.
Portamento
L'habitus sviluppato è eretto con chioma globosa aperta.
Ramificazione / Accestimento
Il tronco presenta una ramificazione abbondante, spesso a partire dalla base; i rami laterali terminano con spine.
Condizioni richieste
PH
Preferisce terreni con pH variabile da leggermente acido a neutro, compreso nell'intervallo ottimale tra 6,0 e 7,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto di metà autunno o fine inverno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto più grande di almeno un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla rimuovendo infestanti e ciottoli ingombranti; interrare inoltre concime organico o chimico granulare specifico per piante ornamentali.
Esposizione
Scegliere esposizioni in mezz'ombra, pieno sole.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C.
Uso
Rappresenta una pianta adatta in:
Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo
Rusticità
Pianta dall'elevata rusticità, si adatta a differenti tipologie di suolo e condizioni di crescita, anche in ambito urbano.
Terreno
Si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia il terreno ideale per un corretto sviluppo vegetativo deve essere di medio-impasto, ben drenante e dotato di sostanza organica.
Livello difficoltà
La coltivazione del biancospino risulta facile, con un livello di impegno gestionale nel complesso medio in seguito all'affrancamento nel nuovo sito d'impianto.
Misure precauzionali
Alcuni specifici suggerimenti colturali per ottenere le migliori performance di crescita e sviluppo:
Concimazione equilibrata Predilige clima fresco Richiede poco concime ma regolare Corrette potature
Cure e Avversità
Piantagione
Per il trapianto adottare una densità media di 350 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".
Posizionare la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata conservandola ben compatta attorno alla radice e mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno, infine bagnare subito dopo la messa a dimora.
Potatura
A fine fioritura, se necessario, eseguire una potatura di diradamento.
Riproduzione
La moltiplicazione avviene da seme o da talea.
Irrigazione
Dopo il trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito all'affrancamento prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.
Fertilizzazione
Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organico o chimico granulare specifico per piante ornamentali. In seguito all'affrancamento, durante il periodo primaverile ed autunnale apportare al terreno o al substrato, regolarmente ed in piccole quantità, un concime bilanciato per piante ornamentali.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Pianta con ottima fioritura primaverile, quindi sono da evitare le potature in autunno ed in inverno per non tolgiere le abbondanti ramificazioni; eventualmente eseguire la potatura di diradamento a fine fioritura.
Scheda curata da Angelo Vavassori.




