Morus Nigra

Morus nigra

Gelso nero

Conosciuta anche come

Moro nero

Morus Nigra, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Moraceae

Ordine

Rosales

Genere

Morus

Specie

nigra

Informazioni principali

Descrizione

Albero robusto a crescita rapida ed in forma piuttosto libera; affermato per la sua rusticità e vigoria. Pianta dalle medie dimensioni e dal portamento irregolare aperto, con colorazione autunnale del fogliame ornamentale, di colore giallo intenso. Chioma tonda aperta, foglie verde chiaro lucente e fioritura non significativa. Frutti eduli di colore rosso o rosso scuro.
Ottima adattabilità ai vari tipi di suoli ed ambienti di crescita, compreso il clima urbano. Richiede una esposizione soleggiata e tollera le zone parzialmente ombreggiate. Sviluppa una radice mediamente profonda con molte radici secondarie, che gli consentono una facile radicazione d’impianto. Predilige i suoli argillosi e sabbiosi, ma cresce bene in tutti i tipi di suolo.
Albero multifunzionale, idoneo per aree a parco, viali urbani, giardini, verde pensile, uso paesaggistico per sistemi verdi territoriali. Resistente ai patogeni ed alle potature, che devono essere orientate alla mantenimento della forma nel rispetto dell’architettura della chioma. Di grande resistenza agli stress idrici ed alla siccità estiva. Da prendere in considerazione per le zone litoranee di mare.

Origine e Storia

Origine e Diffusione

Specie nativa dell'Iran occidentale e sud-occidentale, già ampiamente diffusa nell'antichità in Europa come albero da frutto.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie presentano lamina cuoriforme, con margine dentato e pagina superiore leggermente ruvida.

Frutto/Prodotto

Il frutto presenta una forma allungata ed è classificato come mora. Lo spessore della buccia misura 1 mm, mentre la consistenza risulta tenera. La buccia è liscia e la colorazione è variegata. La maturazione avviene da inizio estate a fine estate. Al gusto risulta delicato, con un sapore dolce e un aroma fruttato, mentre non risulta profumato.

Periodo di fioritura

da inizio primavera a fine primavera per una durata compresa da 15 a 25 giorni.

Infiorescenza

Infiorescenza spiga.

Colore della foglia

Tonalità unicolor verde lucente che vira ad un giallo intenso in un scenografico foliage autunnale.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 3 a 5 m, rappresentando un albero di seconda grandezza.

Durata di vita

Pianta poliennale caducifoglia.

Utilizzo

Albero multifunzionale, indicato per aiuole, giardini e parchi, grandi aiuole e rotonde stradali, pieno campo.

Idoneo per aree a parco, viali urbani, giardini, verde pensile, uso paesaggistico per sistemi verdi territoriali.

Fusto/stelo

Presenta fusto legnoso con corteccia rugosa a strisce longitudinali; la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha corolla tubulosa e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a spiga di media dimensione. Fiorisce da inizio primavera a fine primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 15 e 25 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

Albero longevo, dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

Si caratterizza per un habitus eretto con chioma allargata tondeggiante.

Ramificazione / Accestimento

Sviluppa una ramificazione abbondante conferendo alla chioma elevata densità.

Condizioni richieste

PH

Richiede un pH del terreno compreso tra 6,0 e 7,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto invernale scegliere il luogo più adatto in relazione alle esigenze della pianta. Rimuovere eventuali infestanti e ciottoli ingombranti ed interrare uniformemente concime organico o chimico a lenta cessione per assicurare le sostanze nutritive di cui necessita la pianta nelle prime fasi post-trapianto. Se il terreno risultasse troppo pesante e poco drenante si consiglia di aggiungere anche sabbia.

Esposizione

Richiede esposizioni in pieno sole e tollera le zone parzialmente ombreggiate.

Clima e temperatura ideale

Si adatta bene ai climi caldi estivi così come a quelli freddi invernali. La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C.

Uso

Il portamento sviluppato e lo scenografico viraggio autunnale del fogliame, lo rendono molto apprezzato come albero nei seguenti ambiti d'uso:

Landscape Design esterno Paesaggismo Piante da consolidamento ambientale Ambito ornamentale esterno

Rusticità

Pianta dall'elevata rusticità, risulta resistente agli stress idrici ed alla siccità estiva.

Terreno

Si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia per una migliore crescita vegetativa il terreno deve essere strutturato e dotato di sostanza organica.

Livello difficoltà

In seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito di impianto, la coltivazione del Gelso nero risulta facile richiedendo un livello di impegno per la manutenzione basso.

Misure precauzionali

Alcune specifiche indicazioni colturali:

Concimazione equilibrata Pianta che si adatta molto bene ai climi freddi invernali, e vive anche in condizioni di terreno ghiacciato. Richiede poco concime ma regolare Esposizione alla luce diretta Corrette potature

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto adottare una densità media di 1500 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Posizionare la pianta mantenendo il colletto fuori dalla superficie del suolo compattando bene il terreno per evitare la formazione di zone d'aria. Si consiglia di utilizzare un fertilizzante di fondo completo ed a titoli equilibrati.

Potatura

La potatura è di formazione della pianta e deve essere fatta durante il periodo di coltivazione. Eseguire potature laterali di formazione della chioma e tutoraggio per creare una forma regolare.

Riproduzione

La propagazione può avvenire da seme, talea e mediante margotta.

Irrigazione

Dopo il trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni lasciando asciugare leggermente il terreno tra un'irrigazione e la successiva. Mantenere il suolo in tempera e senza ristagni.

Fertilizzazione

In superficie con concime completo di azoto, fosforo e potassio (NPK) per 50gr./mq in fase di impianto arboreo. Nella coltivazione usare un concime con grado ridotto di azoto per non eccedere nello sviluppo che indebolisce tronco e rami; usare concime fosforo potassico per favorire la lignificazione.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Il frutto, se raccolto al corretto stadio di maturazione e ben conservato, risulta edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Pianta che tollera tanti tipi di suolo, irrigare con moderazione e concimazioni dilazionate ogni tre o quattro mesi. Potare per conferire la forma alla chioma.

Scheda curata da Angelo Vavassori.