Platano Orientale

Platanus orientalis

Platano orientale

Conosciuta anche come

Chiuppu, Platano de montagna

Platano Orientale, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Platanaceae

Ordine

Proteales

Genere

Platanus

Specie

orientalis

Informazioni principali

Descrizione

Albero poliennale deciduo di prima grandezza, alto oltre 20 metri. Dal portamento eretto e con chioma densa e globosa, conferisce elevato valore ornamentale per la sua imponente architettura vegetale, la caratteristica corteccia a placche dall'aspetto maculato nonché per il foliage mostrato durante il periodo autunnale quando le verdi foglie, palmate e grandi, virano gradualmente nei toni cromatici del giallo donando luce ed eleganza all'intera pianta. Versatile, si adatta a differenti condizioni pedologiche ed ambientali rendendosi ideale anche per spazi urbani, come viali alberati o aree a parco, dove si mostra tollerante nei confronti del caldo estivo e del sale antigelo nonché per giardini privati e verde residenziale ponendo attenzione a garantire un idoneo spazio di crecita proporzionato alle dimensioni raggiunte.

Descrizione varietale

Albero di grande taglia e tra i più diffusi in europa. Portamento elegante e regolare, crescita rapida, dalla corteccia a macchie variegate e sfogliante; chioma ampia, ovoidale aperta, foglie dal colore verde intenso che virano al giallo in autunno. Frutti penduli e tondi, legnosi con spine. Ottima adattabilità ai vari tipi di suoli e di ambienti di crescita, compreso il clima urbano. Richiede una esposizione soleggiata, ma tollera le zone parzialmente ombreggiate. Sviluppa una radice profonda nel suolo, con molte radici secondarie; predilige i suoli argillosi e sabbiosi, ma cresce bene in tutti i tipi di suolo. Sopporta la copertura delle pavimentazioni, ma lo sviluppo radicale a maturità può alterare la copertura. Resistente al sale antigelo. Albero multifunzionale, idoneo per aree a parco, viali urbani ed extra urbani, giardini, verde residenziale ed industriali; consigliato anche per uso paesaggistico rurale, ma non per il verde pensile. Possiede una buona resisten

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il Platano orientale ha assunto rilevanza ornamentale fin dall'antichità quando nella Grecia classica o nella civiltà romana veniva considerato simbolo di bellezza e ricchezza tanto da divenire protagonista di aree esterne pubbliche e di orti privati.

Il legno del platano viene definito mediamente duro con buone caratteristiche fisico-tecnologiche oltre che estetiche che lo rendono adatto per la realizzazione di mobili o di parti costruttive come travature.

Origine e Diffusione

Specie originaria del Mediterraneo centro-orientale e dell'Asia occidentale. Dalla sua ibridazione con Platanus occidentalis, avvenuta per la prima volta nel '600 in Spagna o per altre ricerche scientifiche in Inghilterra, ha avuto origine il Platano comune (Platanus x acerifolia).

Caratteristiche principali

Foglia

La foglia del Platano orientale conferisce valore ornamentale aggiunto mostrando la particolare lamina palmata larga alla quale fa riferimento lo stesso epiteto generico, Platanus, che significa ampio, largo. Il margine fogliare risulta frequentemente poco lobato e dentato, distinguendosi in tal modo da quello del Platano occidentale.

Periodo di fioritura

La fioritura si protrae da inizio primavera a fine primavera per una durata compresa da 10 a 20 giorni mostrando infiorescenze maschili e femminili poco appariscenti, simili a quelle del Platano comune, alle quali seguono le particolari infruttescenze globose recate da lunghi peduncoli.

Colore della foglia

Anche il colore delle foglie, dapprima tinta unita per poi assumere progressivamente nel corso del periodo autunnale sfumature gialle, dona eleganza e particolarità al Platano orientale.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 8 a 40 m rappresentando un albero di prima grandezza che richiede uno spazio proporzionate alle sue dimensioni finali per esprimere il migliore vigore vegetativo esente da condizioni di stress con possibile cedimento.

Durata di vita

Albero poliennale deciduo.

Utilizzo

Per le dimensioni raggiunte e l'ampia chioma aperta, viene indicato per l'utilizzo in pieno campo Grazie alla sua adattabilità a differenti condizioni pedologiche ed ambienti di crescita, il Platano orientale trova ampio impiego in ambito urbano ed extra urbano in viale alberati ed aree a parco nonché in spazi esterni ricreativi residenziali.

Fusto/stelo

Il fusto risulta legnoso, cilindrico e, per la buona dominanza apicale, colonnare.

La corteccia, che caratterizza il genere Platanus, risulta dapprima quasi liscia e verdastra per poi divenire sfogliante ed a macchie variegate nelle differenti gradazioni cromatiche del grigio, conferendo in tal modo un aspetto maculato di notevole valenza decorativa.

Le placche della corteccia tendono ad essere più persistenti in Platanus orientalis rispetto a P. occidentalis e P. x acerifolia.

Crescita

Albero dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

Albero dal portamento eretto con chioma dapprima piramidale per poi divenire globosa ed espansa.

Ramificazione / Accestimento

abbondante e simpodiale con grandi ramificazioni principali e con la base del fusto spesso priva di rami.

Condizioni richieste

PH

Preferisce terreni con pH variabile da leggermente acido a neutro, compreso nell'intervallo ottimale tra 6,0 e 7,0. Porre attenzione anche all'acqua d'irrigazione, preferibilmente subacida, per non alterare il livello di acidità ottimale richiesto dalla pianta.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di metà primavera o fine autunno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensioni proporzionate alla zolla. Il terreno d'impianto deve risultare preferibilmente di medio impasto, privo di infestanti e ciottoli ingombranti; si consiglia di interrare sostanza organica nonché apportare concime organico pellettato per una concimazione di fondo tale da assicurare alla pianta le sostanze nutritive nelle prime fasi post-trapianto.

Esposizione

In fase pre-trapianto scegliere posizioni esposte in pieno sole.

Uso

Per il ruolo di punto focale attrattivo che riveste grazie alla sua architettura vegetale ed all'effetto foliage autunnale, viene apprezzato a livello progettuale ed esecutivo in settori del verde, sia pubblico che privato, quali:

Ambito ornamentale Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

Albero dall'elevata rusticità, presenta una buona adattabilità ecologica tollerando climi caldi estivi.

Terreno

Adatto per varie tipologie di suoli ed ambienti di crescita, tuttavia la condizione pedologica migliore è rappresentata da un terreno ben drenante, fresco, profondo e con un idoneo contenuto di sostanza organica.

Livello difficoltà

La coltivazione del Platano orientale risulta facile, con un livello di impegno gestionale nel complesso medio; porre attenzione ad eseguire correttamente le potature.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni accorgimenti ed aspetti colturali specifici per ottenere una migliore crescita vegetativa:

Evitare di irrigare troppo Corrette potature

Tagli indiscriminati di fusto e rami mediante "capitozzatura", oltre a comportare un'alterazione dell'habitus naturale della pianta, inducono ad una minore resistenza verso agenti biotici ed abiotici nonché ad un più ampio pericolo di cedimento dell'intero esemplare.

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto adottare una densità media di 2000 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto". Si consiglia di posizionare la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata conservandola ben compatta attorno alla radice e mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno. Bagnare dopo il trapianto senza causare ristagni idrici.

Potatura

Eseguire in inverno potature di formazione che consentano di modellare la forma della chioma e di determinarne la struttura nonché regolare l'impalcatura dei rami. Procedere mediante tagli netti con lame affilate e pulite.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire mediante talea o innesto.

Irrigazione

Dopo il trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito, mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.

Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire una concimazione di fondo apportando al terreno concime organico o chimico a lenta cessione specifico per piante ornamentali, garantendo così le sostanze nutritive necessarie durante l'affrancamento della pianta nel nuovo sito d'impianto.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Specie non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Rappresenta un Albero capace di cicatrizzare le ferite in tempi medio-brevi. Legno robusto e con ottima stabilità anche con segni localizzati di carie ( da valutare sempre con esperto). Legno idoneo a molti usi; anche per costruzione.

Scheda curata da Angelo Vavassori.