Zelkova , Olmo Giapponese

Zelkova serrata

Olmo giapponese

Conosciuta anche come

Zelkova

Zelkova , Olmo Giapponese, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Ulmaceae

Ordine

Rosales

Genere

Zelkova

Specie

serrata

Informazioni principali

Descrizione

Pianta perenne a foglia caduca, conosciuta come Olmo giapponese ed ampiamente apprezzata, nei differenti stili, come specie da bonsai per la sua elegante architettura vegetale rafforzata dalla particolare tonalità cromatica della corteccia negli esemplari adulti e dal fogliame che assume sfumature giallo-arancio durante il periodo autunnale.

Descrizione varietale

Pianta della famiglia delle ulmaceae. In natura si tratta di un albero spontaneo, proveniente dalle regioni caucasiche, con chioma globosa e rami che partono anche dalla base. Ha scorza grigia, abbastanza liscia, che si sfalda con l’età mostrando una corteccia sottostante con colorazione giallo-arancio. La foglia è caduca, piccola, di forma ellittica, semplice e si inserisce nel ramo con un picciolo molto breve. La pagina superiore ha colore verde intenso, con lamina leggermente rugosa e piccoli peli biancastri. La pagina inferiore è più chiara, con una sottile peluria lungo la nervatura principale viene coltivata in vasi di diversa dimensione, dai 10 cm fino a 50-60 cm per esemplari particolari. E’ più comune trovarla in vasi cm 12-25.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Zelkova serrata viene spesso indicata con il termine Keyaki nell'antica forma d'arte del bonsai, una tecnica di coltivazione di alberi in miniatura nata in Cina e diffusasi in Giappone, dai significati profondi che conciliano principi filosofici e spirituali, alla ricerca di una simbiosi tra uomo e natura. Oggi, anche grazie ad interscambi culturali ed a manifestazioni internazionali del settore, la coltivazione dei bonsai si è sviluppata in tutto l'Occidente.

Origine e Diffusione

Specie nativa dell'areale territoriale esteso dalla Cina alle Isole Curili meridionali ed all'Asia orientale.

Caratteristiche principali

Foglia

Le piccole foglie caduche presentano lamina ellittica semplice e si inseriscono nel ramo con un picciolo molto breve.

Colore della foglia

Tonalità omogenea, la pagina superiore ha colore verde intenso, con lamina leggermente rugosa e piccoli peli biancastri, mentre quella inferiore è più chiara, con una sottile peluria lungo la nervatura principale.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.2 a 1.5 m, in relazione alle dimensioni del vaso ed all'impostazione dell'esemplare.

Durata di vita

Pianta perenne a foglia caduca.

Utilizzo

Adatta per la coltivazione come bonsai in grandi vasi, piccoli vasi.

Fusto/stelo

Il fusto legnoso ha scorza grigia, abbastanza liscia, che si sfalda con l’età mostrando una corteccia sottostante con colorazione giallo-arancio; la varietà non presenta spine.

Crescita

Pianta dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

L'habitus sviluppato risulta cespuglioso con chioma globosa.

Ramificazione / Accestimento

media con rami che partono anche dalla base.

Condizioni richieste

PH

Richiede un pH del terriccio di crescita e coltivazione compreso tra 5,5 e 6,5.

Esposizione

Adatta per le seguenti esposizioni: mezz'ombra, pieno sole, all'interno in zone non molto calde.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 12 e 25 °CLa temperatura vitale è compresa tra 0.0 e 40 °C. Si consiglia di ripararla dai venti freddi.

Uso

Apprezzata nell'arte del bonsai in:

Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno

Rusticità

Specie dalla rusticità medio alta.

Terreno

Utilizzare substrato standard per bonsai oppure una miscela con 30% di componente porosa (pomice, granulato vulcanico...), 40% di parte argillosa (akadama) e 30% di terriccio standard a base di torba.

Livello difficoltà

La coltivazione della Zelkova serrata risulta facile conferendole ulteriore valore aggiunto. Come tutti i bonsai, va seguita con grande regolarità.

Misure precauzionali

Di seguito alcune utili indicazioni colturali specifiche per ottenere un ottimo sviluppo vegetativo:

Esporre la pianta alla massima luminosità Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Mantenere il substrato sempre umido

Cure e Avversità

Potatura

Potare continuamente durante la stagione vegetativa ogni 2 o 3 foglie nuove formate. In inverno, quando la pianta ha perso le foglie, effettuare la potatura di formazione.

Riproduzione

Principalmente da talea.

Rinvaso

Rinvasare ogni 1 o 2 anni, ad inizio primavera. Per gli esemplari di maggiori dimensioni ogni 3 o 4 anni.

Irrigazione

Bagnare regolarmente e con continuità, evitando disseccamenti e ristagni. Preferire un'irrigazione per aspersione sopra vaso, sotto chioma. In giornate molto asciutte, nebulizzare sulla chioma con acqua demineralizzata nelle ore più calde, non alla luce diretta del sole.
In inverno, con pianta defogliata, bagnare raramente, in giornate tiepide e nelle ore centrali.

Fertilizzazione

Effettuare concimazioni con fertilizzante granulare organico specifico, modificando le formulazioni tra periodo vegetativo e periodo di riposo. Distribuire mensilmente, a spaglio sopra il vaso, i granuli di fertilizzante interrandoli leggermente e togliendo quelli esauriti.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Nel caso di asciugatura eccessiva del substrato, da evitare il più possibile, immergere il vaso in acqua per 4-5 minuti. Far sgocciolare e dopo un paio d'ore bagnare regolarmente. In giornate molto asciutte, nebulizzare sulla chioma con acqua demineralizzata nelle ore più calde, non alla luce diretta del sole Ogni mese sostituire i granuli di fertilizzante, togliendo quelli esauriti.

Scheda curata da Alessandro Ventura.