Liquidambar
Storace americano
Liquidambar americano, Storace comune
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Altingiaceae
Ordine
Saxifragales
Genere
Liquidambar
Specie
styraciflua
Informazioni principali
Descrizione
Latifoglia di seconda grandezza utilizzata a scopo ornamentale. L'eleganza del portamento nonché la scenografica e vistosa livrea autunnale del fogliame che assume tonalità accese dai riflessi dorati conferiscono elevata valenza estetica e paesaggistica a spazi esterni, sia privati che pubblici, quali giardini, parchi, grandi aiuole ed alberature stradali. Si adatta bene anche alle condizioni urbane resistendo all'inquinamento e svolgendo un'importante funzione ecologica nell'assorbimento e stoccaggio di anidride carbonica.
Descrizione varietale
Albero di grande diffusione per l'apprezzamento dell'effetto ornamentale, la sua adattabilità e la bassa manutenzione. Dalle medie dimensioni e dal portamento elegante, possiede una chioma ovoidale slanciata rami regolari e non ravvicinati. Foglie verde chiaro e lucente in primavera, virano al rosso aranciato in autunno. Fioritura discreta e non significativa. Di grande rusticità ed adattabilità sia ai vari tipi di suoli che nei diversi ambienti di crescita. Si è dimostrato idoneo alla tolleranza del clima urbano mostrando una ottima resistenza sia allo stress di caldo che al sale antigelo. Richiede una esposizione soleggiata, ma tollera le zone parzialmente ombreggiate. Albero che sviluppa una radice mediamente profonda e predilige i suoli freschi, drenati, ricchi di sostanza organica; cresce bene in tutti i tipi di suolo. Albero dalle ottime prestazioni botaniche e funzionali per i vari tipi di impiego paesaggistico. E’ idoneo all'uso per aree a parco, per filari o piccoli gruppi. Adatto anche per, giardini, verde pensile ed aree industriali e residenziali. Resistente ai patogeni e non richiede molte potature, che comunque devono rispettare l’architettura della forma chioma. Specie con molte varietà disponibili per portamento e colorazione delle foglie.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Sia il termine generico, Liquidambar, che l'epiteto specifico, styraciflua, si riferiscono alla particolare resina profumata prodotta dall'albero utilizzata in conceria, profumeria ed in aromaterapia.
Origine e Diffusione
Specie nativa del Nord America e dell'America Centrale, fu introdotta in Europa verso fine '600 dal naturalista J. Banister a scopo ornamentale.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie, spesso profumate, presentano lamina palmata.
Periodo di fioritura
Fiorisce, contemporaneamnete all'emissione delle prime foglie, da metà primavera a fine primavera per una durata compresa da 10 a 20 giorni mostrando fiori maschili e femminili, da quest'ultimi in seguito a fecondazione si formano i tipici frutti globosi (capsiconi) che possono permanere appesi ai rami fino alla primavera successiva.
Colore della foglia
Foglia bicolore che assume sfumature in un ampio spettro cromatico, dal rosso porpora all'arancio dorato, in un scenografico processo di foliage autunnale.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 5 a 20 m, rappresentando un albero di seconda grandezza.
Durata di vita
Albero poliennale caducifoglio.
Utilizzo
Adatto per la coltivazione in pieno campo Il liquidambar viene utilizzato a scopo ornamentale per conferire eleganza e protezione dal sole estivo in spazi esterni sia privati che pubblici, anche in ambito urbano, quali giardini, parchi ed aree residenziali.
Fusto/stelo
Il fusto legnoso presenta corteccia dapprima grigia e liscia per poi assumere negli esemplari adulti una tonalità grigio-bruno scura con fessurazioni a rughe profonde longitudinali.
Crescita
Albero a crescita medio-vigorosa.
Portamento
L'habitus sviluppato è eretto e slanciato con chioma ovoidale espansa.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione sviluppata è media con rami regolari e non ravvicinati.
Condizioni richieste
PH
Come altri alberi d'uso ornamentale preferisce terreni con un pH compreso tra 6,0 e 7,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto di inizio primavera o fine autunno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto più grande di almeno un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla, rimuovere inoltre infestanti e ciottoli ingombranti. Si consiglia di aggiungere sabbia se il terreno dovesse presentarsi compatto e poco drenante.
Esposizione
Per una corretta crescita, in fase di trapianto scegliere esposizioni in mezz'ombra, pieno sole garantendo un idoneo apporto idrico durante le estati più calde ed afose.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 5 e 30 °C.
Uso
Per l'eleganza della sua architettura vegetale nonché l'elevata valenza ornamentale conferita dalla livrea autunnale del fogliame risulta apprezzato come albero in
Ambito ornamentale Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo
Rusticità
Pianta dalla rusticità medio alta, si adatta a differenti tipologie di suolo ed ambienti di crescita, compresi quelli urbani dove esprime un'ottima resistenza al caldo ed al sale antigelo.
Terreno
Si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia il terreno idelae per un corretto sviluppo radicale e vegetativo risulta di medio impasto, fresco, ben drenante e con un idoneo contenuto di sostanza organica.
Livello difficoltà
Dalla coltivazione facile, richiede un livello di impegno gestionale nel complesso medio una volta ben assestato nel nuovo sito d'impianto.
Misure precauzionali
Alcuni specifici suggerimenti ed aspetti colturali per ottenere le migliori performance di crescita e sviluppo:
Concimazione equilibrata Può essere piantato in aiuole soleggiate o a mezzombra.
Cure e Avversità
Piantagione
Per il trapianto adottare una densità media di 1500 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".
Si consiglia di potare le radici troppo lunghe al trapianto e ridurre leggermente le ramificazioni se molto fitte per equilibrare apparato radicale e chioma, procedere posizionando la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata, mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno.
Potatura
Eseguire potature regolari per modellare la forma e determinare la struttura della chioma nonché definire l'impalcatura dei rami. Inoltre realizzare piccoli interventi di potatura per eliminare le parti disseccate o danneggiate.
Tagli indiscriminati di fusto e rami mediante "capitozzatura", oltre a comportare un'alterazione dell'habitus naturale della pianta, inducono ad una minore resistenza verso agenti biotici ed abiotici nonché ad un più ampio pericolo di cedimento dell'intero esemplare.
Riproduzione
La propagazione avviene da seme e da talea.
Irrigazione
Dopo la messa a dimora bagnare bene il terreno ed assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito, mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire disseccamenti apportando quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.
Fertilizzazione
Durante la preparazione del terreno al trapianto, eseguire una concimazione di fondo apportando concime bilanciato granulare per piante ornamentali. In seguito all'affrancamento nel nuovo sito d'impianto, durante il periodo primaverile-estivo eseguire concimazioni equilibrate, senza eccedere nelle dosi e nelle frequenze.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Specie ornamentale, non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Albero dal portamento regolare ed equilibrato. La ramificazione diradata consente un ombreggiamento medio ma sufficiente per una discreta protezione. Richiede poche lavorazioni post impianto: solo irrigazioni di soccorso in estate. La variazione cromatica dall'estate all'autunno gli conferisce una eleganze ed effetto estetico como gradevole sia nelle aree di giardini, di parchi o su terrazza.
Scheda curata da Angelo Vavassori.




