Thuja Orientale

Thuja orientalis

Tuia orientale

Conosciuta anche come

Albero della Vita, Platycladus orientalis

Classificazione Scientifica

Classe

Pinopsida

Divisione

Pinophyta

Famiglia

Cupressaceae

Ordine

Pinales

Genere

Thuja

Specie

orientalis

Informazioni principali

Descrizione

Conifera ornamentale, da medie a grandi dimensioni in età matura. Portamento slanciato a corona conica compatta, quasi colonnare, con ramificazione ravvicinata e foglie squamiformi, verde lucente con riflessi dorati. Fiorisce in primavera in modo discreto e non molto ornamentale. La corteccia è bruno rossastra e si sfoglia a strisce.

Radicazione solida, mediamente profonda e diffusa nel suolo.

Molto rustica, si adatta alle variazioni climatiche, anche nel clima urbano e nei parchi. Predilige i suoli argillosi e sabbiosi, drenati, ma cresce bene in tutti i tipi di terreno.
Specie adatta alle aree verdi di medie e grandi dimensioni in forma isolata o in piccoli gruppi, come parchi, giardini ed anche per la formazioni di alberature in filare sia in parco che in viali stradali ma applicando una giusta distanza dalle carreggiate. Appartiene al gruppo di conifere che si presta ad un uso diffuso e multifunzionale, ornamentale e paesaggistico.

Resistente alle patologie, non richiede potature. Non deve mai essere cimata o capitozzata. Comprende molte varietà con colorazione del fogliame diversificato.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

La differenza principale tra Thuja orientalis e Thuja occidentalis risiede nella loro origine geografica, nella disposizione dei rami e nella forma delle foglie. La prima viene oggi spesso chiamata Platycladus orientalis ed è originaria dell'Asia, mentre la seconda è nativa del Nord America.

La Tuia orientale viene spesso denominata "Albero della Vita" in riferimento alla sua longevità.

Origine e Diffusione

Specie nativa dell'areale esteso dall'Estremo Oriente russo alla Cina centro-orientale ed alla Corea; introdotta in Europa verso metà '700.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie, appressate e sempreverdi, presentano lamina squamata.

Colore della foglia

Tonalità omogenea, verde lucente con riflessi dorati.

Esiste un assortimento di varietà con colorazione del fogliame diversificato.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 1 a 20 m. In generale rappresenta un albero di seconda grandezza.

Durata di vita

Conifera sempreverde perenne.

Utilizzo

Dall'utilizzo multifunzionale, ornamentale e paesaggistico, risulta adatta per aiuole, giardini e parchi, pieno campo, siepi.

Fusto/stelo

Il tronco, dritto e ramificato dalla base, è legnoso con corteccia screpolata bruno-rossastra che si sfoglia a strisce; la pianta non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla globulosa. I petali sono monocolore. Fiorisce da inizio primavera a metà primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 15 e 20 giorni.

Crescita

Albero dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

Presenta un habitus arboreo, slanciato a corona conica compatta.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione risulta abbondante e ravvicinata.

Condizioni richieste

PH

I valori ottimali di pH del suolo sono compresi tra 6,0 e 7,0

Preparazione terreno

Prima del trapianto di fine autunno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto più grande di almeno un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla da trapiantare.

Rimuovere eventuali infestanti e ciottoli ingombranti.

Esposizione

Adatta per esposizioni in ombra luminosa, pieno sole.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C. Si adatta bene ai climi freddi invernali così come ai climi caldi estivi.

Uso

Albero dall’aspetto elegante, è ampiamente apprezzata come conifera in:
Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

L'elevata rusticità conferisce ulteriore valenza d'uso alla pianta; si adatta bene ai climi rigidi, tollera l'inquinamento atmosferico e resiste a numerose fitopatologie.

Terreno

Predilige suoli ben drenanti e dotati di sostanza organica.

Livello difficoltà

Dopo un corretto assestamento post-trapianto, risulta discretamente facile da coltivare, richiedendo un livello di manutenzione medio.

Misure precauzionali

Alcune utili e specifiche indicazioni colturali:
Concimazione equilibrata Esporre la pianta alla massima luminosità Pianta che si adatta molto bene ai climi freddi invernali, e vive anche in condizioni di terreno ghiacciato.

Cure e Avversità

Piantagione

Scegliere esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Scegliere esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

In fase di trapianto allargare bene la zolla radicale nel terreno fresco e smosso. Se la pianta è stata precedentemente coltivata in vaso diradare un poco le radici e dilatare la parte bassa. Se necessario tagliare con un taglierino la parte inferiore della zolla per aiutare la radice a svilupparsi in larghezza. Trapiantare interrando completamente la zolla.

Potatura

Durante la coltivazione eseguire un intervento di potatura leggera per la formazione che consente di determinare la struttura della pianta modellandone la forma della chioma (ovale o conica).

Non richiede particolari potature ma solo piccoli interventi di riduzione del volume in caso di interferenze con immobili. Non deve mai essere cimata o capitozzata.

Riproduzione

La moltiplicazione avviene da seme e da talea.

Utilizzata anche la micropropagazione.

Irrigazione

Al trapianto mantenere il suolo compatto in tempera, evitando eccessivi apporti idrici con ristagni.

In seguito ad un corretto assestamento successivo alla messa a dimora lasciare asciugare leggermente il suolo tra una bagnatura e la successiva ma prevenendo colpi di secco.

Si consiglia di evitare condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.

Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno eseguire una concimazione di fondo, poi intervenire almeno una volta all'anno, durante il periodo autunnale, distribuendo uniformemente al terreno un concime bilanciato specifico a lenta cessione.

Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossica

Edibilità per l'uomo

Non edibile

Tossicità per uomo

Tossica per la presenza di tujone.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Durante la coltivazione eseguire l'intervento di potatura leggera per la formazione che consente di determinare la struttura della pianta modellandone la forma della chioma (ovale o conica).

Scheda curata da Angelo Vavassori.