Carmona Microphylla
Carmona, Fukien Tea, Pianta del Tè di Fukien
Ehretia microphylla
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Boraginacee o Boraginaceae
Ordine
Boraginales
Genere
Carmona
Specie
microphylla
Informazioni principali
Descrizione
Arbusto perenne sempreverde, apprezzato nell'arte del bonsai per il suo elegante portamento, con fusto legnoso dalla corteccia grigia e screpolata, recante un denso e piccolo fogliame verde lucido. Ulteriore valenza viene conferita dalla fioritura dai piccoli fiori bianchi, alla quale segue la formazione di minute bacche non edibili. Principalmente coltivata come pianta da interno in condizioni invernali, da esterno a temperature primaverili-estive poiché teme condizioni termiche inferiori a 15°C e correnti di aria fredda che possono seriamente danneggiarla.
Descrizione varietale
Pianta della famiglia delle boraginaceae. In natura si tratta di un arbusto spontaneo, presente in giappone, cina e corea. E' detta anche comunemente pianta del tè, ma non lo è in realtà (si tratta di camellia sinensis). Ha foglie piccole, verdi e lucenti, corteccia grigia e screpolata. Produce a fine primavera, inizio estate piccoli fiori bianchi, di forma stellata, che poi danno origine a bacche non eduli. Va posizionata in zone in cui la temperatura non scenda sotto i 15°c.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Carmona microphylla viene spesso chiamata "Tea Fukien", in riferimento all'areale di origine asiatico, o "Pianta del Tè", nome comune che in realtà si riferisce più correttamente alla specie Camelia sinensis.
Rappresenta inoltre una pianta molto amata nell'arte del bonsai, una tecnica di coltivare alberi in miniatura, nata in Cina e diffusasi in Giappone, con significati profondi che conciliano principi filosofici e spirituali, alla ricerca di una simbiosi tra uomo e natura. Oggi, anche grazie ad interscambi culturali ed a manifestazioni internazionali del settore, la coltivazione dei bonsai si è sviluppata in tutto l'Occidente.
Origine e Diffusione
Specie originaria della Cina, in particolare della provincia di Fukien (Fuijan) dalla quale deriva il nome comune. Cresce come arbusto spontaneo in Cina, Corea e Giappone.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore risulta piccolo conferendo eleganza alla fioritura.
Foglia
Le foglie presentano lamina allungata, ovale.
Periodo di fioritura
La fioritura si protrae da da fine primavera a inizio estate per una durata compresa da 15 a 30 giorni. Ad essa segue la formazione di bacche non edibili che conferiscono ulteriore valenza ornamentale alla pianta.
Colore della foglia
Le foglie sono di tonalità omogenea, verdi e lucenti.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.2 a 1.8 m, in relazione alla dimensione del vaso ed all'impostazione dell'esemplare.
Durata di vita
Pianta perenne sempreverde.
Utilizzo
Adatta per la coltivazione come bonsai, nei differenti stili, per grandi vasi, piccoli vasi.
Fusto/stelo
Il fusto legnoso presenta corteccia grigia e screpolata.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla stellata e petali monocolore. Fiorisce da fine primavera a inizio estate, con un periodo di fioritura compreso tra 15 e 30 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
Pianta dalla crescita indeterminata.
Portamento
Sviluppa un habitus cespuglioso e compatto.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione risulta complessivamente media.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del terriccio compreso tra 5,0 e 6,5.
Esposizione
Viene indicata come specie da mezz'ombra, pieno sole, da interno nella stagione fredda. In estate deve essere riparata dalla luce solare diretta posizionandola in mezz'ombra.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 18 e 28 °C. La temperatura vitale è compresa tra 10 e 40 °C. Va posizionata in zone in cui la temperatura non scenda sotto i 15°C.
Uso
Apprezzata nell'arte del bonsai come pianta in:
Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno
Il luogo di coltivazione, esterno o interno, risulta correlato alle condizioni climatiche presenti.
Rusticità
Dalla bassa rusticità, deve essere coltivata con attenzione, evitando stress idrici e termici; inoltre se sottoposta a correnti d'aria fredda può risultare seriamente danneggiata.
Terreno
Utilizzare un terriccio specifico per bonsai, in alternativa è possibile preparare una miscela con 20-30% di componente con buona porosità (sabbia, pomice...), 40% di parte argillosa (akadama) ed un 30-40% di terriccio a base di torba.
Livello difficoltà
La coltivazione della Carmona microphylla, come per molte altre specie da bonsai, risulta mediamente difficile; con le idonee cure colturali potrete ottenere esemplari unici, dall'elevata valenza ornamentale.
Misure precauzionali
Alcuni utili consigli colturali, specifici per la coltivazione a bonsai della Carmona microphylla:
Evitare luce solare diretta nelle ore più calde In estate è preferibile posizionare le piante in siti soleggiati solo al mattino o in ombra nelle ore più calde.
Cure e Avversità
Potatura
Potare continuamente durante la stagione vegetativa, ogni formazione di un paio di foglie. Mantenere la forma ed evitare di fare lignificare i rami.
Riproduzione
Principalmente da talea.
Irrigazione
Bagnare, per aspersione al vaso sottochioma, abbondantemente e lasciare asciugare leggermente il terriccio tra due bagnature. In caso di bassa umidità dell'aria è preferibile nebulizzare la chioma con acqua demineralizzata. La Carmona microphylla non tollera i ristagni idrici, si consiglia quindi di sollevare il vaso in modo che l'eventuale acqua in eccesso esca dal basso mentre, in caso di asciugatura un po' troppo accentuata del terreno, immergere il vaso completo nell'acqua per 3/5 minuti e poi lasciare sgrondare.
Fertilizzazione
Distribuire al vaso concime organico specifico a lenta cessione, di origine giapponese, con titoli studiati per bonsai, inoltre togliere i granuli esauriti e riposizionarne di nuovi. Procedere con la concimazione primaverile quando la pianta inizia a vegetare attivamente mentre la concimazione invernale va fatta con un fertilizzante organico meno ricco in azoto in modo da evitare una eccessiva spinta vegetativa.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Evitare i ristagni: sollevare il vaso in modo che l'eventuale acqua in eccesso esca dal basso Utilizzare concimi organici specifici a lenta cessione, di origine giapponese, con titoli studiati per bonsai La concimazione invernale va fatta con un fertilizzante organico meno ricco in azoto (es. Biogold classic) in modo da evitare una eccessiva spinta. Tenere la pianta potata continuamente, ad un paio di foglie, evitando formazione di rametti troppo lignificati. In caso di asciugatura un po' troppo accentuata del terreno, immergere il vaso completo nell'acqua per 3-5 minuti e poi lasciare sgrondare.
Scheda curata da Alessandro Ventura.




