Ficus Retusa
Ficus
Urostigma retusum
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Moraceae
Ordine
Rosales
Genere
Ficus
Specie
retusa
Informazioni principali
Descrizione
Ficus retusa, pianta arborea nel suo areale tropicale di origine, risulta ampiamente coltivato come bonsai per vasi di piccole o grandi dimensioni in relazione allo sviluppo raggiunto. Apprezzato per il portamento elegante rafforzato dalle piccole foglie verdi sempreverdi, richiede un'esposizione luminosa, al riparo dalla luce solare diretta, e con temperature mai inferiori ai 12°C.
Descrizione varietale
Sono numerosissime le specie presenti in questo genere, classificato nella famiglia delle moraceae, e con caratteristiche che le possono rendere anche molto diverse le une dalle altre. La maggior parte di queste specie proviene dalle foreste tropicali del sud-est asiatico e sono state introdotte in europa in tempi diversi. Caratteristica comune di gran parte di queste piante è la produzione di lattice bianco, colloso nel punto di distacco di qualche parte vegetativa. Per la produzione di bonsai vanno utilizzate specie a foglia piccola. Tra questi, quello che risulta più facile da trovare sul mercato è il ficus retusa, pianta arborea in natura, dotata di foglie colore verde chiaro quando giovane, per poi virare ad un verde più scuro a maturità. Sono di forma ovale, piccole, lucide, portate da un corto peduncolo, a ramificazione eretta.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
L'arte del bonsai, ossia la tecnica di coltivare alberi in miniatura, ha origini antichissime. Nata in Cina e diffusasi in Giappone assume significati profondi che conciliano principi filosofici e spirituali, alla ricerca di una simbiosi tra uomo e natura. Oggi, anche grazie ad interscambi culturali ed a manifestazioni internazionali del settore, la coltivazione dei bonsai si è sviluppata in tutto l'Occidente.
Origine e Diffusione
Specie nativa del bioma tropicale umido dell'areale geografico esteso dal Borneo meridionale a Jawa.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie, sempreverdi e recate da un breve peduncolo, presentano lamina piccola ovale.
Colore della foglia
Presenta foglie tinta unita, colore verde chiaro quando giovane per poi virare ad un verde più scuro a maturità.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.25 a 1.8 m, in relazione alle condizioni colturali ed all'ambiente di crescita.
Durata di vita
Pianta perenne sempreverde.
Utilizzo
Ficus retusa, con un'idonea tecnica colturale, risulta adatto come bonsai da piccoli vasi, da vasi, grandi vasi
Fusto/stelo
Il fusto risulta legnoso; la varietà non presenta spine.
Crescita
La crescita vigorosa contribuisce a rafforzarne la valenza ornamentale.
Portamento
L'habitus sviluppato risulta eretto, spesso con radici aeree.
Ramificazione / Accestimento
Sviluppa una media ramificazione.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del substrato di crescita e coltivazione compreso tra 5,5 e 6,5.
Esposizione
Richiede le seguenti esposizioni: fonte luminosa in casa, mezz'ombra. Quando posizionata all'interno, in autunno ed inverno, sistemare la pianta nel luogo più luminoso possibile, non a contatto diretto con la luce del sole.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 18 e 25 °C. La temperatura vitale è compresa tra 5 e 40 °C E' una pianta da interno al Nord per i mesi freddi (da autunno a primavera inoltrata), in casa non richiede temperature troppo elevate; in estate va posizionata all'esterno, evitando la luce solare diretta.
Uso
In relazione alle condizioni climatiche dell'ambiente di crescita, Ficus retusa rappresenta una specie molto apprezzata come bonsai in:
Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno
Rusticità
Pianta dalla media rusticità; posizionarla in luoghi ben luminosi e con temperature costanti mai inferiori ai 12°C. Evitare inoltre correnti d’aria.
Terreno
Scegliere un terriccio specifico per bonsai, nuovo e di elevata qualità. In alternativa preparare una miscela dotata di buona porosità ma anche capacità di trattenuta dell’umidità, utilizzando un 25% di parte porosa (sabbia, pomice), 50% di parte argillosa (akadama) e 25% di terriccio a base torba giovane.
Livello difficoltà
discretamente facile, necessita di un livello di impegno gestionale nel complesso medio. Può essere considerata una buona specie per entrare nel mondo dei bonsai.
Misure precauzionali
Di seguito alcune utili indicazioni colturali specifiche per ottenere un eccellente sviluppo vegetativo:
Esporre la pianta alla massima luminosità Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Mantenere il substrato sempre umido Predilige acque poco calcaree Richiede irrigazioni abbondanti ma senza ristagno d'acqua Corrette potature
Cure e Avversità
Potatura
La potatura di formazione/accestimento va effettuata fin dal momento in cui la pianta riprende vigorosamente a vegetare. Mantenere i nuovi germogli a 2-3 foglie per tutta la stagione vegetativa, al fine di contenere lo sviluppo in lunghezza dei rami.
Riproduzione
La propagazione può avvenire da propaggine o da talea.
Rinvaso
Rinvasare ad anni alterni le piante giovani, quando la pianta comincia a riprendere decisamente il vigore vegetativo a seguito del cambio di stagione. Con pianta matura, di circa 10 anni, eseguire il rinvaso ogni 5-6 anni, solo se si rende necessario.
Irrigazione
Apportare con regolarità durante la stagione vegetativa acqua poco calcarea mediante bagnatura manuale o per aspersione al vaso. Evitare i ristagni e ridurre gli interventi durante l’inverno, specialmente se la pianta è posizionata in zone poco luminose. Il terriccio non deve mai essere lasciato seccare bensì mantenuto sempre umido ma esente da condizioni di saturazione. Soprattutto in inverno, con riscaldamento acceso ed umidità ambientale bassa, nebulizzare la chioma con buona regolarità utilizzando acqua a temperatura ambiente demineralizzata, in modo da evitare il deposito di calcare sulle foglie.
Fertilizzazione
Concimare con continuità nei periodi di vegetazione. Preferire la somministrazione settimanale di dosi ridotte piuttosto che dosi più elevate ogni 15 giorni. Ridurre notevolmente gli apporti in inverno, effettuando solo un’azione di mantenimento, somministrando da inizio autunno a fine inverno un concime organo-minerale in dose leggera una volta al mese.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Per la spruzzatura della chioma in ambiente con scarsa umidità, usare acqua di pioggia o demineralizzata, a temperatura ambiente, in modo da evitare shock termici. Evitare acqua calcarea che provoca la formazione di patine biancastre sulla foglia Per l'irrigazione meglio innaffiare spesso, ma con quantità limitata Evitare di lasciare crescere troppo i rami e potare con continuità.
Scheda curata da Alessandro Ventura.




