Olea Europaea Sylvestris
Ulivo
Olea europaea subsp. europaea
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotyledoneae
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Oleaceae
Ordine
Lamiales
Genere
Olea
Specie
europaea var. sylvestris
Informazioni principali
Descrizione
Appartenente alla famiglia botanica delle Oleaceae, questa specie cresce spontanea nella macchia mediterranea. Il tronco ha corteccia grigio chiaro, si contorce e diventa nodoso nella vecchiaia. Ha foglie persistenti lucide, di forma ellittica, strette, coriacee, di color verde scuro con la pagina inferiore grigio chiaro. Fiorisce in aprile-giugno e produce frutti a drupa, oblunghi, lucidi, dapprima verdi e che virano poi al rosso-viola o nero. Rispetto a Olea sativa, ha foglie più piccole e più dure, e frutti meno polposi.
Origine e Storia
Origine e Diffusione
Alcuni studiosi botanici sostengono che la specie sia originaria della Siria, e da qui sia poi stata introdotta nel bacino del Mediterraneo, mentre secondo altri è una specie autoctona.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie, sempreverdi e coriacee, presentano lamina stretta ovale o ellittica.
Colore della foglia
Tonalità bicolore, omogenea: verde scuro nella pagina superiore mentre quella inferiore risulta di colore grigio chiaro.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.3 a 1.5 m, in funzione della dimensione del vaso.
Durata di vita
Specie perenne sempreverde.
Utilizzo
Adatto come bonsai per grandi vasi, piccoli vasi.
Fusto/stelo
Il fusto, legnoso e con corteccia grigio chiaro, si contorce e diventa nodoso nella vecchiaia; la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla gamopetala e petali in tinta unita. Si dispone in infiorescenze a racemo o grappolo di medio piccole dimensioni. Fiorisce da metà primavera a inizio estate. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
Pianta a crescita indeterminata.
Portamento
Sviluppa un habitus con fusto eretto e chioma globosa.
Ramificazione / Accestimento
L'abbondante ramificazione consente di ottenere una chioma densa.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del terriccio di crescita e coltivazione compreso tra 5,5 e 6,5.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole. Garantire la massima luminosità anche quando si posiziona all'interno durante il periodo più freddo.
Clima e temperatura ideale
Specie adatta per un clima caldo ed asciutto. Si adatta a bonsai da interno perché nella stagione fredda va evitata l’esposizione a temperature inferiori ai 10°C. La temperatura ideale è compresa tra 15 e 30 °C.
Uso
In relazione alle condizioni climatiche, risulta ampiamente apprezzata come specie da bonsai in:
Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno
Rusticità
Di medio alta rusticità, è una pianta da interno in climi freddi ma che in casa non richiede temperature troppo elevate bensì un'ottima luminosità. Si adatta bene ai climi caldi estivi.
Terreno
Utilizzare un terriccio specifico per bonsai oppure preparare una miscela con 25% di componente a buona porosità (sabbia, pomice…), 50% di parte argillosa (akadama) e 25% di terriccio a base di torba.
Livello difficoltà
E' una pianta facile nella gestione colturale e nella manutenzione ma, come tutti i bonsai, va seguita con grande regolarità.
Misure precauzionali
Alcune specifiche indicazioni colturali per ottenere un migliore sviluppo vegetativo:
Esporre la pianta alla massima luminosità Predilige clima caldo e asciutto Riparare la pianta all'interno con temperature inferiori a 12°C, in condizioni di buona luminosità Corrette potature
Composizione
Potare con regolarità in modo da dare forma alla pianta e mantenerla. La potatura dell'Olivastro è sempre possibile, lasciando crescere i nuovi germogli con regolarità durante tutta la stagione vegetativa e tagliando quando raggiungono le 6 paia di foglie. Eliminare costantemente polloni e succhioni alla formazione.
Cure e Avversità
Potatura
Potare con regolarità in modo da dare forma alla pianta e mantenerla. La potatura dell'Olivastro è sempre possibile, lasciando crescere i nuovi germogli con regolarità durante tutta la stagione vegetativa e tagliando quando raggiungono le 6 paia di foglie. Eliminare costantemente polloni e succhioni alla formazione.
Riproduzione
La moltiplicazione può avvenire da seme e da talea.
Rinvaso
Il rinvaso va fatto ogni due o tre anni ad agosto, riducendo l’apparato radicale.
Irrigazione
Annaffiatura sul vaso non eccessiva ma continua durante la stagione vegetativa, in modo da permettere una costante crescita. Fare asciugare il substrato fra due bagnature successive. Evitare accuratamente il ristagno. Sollevare il vaso per favorire lo sgrondo dell'acqua in eccesso.
Fertilizzazione
Utilizzare concimi organici specifici a lenta cessione, di origine giapponese, con titoli studiati per bonsai. In questo modo la pianta assumerà gli elementi disponibili in modo autonomo, quando ne avrà bisogno. Distribuire sul vaso, sottochioma, inserendo leggermente i granuli nel terreno.
La concimazione autunno-invernale va fatta sempre con un fertilizzante organico, ma meno ricco in azoto (es. Biogold classic) in modo da evitare una eccessiva spinta.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Evitare accuratamente il ristagno e lasciare asciugare il substrato tra una bagnatura e l'altra. Sollevare il vaso per favorire lo sgrondo dell'acqua. Lasciare la pianta il più possibile in piena luce Potare con regolarità in modo da dare forma alla pianta e mantenerla.
Scheda curata da Daniela Beretta.




