Pinus Pentaphylla
Pino bianco del Giappone
Pinus pentaphylla
Classificazione Scientifica
Classe
Pinopsida (Conifere)
Divisione
Pinophyta
Famiglia
Pinaceae
Ordine
Pinales
Genere
Pinus
Specie
parviflora
Informazioni principali
Descrizione
Conifera sempreverde perenne, conosciuta anche come Pino bianco del Giappone. Si distingue per i sottili aghi disposti a cinque in densi ciuffi dai riflessi argentei verde-bluastri e per l'elegante portamento dalla forma conica ed irregolare negli esemplari adulti con tronco tortuoso che le conferisce elevato valore ornamentale, accentuato nella coltivazione come bonsai. Predilige climi freschi temperati, al riparo dai venti freddi e dall'elevata umidità. Resiste bene al gelo e ad una temporanea siccità a maturità.
Descrizione varietale
Famiglia delle pinaceae. Probabilmente la specie più comunemente utilizzata come bonsai, noto con il nome di p. Pentaphylla,. Specie originaria del giappone, con tronco eretto e tortuoso, di forma piramidale nelle forme giovani, può assumere da adulto forme più irregolari. Corteccia grigio scura, si screpola in placche a maturità. Le branche adulte sono orizzontali; i rami ricurvano all’estremità. Ha fogliame denso e fitto. Caratteristica fondamentale è che gli aghi sono riuniti in ciuffi di 5, lunghi 5-7 cm, di colore verde bluastro.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
I Pini, in particolare Pinus parviflora, risultano amati e molto pregiati come bonsai nei differenti stili e forme.
L'arte del bonsai, ossia la tecnica di coltivare alberi in miniatura, ha origini antichissime. Nata in Cina e diffusasi in Giappone assume significati profondi che conciliano principi filosofici e spirituali, alla ricerca di una simbiosi tra uomo e natura. Oggi, anche grazie ad interscambi culturali ed a manifestazioni internazionali del settore, la coltivazione dei bonsai si è sviluppata in tutto l'Occidente.
Origine e Diffusione
Specie nativa dell'areale comprendente Corea del Sud, Isole Curili meridionali e Giappone.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie aghiformi sono lunghe 5/7 cm e risultano riunite in ciuffi di 5.
Colore della foglia
Le foglie aghiformi tinta unita, verde bluastro, conferiscono elevata valenza ornamentale alla pianta.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.25 a 1.5 m, in riferimento alla dimensione del vaso ed all'impostazione dell'esemplare.
Durata di vita
Specie perenne sempreverde.
Utilizzo
Conifera coltivata come bonsai per grandi vasi, piccoli vasi, in relazione all'età dell'esemplare.
Fusto/stelo
Il fusto legnoso presenta corteccia grigio scura che si screpola in placche a maturità; la varietà non presenta spine.
Crescita
Pianta longeva dalla crescita compatta.
Portamento
L'habitus sviluppato risulta eretto e tortuoso, con chioma piramidale negli esemplari giovani mentre può assumere da adulto forme più irregolari.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione è media con branche adulte orizzontali e rami che ricurvano all’estremità.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del terriccio compreso tra 4,5 e 5,5. Porre attenzione anche al livello di acidità dell'acqua d'irrigazione che non deve alterare i valori ottimali indicati.
Esposizione
Adatta per esposizioni in mezz'ombra, pieno sole. Si consiglia di posizionarla all'esterno in pieno sole, in modo che gli aghi prodotti siano di piccola dimensione. In estate ombreggiare con una percentuale alta (>50%). Controllare che anche i rami inferiori ricevano luce, inoltre ogni tanto ruotare la pianta se la fonte di luce proviene da un'unica direzione.
Clima e temperatura ideale
Predilige un clima fresco e temperato. La temperatura ideale è compresa tra 5 e 20 °C. La temperatura vitale è compresa tra -25 e 40 °C. Evitare i venti freddi ed un'alta umidità.
Uso
Rappresenta una specie molto apprezzata e conosciuta nell'arte del bonsai in:
Ambito ornamentale esterno
Rusticità
Pianta dall'elevata rusticità; tollera bene il gelo e resiste ad una temporanea siccità da pianta matura.
Terreno
Preferisce suoli ben drenati e leggermente acidi. Utilizzare un terriccio specifico per bonsai.
Livello difficoltà
La coltivazione del Pino bianco del Giappone risulta mediamente difficile: porre molta attenzione nella gestione della luce, della temperatura ambientale, delle bagnature e della concimazione, inoltre le potature vanno curate con riguardo ed esperienza.
Misure precauzionali
Per una corretta crescita vegetativa si indicano di seguito alcune specifiche indicazioni colturali:
Evitare di irrigare troppo In estate preferisce posizioni all'ombra per evitare colpi di asciutto e le alte temperature pomeridiane Predilige acque poco calcaree Predilige clima fresco Esposizione alla luce diretta
Cure e Avversità
Potatura
Asportare gli apici dei nuovi germogli con regolarità nei periodi di maggiore vegetazione, così da contenerla. Potare i rami ad inizio o a fine del periodo di vegetazione, tagliando parte delle branche sopra un ciuffo di aghi. Controllare i rami inferiori, che devono ricevere luce pena la deperibilità.
Riproduzione
La propagazione può avvenire da margotta, seme e talea.
Rinvaso
Ogni quattro anni circa, in primavera o inizio autunno.
Irrigazione
Utilizzare acqua poco calcarea, preferibilmente piovana. Irrigare sul vaso sottochioma con moderazione, lasciando asciugare ma non seccare il terriccio, evitare inoltre attentamente i ristagni idrici. Durante il periodo invernale non eccedere con gli apporti.
Fertilizzazione
Preferisce fertilizzanti organici a lento rilascio, specifici per bonsai, che vengono rilasciati in misura moderata nel tempo, inoltre attraverso le irrigazioni successive la pianta avrà a disposizione gli elementi nutritivi necessari. Somministrare una volta al mese, soprattutto in primavera ed autunno, al vaso e sottochioma, inserendo leggermente i granuli nel terreno. In estate diminuire le dosi. Ogni mese togliere i granuli di concime esauriti e sostituirli con nuovi.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Posizionare la pianta in piena luce. In estate, ombreggiare con una percentuale alta (>50%). Controllare che anche i rami inferiori ricevano luce. Ogni tanto ruotare la pianta se la fonte di luce proviene da un'unica direzione. Bagnare poco e abbastanza spesso, lasciando asciugare il terreno. Non concimare nelle stagioni calde, ma solo in quelle intermedie.
Scheda curata da Alessandro Ventura.




