Podocarpus Microphylla
Podocarpus
Classificazione Scientifica
Classe
Pinopsida (Conifere)
Divisione
Pinophyta
Famiglia
Podocarpaceae
Ordine
Araucariales
Genere
Podocarpus
Specie
microphylla
Informazioni principali
Descrizione
Conifera perenne sempreverde, apprezzata nell'arte del bonsai per il suo portamento compatto ed il fogliame aghiforme. E’ considerato bonsai da interno perché teme il gelo, è possibile coltivarlo all'esterno, in pieno sole, nella stagione calda mentre durante l'inverno è necessario posizionarlo all’interno, con temperature superiori ai 12°C.
Descrizione varietale
Famiglia delle podocarpaceae, è originario della cina e del giappone. In natura ha habitus arboreo (può arrivare anche a 18 m di altezza) e presenta foglie lunghe, coriacee, aghiformi persistenti, verdi sopra e verde grigio nella pagina inferiore inserite in rametti fitti.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Podocarpus microphylla appartiene al medesimo genere botanico di Podocarpus macrophylla ma da questo differisce principalmente per la dimensione raggiunta, più compatta, e per il fogliame aghiforme che risulta più piccolo.
Origine e Diffusione
Specie nativa del bioma subtropicale di Cina e Giappone.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie, coriacee e persistenti, presentano lamine aghiformi allungate.
Colore della foglia
Le foglie sono di tonalità bicolore, verdi superiormente e verde grigio nella pagina inferiore.
Durata di vita
Conifera perenne sempreverde.
Utilizzo
Adatto per la coltivazione come bonsai da vasi, grandi vasi, piccoli vasi.
Fusto/stelo
Il fusto è legnoso con corteccia screpolata.
Crescita
Pianta dalla crescita medio-vigorosa.
Portamento
Sviluppa un habitus eretto.
Ramificazione / Accestimento
media con rametti fitti.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del terriccio compreso tra 5,5 e 6,5. Porre attenzione anche al livello di acidità dell'acqua d'irrigazione che non deve alterare i valori ottimali indicati.
Esposizione
E' una pianta da pieno sole, da interno nella stagione fredda.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 15 e 25 °C. La temperatura vitale è compresa tra 5 e 40 °C. E’ considerato bonsai da interno perché teme il gelo, durante l'inverno è necessario posizionarlo all’interno, con temperature superiori ai 12°C.
Uso
Apprezzata come specie da bonsai in:
Ambito ornamentale Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno
Rusticità
Dalla rusticità medio bassa, teme il gelo.
Terreno
Utilizzare un terriccio specifico per bonsai. E' possibile usare una miscela con 40% di componente argillosa (akadama), 40% di terriccio a base di torba e 20% di parte porosa (sabbia, pomice…).
Livello difficoltà
Con le corrette cure colturali e garantendo idonee condizioni ambientali di crescita, risulta discretamente facile da coltivare.
Misure precauzionali
Per una corretta crescita vegetativa si consiglia di:
Evitare luce solare diretta nelle ore più calde
Cure e Avversità
Potatura
Con regolarità tagliare gli apici dei nuovi germogli, in modo da contenere la vegetazione.
Rinvaso
Eseguire il rinvaso ogni due anni circa, alla ripresa vegetativa primaverile.
Irrigazione
L'irrigazione, al vaso e sottochioma, deve essere quotidiana ed abbondante durante il periodo primaverile-estivo, mentre più diradata durante l’inverno. Evitare sempre ristagni idrici.
Fertilizzazione
Mensilmente distribuire al vaso sottochioma concimi organici giapponesi, a lenta cessione, inserendo leggermente i granelli nel terriccio. Ridurre le dosi nei mesi estivi caldi. Tenere basso il livello di azoto per evitare eccessivo rigoglio vegetativo, in particolare ad inizio inverno modificare il tipo di concime, diminuendo il tenore di azoto. Inoltre ogni mese togliere i granuli di concime esauriti e sostituirli con nuovi.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Tenere basso il livello di azoto per evitare eccessivo rigoglio vegetativo. In particolare ad inizio inverno modificare il tipo di concime, diminuendo il tenore di azoto. Terriccio specifico per bonsai. Nel caso preparare una miscela con 50% parte argillosa (akadama), 30% terriccio a base torba, 20% parte porosa (sabbia, pomice…).
Scheda curata da Alessandro Ventura.




