Pseudolarix Amabilis

Pseudolarix amabilis

Pseudolarice

Conosciuta anche come

Larice dorato

Pseudolarix Amabilis, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Pinopsida (Conifere)

Divisione

Pinophyta

Famiglia

Pinacee o Pinaceae

Ordine

Pinales

Genere

Pseudolarix

Specie

amabilis

Informazioni principali

Descrizione

Conifera perenne decidua, molto apprezzata nell'arte del bonsai per il suo portamento con chioma da conica ad irregolare recante foglie tenere aghiformi, blu verdi inferiormente, che virano a tonalità giallo dorate prima di cadere al giungere del freddo assumendo una rilevante valenza ornamentale. Richiede cura ed attenzione nei riguardi di cure colturali quali concimazione, irrigazione e potature.

Descrizione varietale

Famiglia delle pinacee, è specie nativa della zona delle montagne costiere del sud della cina. E' una conifera decidua che assomiglia al larice, ma ne differisce per la forma degli strobili. In natura ha una crescita molto lenta e assume un portamento conico, con branche principali orizzontali e rametti più giovani pendenti. Ha fogliame tenero, lunghezza 3-6 cm, verde chiaro nella parte superiore, tendente al blu in quella inferiore, che cade con la stagione fredda, non prima di aver cambiato il colore in un giallo dorato. La corteccia è grigiastra e con il tempo tende a screpolare. E’stata introdotta in europa da sir robert fortune (lo stesso studioso che portò per primo in europa i bonsai) che la individuò nel corso del suo primo viaggio in cina (1843)

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il nome del genere botanico significa "falso larice" per la somiglianza del fogliame al larice sebbene da questo si distingua anche per la morfologia degli strobili, mentre l'epiteto amabilis significa amabile o di aspetto attraente.

Origine e Diffusione

Specie nativa della Cina, in particolare del territorio esteso dall'Hunan allo Zhejiang; venne introdotta in Europa da Sir Robert Fortune, lo stesso studioso che portò per primo in Europa i bonsai, che la individuò nel corso del suo primo viaggio in Cina nell'800.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie, che cadono durante la stagione fredda, presentano lamine tenere aghiformi lunghe dai 3 ai 6 centimetri.

Colore della foglia

Le lamine aghiformi risultano di tonalità bicolore, striata, in particolare verde chiaro nella parte superiore e tendente al blu in quella inferiore, che vira ad un giallo dorato prima della caduta delle foglie.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.35 a 1.5 m, in base alla dimensione del vaso ed all'impostazione dell'esemplare.

Durata di vita

Conifera perenne decidua.

Utilizzo

Coltivato come bonsai da vasi, grandi vasi, piccoli vasi, in relazione all'età dell'esemplare.

Fusto/stelo

Il fusto legnoso presenta corteccia grigiastra che con il tempo tende a screpolare.

Crescita

Pianta a crescita lenta e determinata.

Portamento

Sviluppa un habitus eretto con portamento conico.

Ramificazione / Accestimento

media con branche principali orizzontali e rametti più giovani pendenti.

Condizioni richieste

PH

Richiede un pH del terriccio di coltivazione compreso tra 5,0 e 6,5.

Esposizione

Adatta come pianta per mezz'ombra, pieno sole; predilige zone in piena luce, calde ed abbastanza umide. In estate è preferibile posizionarla a mezz’ombra ad evitare temperature troppo alte.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 10 e 25 °CLa temperatura vitale è compresa tra -10 e 40 °C. Predilige un clima temperato ed umido, durante l'inverno resiste bene al freddo anche se non come le conifere europee.

Uso

Molto apprezzata come specie da bonsai in:

Ambito ornamentale Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno

Rusticità

Dalla media rusticità, richiede particolare attenzione per cure colturali come concimazione, irrigazione e potatura.

Terreno

Utilizzare un terriccio specifico per bonsai.

Livello difficoltà

Pianta mediamente difficile da coltivare, deve essere curata con costanza ed attenzione.

Misure precauzionali

Alcune specifiche indicazioni colturali per un migliore sviluppo vegetativo:

Esporre la pianta alla massima luminosità Evitare luce solare diretta nelle ore più calde In estate è preferibile posizionare le piante in siti soleggiati solo al mattino o in ombra nelle ore più calde. Mantenere il substrato sempre umido Predilige acque poco calcaree Predilige clima caldo e umido

Cure e Avversità

Potatura

Eseguire una potatura continua durante la fase vegetativa per limitare lo sviluppo dei nuovi germogli. Un taglio di formazione va fatto a pianta defogliata, in inverno, tagliando i rametti sproporzionati. Curare la potatura di formazione invernale e durante la stagione vegetativa, mantenendo controllati i nuovi germogli ma lasciandoli comunque crescere.

Rinvaso

Ogni tre anni circa, all’inizio della in primavera, utilizzando terriccio con buona dotazione di sostanza organica.

Irrigazione

Irrigare moderatamente e spesso, mantenendo il substrato sempre abbastanza umido, senza lasciarlo asciugare troppo ma prevenendo ristagni idrici. Con ambiente asciutto, spruzzare la chioma con acqua piovana o demineralizzata per favorire la presenza di un'idonea umidità ambientale.

Fertilizzazione

Concimare ogni mese, nei periodi di crescita, utilizzando fertilizzanti organici specifici per bonsai; attraverso le irrigazioni successive la pianta avrà poi a disposizione gli elementi nutritivi necessari. Inoltre mensilmente togliere i granuli di concime esauriti e sostituirli con nuovi. Per la concimazione invernale usare concimi organici specifici per conifere (Tamaki giapponese) o Biogold classic giapponese.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Con ambiente asciutto, spruzzare la chioma con acqua piovana, o povera di calcare. Per la concimazione invernale usare concimi organici specifici per conifere (Tamaki giapponese) o Biogold classic giapponese.

Scheda curata da Alessandro Ventura.