Rhododendrum Lateritium
Azalea
Azalea japonica
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Ericaceae
Ordine
Ericales
Genere
Rhododendron
Specie
lateritium
Informazioni principali
Descrizione
Specie perenne ampiamente coltivata nell'arte del bonsai dove può divenire un esemplare unico per il denso e piccolo fogliame dal quale emerge una scenografica fioritura primaverile recante fiori dalle tonalità e sfumature differenti in relazione alla varietà. Richiede un terriccio acido ed una particolare attenzione all'irrigazione, da eseguire con acqua poco calcarea.
Descrizione varietale
Inserito nella famiglia delle ericaceae, il genere rhododendron comprende centinaia di specie fiorifere. Quelle più familiari sono raggruppate sotto i nomi comuni di “azalea” e di “rododendro” e vengono utilizzate normalmente come piante da appartamento o da giardino, per fioritura primaverile. Molte specie sono originarie della cina e del giappone e quindi sono state nel tempo utilizzate nell’arte bonsai.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
L'azalea (tsutsuji) viene ampiamente coltivata, con le sue numerose varietà, come bonsai in Giappone dove rappresenta il simbolo della primavera.
L'arte del bonsai, ossia la tecnica di coltivare alberi in miniatura, ha origini antichissime. Nata in Cina e diffusasi in Giappone assume significati profondi che conciliano principi filosofici e spirituali, alla ricerca di una simbiosi tra uomo e natura. Oggi, anche grazie ad interscambi culturali ed a manifestazioni internazionali del settore, la coltivazione dei bonsai si è sviluppata in tutto l'Occidente.
Origine e Diffusione
Specie botanica nativa del Giappone.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore risulta medio nelle dimensioni conferendo eleganza alla fioritura.
Foglia
Le piccole foglie presentano lamina ovale.
Periodo di fioritura
La fioritura si protrae da da inizio primavera a inizio estate per una durata compresa da 10 a 15 giorni.
Colore della foglia
Tonalità omogenea.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.3 a 2.5 m, in base alle condizioni colturali ed all'ambiente di crescita.
Durata di vita
Pianta perenne.
Utilizzo
Specie coltivata come bonsai da vasi, grandi vasi, piccoli vasi, in relazione all'età dell'esemplare.
Fusto/stelo
Presenta fusto legnoso con corteccia omogenea.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di media dimensione, con corolla imbutiforme. I petali sono bordati, con occhio, monocolore, multicolore, sfumati, a tinta unita e variegati. Fiorisce da inizio primavera a inizio estate, con un periodo di fioritura compreso tra 10 e 15 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
Pianta dalla crescita medio-vigorosa.
Portamento
L'habitus sviluppato risulta cespuglioso conferendo alla pianta un'architettura vegetale unica e dall'elevata valenza ornamentale.
Ramificazione / Accestimento
Sviluppa una ramificazione media.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del terriccio acido, compreso tra 4,0 e 4,5.
Esposizione
Adatta per esposizioni in mezz'ombra, pieno sole. In particolare è una pianta che predilige posizioni in pieno sole nelle mezze stagioni e di mezz’ombra in estate per proteggerla da temperature troppo elevate che provocherebbero eccessiva traspirazione e consumo d’acqua; in inverno deve essere protetta dal gelo e dal vento.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 12 e 20 °C. La temperatura vitale è compresa tra -5 e 35 °C.
Uso
Apprezzata, nei differenti stili bonsai, in:
Ambito ornamentale
Rusticità
Dalla media rusticità, è molto esigente per l'irrigazione.
Terreno
Utilizzare un terriccio specifico per bonsai a pH acido. Preparare eventualmente una miscela con 60% di componente acida (Kanuma), 20% di parte porosa (sabbia, pomice…) e 20% di terriccio a base di torba ricco di humus. Nel periodo di fine inverno, quando la pianta riprende la vegetazione, acidificare il terriccio con Solfato di Ferro.
Livello difficoltà
La coltivazione come bonsai del Rhododendron lateritium risulta mediamente difficile essendo una pianta che necessita di grande dedizione per l'irrigazione e di grande attenzione per l'esposizione.
Misure precauzionali
Alcuni specifici suggerimenti ed utili indicazioni colturali:
In estate preferisce posizioni all'ombra per evitare colpi di asciutto e le alte temperature pomeridiane Mantenere il substrato sempre umido Per una buona fioritura copiosa e continua serve concimare bene sia in autunno che in primavera alla ripresa vegetativa e irrigare regolarmente Predilige acque poco calcaree Richiede irrigazioni abbondanti ma senza ristagno d'acqua
Cure e Avversità
Potatura
Alla caduta dei fiori vanno ridotti tutti i nuovi germogli. Nel periodo vegetativo vanno potati leggermente i getti secondari, lasciando 2 foglie, fino a metà estate. Da metà agosto evitare l’effettuazione di potature ulteriori per permettere alle gemme l’induzione a fiore.
Rinvaso
Normalmente è sufficiente ogni due anni per gli esemplari giovani e ogni quattro anni per quelli più maturi, a fioritura terminata. Anche per il rinvaso usare un terriccio acido, specifico per bonsai.
Irrigazione
Durante la stagione vegetativa si deve intervenire quotidianamente e abbondantemente soprachioma con acqua non calcarea, come acqua piovana o demineralizzata; può talvolta essere sufficiente mescolare acqua di acquedotto con acqua piovana nelle percentuali 50+50. In fioritura applicare frequentemente un'irrigazione sottochioma. Nel corso del periodo estivo è consigliabile bagnare anche le foglie per diminuirne la temperatura superficiale mentre in inverno è necessario ridurre le innaffiature, mantenendo però il terreno abbastanza umido.
Fertilizzazione
Si consiglia la distribuzione al vaso sottochioma di concimi organici specifici per bonsai, da applicare mensilmente per tutta la stagione vegetativa. In primavera, fino alla fioritura, è preferibile concimare in aggiunta con fertilizzanti ricchi di potassio.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Usare sempre terricci acidi. Bagnare con acqua non calcarea, preferibilmente con acqua piovana o demineralizzata. Può talvolta esser sufficiente mescolare acqua di acquedotto con acqua piovana nelle percentuali 50+50 Nel periodo di fine inverno, quando la pianta riprende la vegetazione, acidificare il terriccio con solfato di Ferro Non lasciare mai asciugare troppo il substrato, nemmeno in inverno. Nel caso, immergere totalmente il pane di terra in acqua a temperatura ambiente (mai <10°C, mai >25°C) per una decina di minuti e poi fare sgrondare. Bagnare nuovamente per aspersione dopo 3-4 ore dallo sgrondo totale e riprenderei la frequenza consueta.
Scheda curata da Alessandro Ventura.




