Sageretia Theezans
Sageretia
Ciliegio Cinese, Susino del pavone
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Rhamnaceae
Ordine
Rosales
Genere
Sageretia
Specie
theezans
Informazioni principali
Descrizione
Specie perenne sempreverde adatta alla coltivazione come bonsai nei differenti stili. Apprezzata per la sua elegante architettura vegetale e per la corteccia decorativa nonché per la candida fioritura estiva. Originaria del bioma caldo asiatico, nelle aree temperate fresche deve essere coltivata come bonsai da interno quando le temperature medie risultano inferiori ai 20°C. Richiede un terriccio costantemente umido ma esente da ristagni.
Descrizione varietale
Famiglia delle ramnaceae, è specie originaria dell’asia centrale. Sempreverde, è dotata di piccole foglie e di una corteccia che si desquama facilmente, lasciando una colorazione del tronco rossastra. Produce piccoli fiori bianchi all’inizio dell’estate che, nelle condizioni adatte, sono seguiti da piccole bacche scure a fine estate. E'considerata pianta da interni come bonsai. Vuole temperature costanti intorno ai 20°c.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il nome del genere botanico venne conferito in onore al botanico A. Sageret, spesso considerato il precursore di Mendel per le sue prove di ibridazione.
In Oriente la Sageretia viene spesso denominata "Susino del pavone" poiché in seguito alla fioritura produce, in determinate condizioni ambientali, piccole bacche blu scuro che sembra siano gradite ai pavoni.
Origine e Diffusione
Specie originaria del bioma caldo di Cina centrale e meridionale fino alla Malesia peninsulare.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore risulta piccolo conferendo eleganza alla fioritura.
Foglia
Le piccole foglie presentano lamina dentata, ovale.
Colore della foglia
Tonalità omogenea.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.25 a 1.5 m, in relazione alle condizioni di crescita ed all'impostazione dell'esemplare.
Durata di vita
Pianta perenne sempreverde.
Utilizzo
Adatta per la coltivazione come bonsai da vasi, piccoli vasi.
Fusto/stelo
Il fusto legnoso presenta una corteccia che si desquama facilmente, lasciando una colorazione del tronco rossastra e conferendo valenza ornamentale alla pianta.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla a corona e petali sfumati. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
Pianta dalla crescita medio-vigorosa.
Portamento
Si caratterizza per un habitus cespuglioso e compatto.
Ramificazione / Accestimento
Sviluppa una media ramificazione.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del terriccio di coltivazione compreso tra 5,5 e 6,5.
Esposizione
Richiede esposizioni in mezz'ombra, evitare di esporla alla luce solare diretta durante le ore più calde.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 18 e 22 °C. La temperatura vitale è compresa tra 10 e 35 °C. In relazione alle condizioni climatiche presenti, viene considerata una pianta da interno poiché predilige ambienti con temperature costanti intorno ai 20°C ed una buona umidità. E' possibile coltivarla all'esterno in primavera-estate, con esposizione in mezz'ombra, mentre va riparata in autunno-inverno.
Uso
La Sageretia è molto apprezzata nell'arte dei bonsai in:
Ambito ornamentale Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno
Rusticità
Presenta una rusticità medio alta; si consiglia di mantenere il più possibile la temperatura media intorno ai 20 °C, evitando sbalzi termici.
Terreno
Utilizzare un terriccio specifico per bonsai, di elevata qualità. In alternativa usare una miscela con 40% di componenete argillosa granulare (akadama), 30% di parte porosa (sabbia, pomice...) e 30% di terriccio a base di torba.
Livello difficoltà
La coltivazione della Sageretia, analogamente a molte altre specie da bonsai, è mediamente difficile, con le corrette cure colturali potrete ottenere esemplari dall'alto valore ornamentale.
Misure precauzionali
Di seguito alcune utili indicazioni colturali specifiche per ottenere un eccellente sviluppo vegetativo:
Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Mantenere il substrato sempre umido
Cure e Avversità
Potatura
Potare con regolarità, lasciando un paio di foglie ai germogli nuovi.
Rinvaso
Eventuale rinvaso alla ripresa vegetativa, ad inizio primavera.
Irrigazione
L'irrigazione, al vaso e sottochioma, deve essere quotidiana ed abbondante, evitando di fare asciugare il terriccio e mantenendolo costantemente umido ma esente da ristagni idrici. Con temperature alte e forte intensità luminosa posizionarla in mezz'ombra e spruzzare la chioma con acqua demineralizzata nebulizzata.
Fertilizzazione
Distribuire al vaso e sottochioma concimi organici giapponesi una volta al mese, inserendo leggermente i granelli nel terreno. Ogni mese inoltre togliere i granuli di concime esauriti e sostituirli con nuovi. Nel cambio di stagione, in autunno, concimare come indicato ma con concime meno ricco in azoto.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Nel cambio di stagione, in autunno, concimare come indicato, ma con concime meno ricco in azoto (es. Biogold classic) Mantenere il più possibile la temperatura media intorno ai 20 gradi C, evitando sbalzi Con temperature alte e forte intensità luminosa tenere a mezz'ombra e spruzzare la chioma con acqua demineralizzata nebulizzata. Eventuale miscela del terriccio deve avere parte argillosa granulare (akadama) 40%, parte porosa 30% (sabbia, pomice...) e terriccio a base torba 30%.
Scheda curata da Alessandro Ventura.




