Hydrangea Quercifolia
Ortensia a foglie di quercia
Ortensia quercifoglia
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotyledoneae
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Hydrangeaceae
Ordine
Cornales
Genere
Hydrangea
Specie
quercifolia
Informazioni principali
Descrizione
Pianta arbustiva con numerose ramificazioni ed infiorescenze, molto rustica con esigenza di terreno organico e piuttosto acido. Dall'aspetto scenografico per l'abbondanza di fiori di grandi dimensioni e la prolungata durata della fioritura. Foglie verde scuro e lucente che fanno da contrasto e sfondo alla fioritura. Da utilizzare in modo singolo ed isolato in giardino ed in vaso oppure in filare a formare macchie colorate e siepi come bordure. Caratteristica e particolare la forma della foglia, da cui deriva il nome.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
L'epiteto specifico quercifolia deriva dal genere botanico Quercus e da folium ossia foglia in riferimento alle lamine fogliari simili a quelle delle querce.
Al genere Hydrangea appartengono altre specie usate a scopo ornamentale oltre H. quercifolia, come Hydrangea arborescens, Hydrangea macrophylla, Hydrangea paniculata, Hydrangea petiolaris, Hydrangea serrata.
Origine e Diffusione
Specie nativa dell'areale comprendente Alabama, Florida, Georgia, Louisiana, Mississippi, Carolina del Sud, Tennessee; individuata a fine '700 dal botanico e naturalista statunitense W. Bartram venne introdotta come pianta ornamentale ad inizio '800 in Inghilterra e poi in molti territori d'Europa a clima mite.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie presentano lamina ampia pennato-lobata, lobata.
Colore della foglia
tinta unita, dapprima verde chiaro per poi divenire più scure fino ad assumere sfumature giallo-arancio e porpora durante il periodo autunnale.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 1 a 2.5 m, rappresentando un arbusto di medie dimensioni.
Durata di vita
Arbusto poliennale a foglia caduca.
Utilizzo
Ampiamente versatile, per l'eleganza delle sue fioriture e del suo fogliame risulta adatta come arbusto da bordure, da vasi, fioriere, giardini e parchi, grandi aiuole e rotonde stradali, pieno campo, tetti verdi, vasche da esterno.
Fusto/stelo
Presenta un fusto semi-legnoso con corteccia arancio-ocra che tende a sfaldarsi per poi ricrescere.
Fiore
Il fiore ha forma a pon pon, di grandi dimensioni, con corolla globulosa a forma sferica e petali monocolore. Fiorisce da inizio estate a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 30 e 50 giorni.
Crescita
La crescita risulta globosa e proporzionata.
Portamento
L'habitus sviluppato è cespuglioso ed espanso conferendo alla pianta ulteriore valenza ornamentale.
Ramificazione / Accestimento
Sviluppa una ramificazione abbondante attribuendo elevata densità alla chioma.
Condizioni richieste
pH
Richiede un substrato o un terreno leggermente acido, con un pH ottimale compreso tra 6,0 e 6,5.
Preparazione terreno
Prima del trapianto eseguire una leggera vangatura rimuovendo le eventuali malerbe presenti, eseguire inoltre una concimazione di fondo interrando uniformemente concime organico o chimico a lenta cessione per piante ornamentali. Si consiglia di eseguire una pacciamatura estiva per trattenere l'umidità del terreno.
Esposizione
Richiede esposizioni in mezz'ombra, ombra luminosa. Evitare la luce solare diretta durante le ore più calde. In estate l'Hydrangea quercifolia preferisce posizioni all'ombra per prevenire colpi di asciutto.
Clima e temperatura ideale
Predilige un clima fresco. La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C.
Uso
E' una tra le specie appartenenti al genere botanico Hydrangea maggiormente apprezzate per:
Ambito ornamentale Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo Per fiore reciso, per fronde recise
Rusticità
Pianta dalla media rusticità.
Terreno
Richiede un terreno ricco di sostanza organica e ben drenante; il suolo di impianto e radicazione deve essere soffice, organico e concimato. Per la coltivazione in fioriere o vasche utilizzare un substrato per piante primaverili contenente torba e perlite.
Livello difficoltà
La coltivazione discretamente facile ed il livello medio richiesto per la manutenzione conferiscono alla pianta ulteriore valenza d'uso.
Misure precauzionali
Alcune utili e specifiche indicazioni colturali:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Evitare luce solare diretta nelle ore più calde In estate preferisce posizioni all'ombra per evitare colpi di asciutto e le alte temperature pomeridiane Mantenere il substrato sempre umido Predilige clima fresco Corrette potature
Cure e Avversità
Piantagione
Si consiglia una densità media di impianto in aiuola di 4 piante/mq. Alla messa a dimora non danneggiare le radici e posizionare la pianta con il colletto fuori dalla superficie del suolo. Trapiantare le giovani piante in terriccio o terreno smosso e leggero per favorire lo sviluppo radicale; compattare il suolo attorno al colletto e bagnare senza produrre ristagni idrici.
Potatura
Non potare in fase giovanile. Per gli esemplari già consolidati e coltivati in piena terra eseguire una potatura di formazione con cesoie dalle lame affilate e pulite mediante un taglio netto, riducendo i rami fino a circa 40/50 cm da terra e salvando almeno 3-4 gemme; ridurre inoltre lateralmente se necessario per contenere il volume.
Riproduzione
La propagazione puà avvenire mediante margotta e talea.
Rinvaso
Se coltivata in fioriera o in vaso bisogna rinnovare il terriccio ogni due anni o almeno integrare nuovo terriccio e concimi organici.
Irrigazione
Dopo il trapianto bagnare senza causare ristagni idrici. In seguito eseguire costanti ed equilibrate irrigazioni, anche più volte a settimana se la stagione è molto calda, prevenendo colpi di secco. In estate irrigare con abbondante dose d'acqua fino alla imbibizione completa del terreno, con totale sgrondo e senza ristagni in superficie. Si consiglia di apportare acqua direttamente al terreno o al substrato, evitando di bagnare la parte aerea della pianta.
Fertilizzazione
Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando uniformemente un concime bilanciato a lenta cessione per piante ornamentali fiorite. In seguito ad un corretto affrancamento, se coltivata in giardino, bisogna concimare abbondantemente dalla primavera fino ad inizio estate con concime complesso e ricco di ferro. Se coltivata in fioriera o vaso bisogna rinnovare il terriccio ogni due anni o almeno integrare nuovo terriccio e concimi organici. Le ortensie richiedono una buona dose di concimazione sia in fase giovanile che da piante mature; la continua e regolare fioritura dipende dai nutrienti e dai minerali presenti nel suolo di crescita. Usare concimi contenenti anche ferro e magnesio per ottimizzare le fioriture. In estate ridurre la concimazione azotata (N) ed aumentare le quote di fosforo e potassio (P,K).
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Le ortensie richiedono una buona dose di concimazione sia in fase giovanile che da piante mature. La continua e regolare fioritura dipende dai nutrienti e minerali nel suolo di crescita. Usare concimi contenenti anche ferro e magnesio per ottimizzare le fioriture. In estate ridurre la concimazione azotata (N) e alzare le quote di fosforo e potassio (P,K). Usare anche acidi umici che favoriscono l'assimilazione e la durata delle fioriture e l'intensità del colore, nonché terricci leggermente acidificanti.
Scheda curata da Angelo Vavassori.




