Erica Carnea
Erica
Erica carnicina, Alpine heath
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotyledoneae
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Ericaceae
Ordine
Ericales
Genere
Erica
Specie
carnea
Informazioni principali
Descrizione
Le eriche in coltivazione sono spesso ibridi di Erica carnea x Erica erigena. Il genere botanico comprende numerosissime specie. La specie carnea presenta fioritura dall'autunno ad inizio primavera, foglie aghiformi, fiori rosa uniti in racemi distribuiti sulla chioma per colorare diffusamente il piccolo e compatto cespuglio.
L'erica si presenta come un arbusto perenne sempreverde dal portamento generalmente compatto e molto basso. La maggior parte delle varietà coltivate raggiunge un'altezza compresa tra i 20 e i 50 centimetri, anche se alcune specie come l'Erica arborea possono arrivare fino a 5-7 metri in condizioni ottimali.
Le foglie sono il primo elemento distintivo: piccole, aghiformi, disposte lungo rami sottili e di un verde intenso che in alcune varietà sfuma verso tonalità gialle, ruggine o arancioni durante la stagione fredda. I fiori, vero punto di forza ornamentale, hanno una caratteristica forma campanulata e si raggruppano in spighe o racemi terminali sui rami dell'anno precedente. La palette cromatica spazia dal bianco candido al rosa delicato, passando per viola intenso, rosso e porpora.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Un aspetto che rende l'erica particolarmente interessante è la sua natura di pianta mellifera: le api la adorano e il miele che se ne ricava, soprattutto dall'Erica carnea, è considerato particolarmente pregiato. C'è poi una curiosità che pochi conoscono: nelle radici dell'erica vive un fungo simbionte chiamato Hymenoscyphus ericae, che permette alla pianta di assorbire azoto e fosforo anche in terreni molto acidi dove altre specie faticherebbero a sopravvivere.
Origine e Diffusione
Specie botanica nativa dell'Europa centro-orientale, in particolare delle zone centrali ed occidentali delle Alpi e dell'Appennino settentrionale.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie sempreverdi, aghiformi e piccole sono il primo elemento distintivo dell'Erica carnea.
Colore della foglia
tinta unita verde intenso che, in alcune varietà sfuma verso tonalità gialle, ruggine o arancioni durante la stagione fredda.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.2 a 0.5 m, ideale per creare dense e basse coperture sempreverdi costellate da numerose infiorescenze dall'inverno alla primavera.
Durata di vita
Specie poliennale sempreverde.
Utilizzo
Per il portamento sviluppato e la crescita compatta, risulta adatta come piccolo arbusto per aiuole, aiuole spartitraffico, bordure, giardini e parchi, giardini rocciosi, da vasi.
Fusto/stelo
Fusto semi-legnoso con corteccia dall'aspetto screpolato.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla campanulata e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a racemo di media dimensione. Fiorisce da fine autunno a fine primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 20 e 30 giorni. È attrattivo per api.
Crescita
Arbusto dalla crescita compatta e proporzionata.
Portamento
L'habitus vegetativo sviluppato risulta cespuglioso.
Ramificazione / Accestimento
Si caratterizza per l'abbondante ramificazione e l'elevata densità di fogliame.
Condizioni richieste
PH
Pianta acidofila che richiede un pH del substrato o del terreno di crescita compreso tra 5,0 e 6,5.
Preparazione terreno
Prima del trapianto di metà autunno prevedere un'idonea dimensione della buca d'impianto, proporzionata allo sviluppo delle radici. Rimuovere infestanti e ciottoli ingombranti, assicurarsi inoltre che il pH del suolo sia idoneo ad una corretta crescita dell'Erica carnea essendo una specie acidofila.
Esposizione
Predilige un'esposizione in ombra luminosa.
Clima e temperatura ideale
E' una pianta ideale per aiuole con clima freddo invernale, resistendo anche in terreno ghiacciato. La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C.
Uso
Il portamento basso e compatto così come la fioritura che si verifica durante la stagione più fredda, quando altre specie risultano in riposo vegetativo, conferiscono all'Erica un ruolo primario come arbusto in:
Ambito ornamentale esterno
Rusticità
Presenta una media rusticità, resiste bene al freddo invernale ma risulta sensibile a stress idrici prolungati.
Terreno
Richiede un terreno prevalentemente a pH acido, ben drenante e leggero. Per la coltivazione in vaso utilizzare un substrato nuovo, specifico per piante acidofile.
Livello difficoltà
Nelle corrette condizioni ambientali, la coltivazione dell'Erica carnea risulta facile con un livello di impegno richiesto per la manutenzione basso, conferendo così ulteriore valenza d'uso alla pianta.
Misure precauzionali
Alcune specifiche indicazioni colturali:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo In collina sopra i 300 m. Può stare al sole anche tutto il giorno. Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Esposizione alla luce diretta
Cure e Avversità
Piantagione
Si consiglia una densità media di impianto di 4 piante al metro quadrato in considerazione del portamento e delle dimensioni raggiunte. Trapiantare interrando completamente la zolla e compattando bene il terreno per prevenire la formazione di zone d'aria che posso compromettere la radicazione.
Riproduzione
La moltiplicazione avviene da talea.
Irrigazione
Si consiglia di irrigare regolarmente apportando acqua non calcarea, meglio se piovana, evitando però i ristagni idrici di substrato o terreno, mantenendo quest'ultimi leggermente umidi.
Bagnare direttamente alla base della pianta con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni; durante il periodo invernale, se le temperature risultassero molto rigide, ridurre le irrigazioni.
Fertilizzazione
Apportare al substrato o al terreno un concime specifico per acidofile, liquido o granulare, senza eccedere in dose e frequenza.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile
Consigli dell'esperto
Consiglio
La sua resistenza alle temperature invernali fa dell'erica la pianta classica per questa stagione fredda. Solo qualora la temperatura scendesse al di sotto dei -10 gradi dovrete porre il vaso in un luogo più protetto e, specialmente con i vasi di piccole dimensioni, dovrete anche assicurarvi che le radici non secchino.
Scheda curata da Angelo Vavassori.




