Camelia
Camelia
Camelia del Giappone, Rosa del Giappone
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiosperme
Famiglia
Theaceae
Ordine
Ericales
Genere
Camellia
Specie
japonica
Informazioni principali
Descrizione
Camellia japonica comprende numerose cultivar e ha dato inoltre origine a molti ibridi. Dall'elegante fioritura primaverile, si differenzia dalla specie sasanqua che fiorisce nel periodo autunno-invernale. Appartiene al gruppo delle specie cosiddette "acidofile" che richiedono terreni o substrati con pH acido, con valori ottimali compresi tra 5,0 e 5,5, per esprimere il migliore sviluppo vegetativo seguito da una rigogliosa fioritura che apporterà un accento ornamentale distintivo a spazi esterni come aiuole, giardini e terrazzi.
Descrizione varietale
La camelia japonica è una pianta ornamentale che si può sviluppare come arbusto, o raggiungere dimensioni di albero. Nei giardini storici sono presenti siepi totalmente costituite da camelia. Presenta numerosissime varietà e ibridi, così come le innumerevoli tipologie e colorazioni dei fiori. Anche la morfologia fogliare è molto variabile nelle diverse varietà e ibridi. La camelia japonica ha fiore semplice e foglia colore verde lucente e coriacea. Cresce bene su terreni acidi e con buona dotazione di sostanza organica. Si può coltivare anche in vaso e fioriere e su terrazzo.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
L’introduzione in Europa della Camellia japonica avvenne intorno alla metà del 1700. Si narra che un gruppo di mercanti europei si recò in Cina, dove conobbe e gustò il tè del luogo, bevanda ottenuta da un infuso di foglie di una pianta sconosciuta dalla quale riuscirono, o meglio credettero di essere riusciti, a farsi consegnare dalla popolazione locale alcuni esemplari. Giunti però in Europa, più precisamente in Inghilterra, si resero conto che le piante iniziarono a produrre meravigliose fioriture, ma si trattava di una specie diversa da quella utilizzata per la preparazione del tè, poiché con foglie prive di aroma; erano infatti piantine di Camellia japonica da seme e non di Camellia sinensis, la pianta appunto del tè.
Oltre ad assumere rilevante valenza come pianta ornamentale, i fiori ed i semi della Camelia japonica vengono utilizzati in ambito cosmetico.
Origine e Diffusione
Specie botanica originaria dell'areale geografico comprendente Cina (Shandong, Zhejiang orientale), Corea (Jeju-do), Giappone centrale e meridionale fino a Taiwan.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore risulta medio nelle dimensioni conferendo raffinatezza alla rigogliosa fioritura primaverile.
Foglia
La lamina fogliare coriacea risulta ellittica con apice leggermente acuminato.
Periodo di fioritura
Fiorisce da inizio primavera a fine primavera per una durata compresa da 20 a 50 giorni.
Colore della foglia
Tonalità omogenea, in genere verde intenso scuro e lucido nella pagina superiore e più chiara in quella inferiore.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.7 a 5 m, in relazione alle condizioni colturali di crescita.
Durata di vita
Arbusto, o in determinate condizioni colturali ed ambientali albero, poliennale sempreverde.
Utilizzo
Dall'uso versatile, risulta adatta per conferire eleganza ed unicità a spazi esterni come aiuole, grandi aiuole e rotonde stradali, grandi vasi, siepi, giardini e parchi, giardini rocciosi, terrazzi, vasche da esterno
Fusto/stelo
Il fusto risulta legnoso con corteccia liscia.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di media dimensione, con corolla stellata. Fiorisce da inizio primavera a fine primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 20 e 50 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
Pianta dalla crescita medio-vigorosa.
Portamento
Sviluppa un habitus eretto, adatto anche per la realizzazione di siepi sempreverdi.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione risulta nel complesso media, con un rapporto proporzionato tra fogliame e fiori.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del terreno o del terriccio acido, con valori ottimali compresi tra 4,5 e 5,5. Trattandosi di una specie acidofila è consigliabile verificare il valore di pH e, se non idoneo, aggiungere terriccio torboso o direttamente torba per abbassarlo.
Preparazione terreno
Prima del trapianto di inizio primavera o fine autunno prevedere un'idonea dimensione della buca d'impianto, proporzionata allo sviluppo delle radici; rimuovere infestanti e ciottoli ingombranti e preparare il terreno introducendo una parte di torba, per garantire il corretto livello di pH richiesto dalla Camelia japonica.
Esposizione
Richiede esposizioni in mezz'ombra o semi ombreggiate per evitare eccessi di insolazione e potenziale ingiallimento fogliare.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 10 e 25 °C per una crescita vegativa ottimale; predilige un clima fresco.
Uso
Ampiamente apprezzata e coltivata come pianta in:
Ambito ornamentale esterno
Rusticità
Pianta dalla media rusticità, porre attenzione nel tipo di terreno, necessariamente acido, e nell'esposizione poiché non gradisce il sole diretto, ad eccezione delle prime ore della mattina, per problemi che possono riguardare soprattutto ustioni alle foglie e cascola delle gemme a fiore.
Terreno
Richiede un terreno acido, fertile, ben drenante e con una buona dotazione di sostanza organica. Per l'utilizzo in vasi e vasche scegliere un terriccio specifico per acidofile quali azalee, camelie, rododendri ed ortensie.
Livello difficoltà
Garantendo le corrette indicazioni di pH ed esposizione, la coltivazione risulta facile con un livello di impegno gestionale medio.
Misure precauzionali
Alcune specifiche indicazioni colturali per ottenere i migliori risultati di crescita e fioritura:
Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Predilige acque poco calcaree
Composizione
Scenografiche e dal rilevante risultato paesaggistico gli accostamenti tra differenti varietà della medesima specie japonica o con altre acidofile come azalee e rododendri.
Cure e Avversità
Piantagione
Trapiantare in base allo sviluppo della pianta; usare vasi di taglia superiore non eccessiva e spaziare se coltivata in pieno campo. E' consigliabile l'utilizzo di pacciamatura da distribuire sulla superficie del suolo per mantenere un'umidità costante e proteggere le radici da eventuali colpi di calore estivo. Applicare una densità media di impianto di 1 pianta al metro quadrato in relazione al portamento sviluppato ed alle dimensioni raggiunte.
Potatura
La potatura ha lo scopo di formare la pianta e conservare il volume adatto per il futuro impianto. Potare, usando cesoie pulite e ben affilate, le parti apicali più sviluppate e mantenere un volume compatto. Asportare inoltre eventuali rami secchi e fiori appassiti.
Riproduzione
I metodi di moltiplicazione ai quali meglio si adatta la camelia sono per talea, apicale o di nodo, e per innesto. Il seme richiede scarificatura in alcuni casi, o comunque lunghi periodi di germinazione.
Irrigazione
Pianta non particolarmente esigente in acqua, è però sensibile a periodi prolungati di siccità, soprattutto nei giorni che precedono la fioritura, che possono condurre alla cascola delle gemme fiorali. Eseguire irrigazioni costanti e con dosi moderate conservando il terreno leggermente umido ma esente da ristagni idrici. Porre attenzione alla qualità dell'acqua poiché la Camellia japonica richiede acque poco calcaree, con pH ottimale acido.
Fertilizzazione
Pianta esigente di concimazione sia in terra che in vaso. In seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito d'impianto, concimare periodicamente dalla primavera all'autunno con irrigazione a seguire usando un concime specifico per specie ornamentali acidofile.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non si conoscono utilizzi di parti di Camelia japonica ad uso edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Pianta acidofila ma anche abbastanza rustica, ovvero molto tollerante di varie condizioni di suolo e temperatura. Benchè sia pianta acidofila si può ambientare anche in suolo argilloso e ricco di sostanza organica, utilizzando le concimazioni adatte. Irrigare e concimare regolarmente e con moderazione.
Scheda curata da Daniela Beretta.




