Lagerstroemia

Lagerstroemia indica

Lagerstroemia

Conosciuta anche come

Mirto crespo

Lagerstroemia, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Lythraceae

Ordine

Myrtales

Genere

Lagerstroemia

Specie

indica

Informazioni principali

Descrizione

Albero di terza grandezza a foglia caduca, con portamento eretto e chioma globosa. L'elevato valore ornamentale viene conferito dalle eleganti e lunghe infiorescenze coniche a pannocchia recate all'estemità dei rami nonché dalla corteccia a placche o macchie ocra e rosee.

Dall'elevata rusticità, si adatta a differenti condizioni pedoclimatiche, comprese quelle urbane. Per la dimensione raggiunta risulta ideale come pianta per giardini, anche di piccole estensioni, e terrazzi così come per paesaggi urbani.

Descrizione varietale

Albero di piccole dimensioni dal portamento elegante con colorazioni della corteccia e della fioritura molto ornamentali. Portamento della chioma arrotondata, foglie composte paripennata di colore verde scuro lucente, gialle in autunno. Fioritura di lunga durata estiva e scenografica. Comprende cultivar edi vari colori. Di buona rusticità ed adattabilità sia ai vari tipi di suoli e di ambienti di crescita, compreso il clima urbano. Richiede una esposizione soleggiata e tollera le zone parzialmente ombreggiate. Sviluppa una radice molto superficiale e predilige i suoli argillosi e sabbiosi, drenati, ma cresce bene in tutti i tipi di suolo. Albero tipicamente ad uso ornamentale per da aree a parco in forma isolata o piccoli gruppi. Per la sua modesta dimensione è idoneo alla formazione di filari in aree piccole e con modesti spazi. Idoneo per il verde pensile. Resistente ai patogeni ed alle potature, che devono rispettare l’architettura della forma chioma.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il genere botanico venne dedicato da Linneo in onore a Magnus von Lagerström, direttore della Compagnia svedese delle Indie del '700 che inviò al naturalista svedese numerosi esemplari di piante.

Origine e Diffusione

Specie nativa dell'areale comprendente Himalaya, Cina meridionale ed Indocina; venne introdotta in Europa dalla Cina come pianta ornamentale a metà del '700.

Caratteristiche principali

Foglia

La foglia risulta composta paripennata.

Colore della foglia

A tinta unita verde intenso, in perfetto equilibrio cromatico con le infiorescenze. Durante il foliage autunnale le foglie virano ad una tonalità giallo oro.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 1 a 10 m, in relazione alle condizioni colturali di crescita.

In generale rappresenta un albero di terza grandezza.

Durata di vita

Pianta poliennale a foglia caduca.

Utilizzo

Per le dimensioni raggiunte e l'elevata valenza ornamentale conferita dalle sue fioriture, risulta adatta come pianta per aiuole, fioriere, giardini e parchi, pieno campo, terrazzi.

Fusto/stelo

Il fusto legnoso mostra una corteccia chiara con macchie o piastre dalla tonalità ocra e rosata che conferisce ulteriore valore ornamentale alla pianta.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di media dimensione, con corolla imbutiforme. Si dispone in infiorescenze a pannocchia di media dimensione. Fiorisce da inizio estate a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 20 e 30 giorni.

Crescita

Albero di piccole dimensioni dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

Presenta un habitus eretto, con fusto lievemente sinuoso e chioma globosa compatta.

Ramificazione / Accestimento

Sviluppa una ramificazione media, con rami verticali che dipartono spesso dalla base.

Condizioni richieste

PH

Richiede un pH del terreno compreso tra 6,0 e 7,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di inizio inverno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensione almeno maggiore di un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla, rimuovendo eventuali infestanti e ciottoli ingombranti. Aggiungere sostanza organica ed apportare concime organico o chimico per una concimazione di fondo utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui necessita la pianta nelle prime fasi post-trapianto.
Si consiglia inoltre di predisporre il tutore, da legare mediante clips in modo idoneo al fusto successivamente alla messa a dimora.

Esposizione

Esporre la pianta in ombra luminosa, pieno sole per un'idonea crescita vegetativa ed una rigogliosa fioritura estiva.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 10 e 30 °C; si adatta bene al clima caldo anche in ambito urbano.

Uso

Rappresenta una pianta molto apprezzata in:
Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

Dall'elevata rusticità, di adatta a differenti ambienti di crescita.

Terreno

Si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia il terreno ideale per un corretto accrescimento radicale deve essere di medio-impasto, leggero e dotato di sostanza organica.

Livello difficoltà

In seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito d'impianto, la coltivazione della Lagerstroemia risulta facile conferendole ulteriore valenza d'uso.

Misure precauzionali

Alcune specifici consigli colturali:
Evitare di irrigare troppo Esposizione alla luce diretta

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto adottare una densità media di 1500 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Eseguire le lavorazioni di messa a dimora con il terreno in tempera, mai troppo secco o bagnato. Posizionare la pianta interrando completamente la zolla ma mantenendo il colletto fuori dalla superficie del terreno, eseguire inoltre una concimazione di fondo. Subito dopo l'impianto realizzare la legatura ed il tutoraggio, inoltre distribuire la pacciamatura al piede della pianta per ridurre lo sviluppo delle malerbe e la competitività radicale.

Potatura

In inverno eseguire corrette potature di formazione della pianta in progressione con il suo sviluppo, sia in vaso che in pieno campo, finalizzate a determinare la struttura della chioma e regolare l'impalcatura dei rami. Eseguire inoltre piccoli interventi di potatura per eliminare eventuali parti disseccate o danneggiate.

Riproduzione

La riproduzione avviene da talea o da micropropagazione.

Irrigazione

Al trapianto mantenere il suolo compatto in tempera, garantendo un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco.

In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.

Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire una concimazione di fondo apportando al terreno concime organico o chimico a lenta cessione specifico per piante ornamentali.

In seguito all'affrancamento nel nuovo sito d'impianto, concimare una volta all'anno durante il periodo primaverile con concime completo di azoto, fosforo e potassio senza esagerare sia in eccesso che in difetto.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Specie ornamentale non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Nella fase finale ridurre tutte le operazioni colturali di concimazione ad eccezione del diserbo e le irrigazioni di soccorso. Mantenere il suolo libero e pulito per favorire i tempi delle operazioni. Eseguire piccoli interventi di potatura per eliminare le parti disseccate o rotte.

Scheda curata da Angelo Vavassori.